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One Piece Capitolo 995: l’Omelia del Reverendo

IL NOVECENTO

NOVANTACINQUE

 

[lacrime pesanti, lacrime sazianti]

 

F R A T E L L I!

Io sono un buffone.

Il vostro buffone.

Il mio compito qui è farvi divertire con qualche nota di approfondimento. Ormai lo sapete…

Mi piace farlo perché so che a voi piace. Quando smetterà di piacervi, io smetterò di farlo.

Che bella frase di merda che ho scritto. Eppure Umberto (Eco) mi aveva avvisato di evitare allitterazioni, anche se allettano gli occhi.

Qual è la differenza tra un capitolo di transizione e uno saziante?

Vogliate scusarmi. Si tratta di termini stupidi, inutili, che lasciano il tempo che trovano. Eppure… mai come questa volta sento l’esigenza di usarli nel modo più rigoroso possibile.

Qual è la differenza, allora?

A volte è un dialogo, a volte è un pugno, a volte è l’arrivo di un personaggio importante.

Tutte cose “pesanti”, ingombranti che lo elevano ad un livello superiore.

Poche volte però sono state le lacrime a rendere saziante un capitolo. Delle cose leggere, fragili, delicate.

Ancora una volta delle lacrime hanno fatto tremare il nostro cuore. E non importa che queste donne siano state rapite da un ente governativo, prese da un Loli-dinosauro o abbiano ricevuto il funerale vichingo che meritavano, noi continueremo a ringraziare il Maestro per averci regalato tutte queste lacrime così potenti.

Leggère, ma così pesanti.

BENVENUTI A TUTTI

Amici miei, io sono il buffone di corte. Al vostro servizio.

Dopo aver fatto un’introduzione così seria e così sincera, dovrò traghettare le vostre anime pian piano verso il delirio che caratterizza (quasi) settimanalmente la mia Omelia.

Sta a me fare in modo che non ve ne accorgiate. Ma forse, ora che l’ho rivelato, il trucco non vale più…

Cominciamo? Ma sì dai…

Signori,

SI VA!

MINIAVVENTURE (CONCLUSE)

Lacrime (di gioia).

Vedete come torniamo sempre allo stesso punto?

Il capitolo si apre con la veduta di Onigashima e di Hokusai.

Che ha un po’ rotto i coglioni ma va bene così, non è un problema…

MARCOOOOOOOO!!!

Urla la befana.

“Ancora non so qual è il mio ruolo in tutto questo”…

Come a voler dire: “non ho ancora capito che cazzo devo fare”

“So meglio di loro quanto tu sia pericolosa”

Essendo stato un subordinato di Nuovocancello, ha sicuramente assistito a lotte tra imperatori ai bei tempi, quando Big Mom non era ancora una barilotto ripieno di merda e le sue foto potevano far parte di un ipotetico calendario Hot disponibile in tutte le edicole del Nuovo Mondo.

Andiamo avanti. Guardate qui:

Sono rimasto perplesso.

Molto perplesso.

Ragazzi, ve la siete fatta anche voi questa domanda? Per quale motivo? Come mai?

PERCHÉ CAZZO MARCO COMBATTE CON GLI OCCHIALI?

Marco, ma che straminchia fai?

Davvero mi stai dicendo che non riusciresti a vedere il nemico? Che cosa hai fatto in due anni per perdere tutte queste diottrie?

Che immagine malata ho appena creato.

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Tornando seri per un attimo. Che vuol dire che le fiamme della fenice sono diverse?

NON ME NE FREGA UN CAZZO

Possiamo urlarlo a squarciagola?

Tanto se è una cosa che riguarda il suo frutto nello specifico, verrà rivelato più avanti.

Ma soprattutto, è mezzanotte, e io sto ancora all’inizio.

[cristoddio]
Figuratevi se perdo tempo quando c’è una bella fregnona rossa che piange più avanti…

Su…

PEROSPERO vs QUELLE DUE

Tutta la roba con l’arco e di lui che fa il monologo anziché scoccare la freccia (un classico) serve per far arrivare le due principesse del regno Hentai, categoria “Furry” o “Loli”. O entrambe se parliamo di Carrot.

Se davvero si scontrassero con il primogenito di Big Mom sarebbe interessante. Forse un po’ telefonato ma vi giuro che non toglierebbe nulla alla narrazione.

È la dimostrazione di quello che dico sempre io: gli scontri importanti in One Piece sono sempre ideologici, mai solo fisici di mazzate gratuite.

