Chopper e il Windigo: storie di uomini e di mostri

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Chopper, il mostro che si è trasformata in uomo, e il Windigo, lo spirito che trasforma gli uomini in mostri.

Chopper è una renna, tipico animale dei paesi innevati, nonché uno dei simboli natalizi occidentali. Eppure, forse c’è qualcosa in più che può aver ispirato Oda per la creazione di questo personaggio. La leggenda di una creatura maligna, divoratrice di uomini.

La leggenda del Windigo ha origine presso gli Algonchini, tribù di nativi americani stanziati tra gli Stati Uniti d’America e il Canada. A causa della grande aera geografica e del gran numero di tribù attraverso cui questa leggenda ha viaggiato, non è facile descrivere con precisione questo essere. Non solo il nome (per il quale esistono oltre 17 varianti) ed alcune caratteristiche fisiche, ma anche il vero e proprio significato che si attribuiva a questo mostro ha subito dei mutamenti attraverso i passaggi tra le varie comunità. In generale, però, il Windigo era considerato l’incarnazione del gelo e della bestialità dell’uomo.

Il Windigo era descritto come un ottimo cacciatore, temibile soprattutto durante la notte; capace di imitare sia la voce umana che i versi degli animali. Nella sua versione più comune aveva un corpo scheletrico di grandi dimensioni e ricoperto di peli; era dotato di artigli e denti aguzzi e in alcune versioni era raffigurato con le corna o con il cranio di un cervide al posto della testa. Esistono poi alcune versioni secondo cui il Windigo avesse un cuore fatto di ghiaccio (o che avesse tutto il corpo completamente ricoperto di ghiaccio) e l’unico modo per ucciderlo fosse sciogliere il suo cuore con il fuoco.

Le origini del Windigo

Secondo la tradizione, il Windigo non è altro che un uomo (spesso un cacciatore) trasformato in bestia. Esistevano tre modi attraverso cui un uomo poteva trasformarsi: venendo morsi da un Windigo, venendo posseduti da uno spirito durante il sonno o nutrendosi per lungo tempo di carne umana. Secondo alcune credenze, infatti, magiare carne umana poteva donare forza, velocità e immortalità, qualità che facevano gola a qualsiasi cacciatore. Il prezzo da pagare, però, per questi doni era una crescente fame che portava il cacciatore a perdere la sua umanità trasformandosi in bestia.

Probabilmente la leggenda del Windigo nacque come deterrente contro il cannibalismo per le tribù indiane che, vivendo nella parte più settentrionale del Nord America, dovevano far fronte ad inverni lunghi e molto rigidi con poca selvaggina a disposizione. L’aspetto scheletrico e deforme di questo mostro, oltre che alla sua dieta, portano infatti a pensare ad un essere che soffra di malnutrizione.

La psicosi Windigo

Alcuni antropologi hanno studiato il Windigo e le persone possedute da questo spirito maligno. Tutt’oggi la “psicosi Windigo” è vista come una forma di depressione, che porta il soggetto ad isolarsi, ad ignorare i bisogni della famiglia e del gruppo e a perdere la regolarità del sonno e della nutrizione. Nella maggior parte dei casi, questa depressione sfociava in una psicosi vera e propria e il soggetto, ritenuto ormai irrecuperabile, veniva ucciso. Le tirbù, tuttavia, cercavano il più possibile di guarire i posseduti invocando spiriti benevoli affinché scacciassero il Windigo. In alcuni casi al soggetto veniva fatta bere una pozione bollente e se avesse rigettato un pezzo di ghiaccio, sarebbe stato il segno della liberazione dallo spirito.

Nessuno può vivere isolato

Non è certo da escludere quindi che nell’ideare il Monster Point di Chopper, Oda abbia preso spunto da alcune versioni del Windigo. Inoltre, è particolare notare come le prime volte, per trasformarsi in quella forma, Chopper dovesse rinunciare alla propria umanità, perdendo il controllo delle proprie azioni; esattamente come succedeva alle persone possedute dal Windigo. Ma forse c’è qualcosa di più. La storia del Windigo è una metafora di come le persone riescano non solo a sopravvivere, ma soprattutto a restare umani, solo quando fanno parte di una comunità. Solo stando a contatto con gli altri, collaborando e condividendo esperienze, sogni e desideri, le persone riescono a crescere. Chi viene escluso e lasciato indietro può solo regredire allo stato bestiale. Se Chopper non avesse incontrato le persone che lo hanno accolto, amato e istruito, probabilmente si sarebbe trasformato nel mostro che gli abitanti dell’isola credevano che fosse.

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