Boruto 55: Eredità – Commento

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Boruto 55

Boruto 55: nel nuovo capitolo dobbiamo dire addio ad uno dei nostri più cari amici di vecchia data

Boruto 55: Eredità.

Dietro di te, Naruto. Kurama è accucciato nella sua solita posizione. Sono venuto a dirti addio.

Ci troviamo nel subconscio di Naruto, dove i due sono soliti parlare. Naruto non riesce a trovare le parole adatte, pensava di essere pronto per questo momento, ma chi lo potrebbe mai essere?

Non volevo semplicemente rincorrere le mie code e morire in vano. Un paragone perfetto per una volpe come lui. Naruto è preoccupato per ciò che si stanno per lasciare dietro, ma Kurama pronuncia delle strane parole: “Pff, nulla che mi riguardi. Di questo dovrai occupartene tu da solo.” Normalmente, quando il chakra di un Bijuu viene estratto dal suo Jinchuuriki, questi muore. Ma questo non si applica a Naruto. Il chakra di Kurama semplicemente svanirà. “Il prezzo della Modalità Baryon è la MIA vita, non la tua, Naruto. Solo perchè tu lo sappia, io non ti ho mai mentito. Non ti ho mai detto che tu saresti morto. Se ti avessi detto dall’inizio che quel potere avrebbe chiesto in cambio la mia vita, tu avresti esitato. O peggio, ti saresti immediatamente opposto, anche se avessi saputo che quella sarebbe stata la nostra unica possibilità. Perchè sei sempre così fastidioso. Ho forse torto?

Naruto guarda Kurama, ma il Kyuubi non lo lascia parlare: “Bene, immagino sia giunta l’ora. Stai molto attento. Non avrai più una forza sovrumana, quindi se strafai, mi raggiungerai in men che non si dica. Ma fino a quando quel giorno non arriverà… Stammi bene… Naruto.

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Puff.

Kurama, la Volpe a Nove Code, svanisce nel nulla, portandosi così dietro le sue ultime parole, lasciando posto alle mani di Boruto, che attendono ansiose un segno di vita dal padre…

UN NUOVO NEMICO

Boruto 55

Un personaggio misterioso, un ragazzino, sta di guardia al contenitore del Juubi. Indossa una divisa tipica dei membri di Kara. Si è appena svegliato, e si sta lamentando di come Kawaki si sia rifiutato di diventare il contenitore di Isshiki, quando per lui che tanto lo desiderava non ne è stato possibile. Ironia della sorte, proprio Isshiki si manifesta all’improvviso davanti a lui, apparendo dal suo Karma di colore bianco.

Code, il mio più fedele e amato servitore. […] Con tutti i miei contenitori perduti e nessun dove per la mia anima in cui risiedere, la sua destinazione sei stata tu, Code, che non sei potuto divenirne uno.

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Code non può ospitare il corpo di Isshiki, ma il suo Karma bianco può almeno ereditare la sua volontà, in forma di puro potere. Sarà lui dunque a portare avanti il suo progetto di vita: sacrificare Boruto o Kawaki al Decacoda e coltivare un Albero Divino. Esso conterrà tutto ciò che è presente sul pianeta, una raccolta di tutti gli esseri viventi mai vissuti e morti su di esso, compreso Isshiki. Mangiandone il suo Frutto del Chakra, Code potrà ascendere ad una nuova forma di vita, diventando egli stesso un Otsusuki. E divorando pianeta dopo pianeta, in tutto lo spazio, continuerà ad evolversi fino a diventare un’unica ed impareggiabile forma di vita: un Dio. Il tutto rappresentato da una tavola molto suggestiva.

Boruto 55

Un Dio, eh? Ma in qualità di veneratore di Otsutsuki, lei era il mio Dio. Quindi voglio prima disfarmi di coloro che hanno portato via il pilastro del mio cuore da me. Perciò mi dica i nomi… Dei bastardi che l’hanno distrutta.

Con molta proabilità sarà quindi lui, Code, il prossimo nemico da affrontare per il nostro protagonista. Chissà cosa lo avrà mai spinto a venerare gli Otsutsuki?

IL RITORNO A KONOHA

Sasuke non può più utilizzare il suo Rinnegan, quindi il gruppo fa affidamento (dopo alcune peripezie e grazie anche all’aiuto di Kawaki) alla tecnica spazio-temporale del Karma di Boruto per tornare indietro al Villaggio della Foglia.

Il Dr. Amado è preoccupato, sta borbottando, e viene riportato al presente dal Dr. Katasuke e Shikamaru, che sono stati messi al corrente del ritorno del gruppo di Boruto. L’ex capoclasse Sumire tuttavia pare abbia notato in lui qualcosa di strano, soprattutto dopo che si è mostrato preoccupato per Kawaki. Starà forse nascondendo dell’altro?

Sul tetto del palazzo dell’Hokage, Boruto e Kawaki riescono a mettere finalmente da parte tutti i loro dissapori e decidono di fare squadra per combattere contro la stessa causa: distruggere tutti i Karma esistenti rimanenti. “Sai, sento veramente che fino a quando sono al tuo fianco, tutto è possibile.” Nasce così in maniera molto naturale e ben costruita il classico duo protagonista-rivale tipico degli Shonen.

Potete leggere la traduzione ufficiale del capitolo in inglese sul sito di Manga PLUS.

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