La vicenda è perfetta. Oda doveva PER FORZA farci vedere un piccolo scontro tra Marco e Linlin dato lo stallo avvenuto qualche capitolo fa.

[capitolo 992]
Da quello che abbiamo visto, Marco pur essendo fortissimo non è al livello dell’imperatrice (altrimenti si sarebbe liberato, no?) quindi levatevi dalla testa uno scontro classico uno contro uno.

Come ad esempio avverrà TRA LUFFY E KAIDO.

Scusate, volevo dire rabber.

Poi arriva Perospero che non riesce a dare il colpo di grazia. Arrivano i due Sulong, Big Mom se ne va. Avete capito cosa ha fatto Oda?

L’HA ALLONTANATA DALLA SCENA

Di nuovo.

Ormai l’abbiamo capito che questo personaggio salterà sempre da una tavola all’altra fin quando non troverà il suo nemico definitivo. Per ora sarà ingombrante (narrativamente) e ingestibile (narrativamente).

Il mio video su Big Mom: La Mietitrice di Anime

Solo togliendo Charlotte Linlin dall’equazione, Marco potrà aiutare Chopper (ne parliamo fra poco) e le due Principesse Furry Hentai potranno “lottare” contro un nemico molto bravo a “leccare”

SLURP!

Carrott, vuoi assaggiare il mio leccalecca?

Perospero, tesoro, io sono un Mink di tipo cane. Che ne dici di provare la doggy style?

Scusate, devo darmi una calmata.

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Ricordate cosa successe a Pedro? Ovviamente sì…

Capitolo 877:

C’è una frase che adesso, dopo il flashback di Oden, ha più senso:

Noi e il Clan Kozuki. Ricordate per quale motivo?

Mille anni fa questo clan strinse un’alleanza con i Mink. E ora Pedro parla di “coloro che guideranno il mondo verso una nuova alba”

JOYBOY

Cioè Rufy che incarna la sua volontà. Io vedo questo personaggio come un grande generale che ha guidato il suo esercito contro la grande Alleanza di Stronzi. Venne sconfitto e si scusò con la principessa sirena facendo commissionare al Clan Kozuki un Poneglyph in cui scriveva la famosa “lettera”.

Rufy farà esattamente le stesse cose di Joyboy.

Con la differenza che vincerà.

VIGNETTA-PONTE

Mentre Marco si allontana, sente del rumore in fondo. Sono i “demoni” trasformati dal virus di Queen. Si tratta di un indizio abbastanza palese della sua prossima tappa

DARE UNA MANO A CHOPPER

Questa vignetta funge da ponte tra quello che è successo prima (Marco-Big Mom) e quello che succederà fra poco (Marco-virus).

Un collegamento tra le due scene con lui in mezzo.

Anche perché Chopper ha i minuti contati.

PARLIAMO DI CHOPPER

Come voi ben sapete, ogni Mugiwara sa combattere ma possiede anche delle abilità uniche. Io non mi aspetto che il medico della Sunny sconfigga i nemici E BASTA ma che utilizzi anche la sua capacità che lo rende insostituibile.

Che sia durante o dopo la battaglia, Chopper dovrà fare la parte del dottore e non solo quella di portachiavi. Perché noi fan ce lo meritiamo.

Il dottore, non il portachiavi.

Quindi non penso che il virus sul braccio lo metterà fuori gioco definitivamente. Anzi, forse potrebbe essere l’espediente narrativo per far avvicinare Marco, che lo curerà unendo le forze per creare un antidoto che servirà a tutti, lasciando spazio a Sanji.

CONTRO QUEEN

Aaaaah! Che dite, lo affrontiamo l’elefante nella stanza?

Avendo come base queste traduzioni, la frase si può interpretare in due modi.

E solo una è quella giusta.

ZORO È IL N° 2 PERCHÉ I GIAPPONESI LEGGONO DA DESTRA A SINISTRA

E Queen tiene in mano prima la taglia dello spadaccino e poi del cuoco perché quella di Roronoa è sulla mano destra.

Carina come idea ma poco credibile. I personaggi non sanno che noi lettori li stiamo guardando dall’alto, quindi afferrano gli oggetti come cazzo je pare a loro.

Non esiste in nessun Multiverso che Queen pensi: “Oh! Adesso prendo la taglia di Roronoa Zoro con la mano destra così i lettori giapponesi possono interpretare meglio quello che dico”.

