Jujutsu Kaisen 240: le anticipazioni del capitolo

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Jujutsu Kaisen 240: le anticipazioni del nuovo capitolo del manga di Gege Akutami, pubblicato settimanalmente sulla rivista Weekly Shonen Jump

Jujutsu Kaisen 240


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Il capitolo comincia con un flashback parte degli stregoni che discutono sul lanciare un attacco a sorpresa a Kenjaku prima della fine dello scontro tra Gojo e Sukuna.

Angelo chiede cosa succederebbe se Kenjaku tendesse un’imboscata agli stregoni se Gojo perdesse. Hakari risponde che spera non succeda, perché saranno tutti occupati ad avere a che fare con Sukuna. Angelo aggiunge che anche se non venissero attaccati evincessero di poco contro Sukuna, sarebbe difficile affrontare Kenjaku.

Kusakabe dice che possono cogliere Kenjaku alla sprovvista e liberarsi di lui con Maki, ma che non avrebbe senso dividere le loro forze prima di combattere contro Sukuna. Angelo suggerisce di mandare Takaba contro Kenjaku.

Hakari e Kusakabe sono perplessi, ma Angelo dice: “Potrebbe avere una brutta influenza sulla tecnica di Takaba ciò che sto per dire, perciò non ditelo a nessuno, neanche a Takaba stesso. La sua tecnica maledetta è…

Tornati al presente, Kenjaku sta combattendo contro Takaba. Gli ha lanciato contro delle maledizioni millepiedi, e capisce che la sua tecnica è stata completamente respinta. Takaba fa indossare a Kenjaku una bandiera americana e dice in inglese: “You can’t win against me!“. Kenjaku pensa che la sua tecnica consista nel creare fenomeni in cui forza la concretizzazione della sua immaginazione.

I suoi millenni di informazioni non serviranno contro Takaba. Ma aggiunge: “Anche se non mi aspettavo che esistesse un giocatore del genere, c’è sempre un punto debole in una tecnica maledetta.

C’è una conversazione tra i due riguardante la comicità, in cui Takaba capisce che anche Kenjaku la apprezza. Takaba gli chiede perché ha attuato il gioco di sterminio, e Kenjaku risponde: “Perché è divertente.”

Takaba: “Quindi se trovassi qualcosa di più divertente, smetteresti di farlo?

Kenjaku: “Probabile.

Takaba: “Eheh, lo hai scritto sulla faccia. FATEMI RIDERE!

Kenjaku: “Cosa?!

Takaba vuole far ridere Kenjaku con la sua gag autoconclusiva “Non mi sposare! Non ti voglio come mio wi-fi!“.

Ma Kenjaku lo interrompe subito. Prende un’altra gag da due frasi come esempio per smontare la battuta che sta per raccontare Takaba con la logica, facendolo dubitare delle sue capacità di comico. Finalmente Kenjaku riesce a colpire effettivamente Takaba con una gomitata. Kenjaku ha capito che la condizione della tecnica di Takaba è la confidenza che ha in se stesso.

Takaba vola via, e si arrabbia con Kenjaku: “Chiudi il becco! Sei solo un amatore che non è neanche mai salito su un palco prima d’ora! Anche se non la trovi divertente, non importa fintanto che altre persone lo facciano!“. Poi aggiunge: “Facciamo un gioco. Se ridi perdi.” e fa una faccia buffa, ma Kenjaku gli risponde con una faccia ancora più buffa! Takaba ride per primo, e viene colpito nuovamente, stavolta con un pugno.

Takaba inizia a perdere la sua compostezza, pensando che Kenjaku sia più divertente di lui. Prova ad incoraggiarsi dicendosi: “Va tutto bene, anche io sono divertente. Io sono divertente. Io…

Ma Takaba inizia a perdere confidenza alla vista del corpo di Hazenoki. Kenjaku lo guarda minacciosamente dall’alto dicendo: “Cos’è che non va? Sei un comico, no?“.

Takaba pensa che questo non sia ironizzabile, e continua a perdere fiducia, mentre pensa: “Un momento… Perché sono un comico in primo luogo…“.

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