Oda non permetterebbe mai una cosa del genere.

Andiamo avanti

SANJI È IL N° 2 PERCHÉ QUEEN RAGIONA IN TERMINI DI TAGLIA

E dato che il Vinsmoke biondo (QUALCUNO HA DETTO “BIONDO”?) ce l’ha più alta di quell’altro con l’occhio nascosto Sharingan, è più probabile nonché più razionale che si riferisca a lui e non a Zoro.

SKAKKO MATTOH REVERENDOOOO!11!!1!1!!!1

Beh, mica tanto…

In pratica è come se Oda volesse darci un indizio su quale dei due sceglierà Queen.

Ovviamente nel dialogo si riferisce ad entrambi ma neanche uno come lui potrebbe fronteggiarli insieme, quindi deve scegliere.

IL PIÙ PERICOLOSO

Cioè Sanji, perché la taglia indica pericolosità…

Anche perché diciamoci la verità, uno come Queen che sarà forte quanto volete, cosa ne sa di tutti gli scontri che hanno avuto?

Ha visto Sanji contro Jabura? Zoro e Mr. One? Zoro e il camino?

Qual è l’unico metro di paragone che possiede?

LE CAZZO DI TAGLIE!

Sanji contro Queen sempre più tangibile. Ma parliamo di cose serie:

VINSMOKE JAJJI

Io sono convinto che lui facesse parte del Team-Vegapunk, con il padre di Sanji e magari anche Caesar.

Vinsmoke Jajji esperto di genetica.

Caesar Clown esperto di biochimica.

Queen esperto di virologia.

Vegapunk a capo di tutti loro perché esperto su ogni campo con padronanza di ingegneria robotica.

C’è molto da scoprire…

In questo momento abbiamo:

– King. Un uomo vestito con l’uniforme da Guardia carceraria di Impel Down. In più appartiene ad una razza rarissima nonché estinta e una delle sue caratteristiche anatomiche sono delle ali simili agli Skypieani ma nere;

– Queen. Un uomo che sembra un travestito (altro punto a favore per Sanji) ed è un esperto di virologia in grado di creare sostanze che trasformano la funzione circolatoria umana. Ha avuto contatti con una delle menti più geniali di sempre, Vinsmoke Jajji e probabilmente Vegapunk;

– Jack. Un uomo.

ULTIMO SCENARIO

Parliamo di Usopp e Nami.

Io a volte non vi capisco. Mi spiegate per quale motivo dovete fare così?

Perché?

Perché lo fate?

Quando leggo commenti di voi che vi indignate sulla “gestione narrativa incoerente con la scrittura di Nami e Usopp” (mecojoni che paroloni) io vi chiedo:

MA DI COSA CAZZO STATE PARLANDO?

E credetemi, questa frase l’ho dovuta cancellare tre volte. Perché all’inizio volevo scrivere di peggio.

Ragazzi, non ci siamo… non ci siamo per niente.

PARTIAMO DA ASOPP

*sigh*

Dopo aver sparato i pallettoni contro Uruti, lei si libera grazie a Paginello e gli tira ‘na capocciata.

Oda, come ben sappiamo, è un grande auto-citazionista onanista che adora fare ste robe.

La maggior parte delle obiezioni che ho letto si possono riassumere in una sola frase:

USOPP NON AVREBBE DOVUTO SPRONARE NAMI A MENTIRE SU RUFY

Anche se quelle cose le ha solo pensate, il discorso non cambia.

Io vi chiedo (ed è una domanda seria):

LO AVETE CAPITO IL PERSONAGGIO DI USOPP?

Nel capitolo 186 lui e Chopper combattono contro la Baroque Works. Ci siamo?

Lo schema è sempre il solito: Lui fugge, poi c’è qualcosa che gli fanno ricordare sui loro compagni (o su Rufy stesso) che lo sveglia e lo blocca. Non può fuggire. Torna indietro e combatte. Si prende le mazzate ma alla fine vince.

È la stessa di Dressrosa. Fugge da Sugar, si ricorda che non può lasciare i compagni, torna indietro, prende le mazzate e GRAZIE A QUESTE vince.

Infatti la pallina di Tatabasco buttata in gola da Sugar gli permette di terrorizzarla e vincere lo scontro.

A WANO IL DISCORSO È SIMILE

Perché mai, direste voi? Non c’è evoluzione nel personaggio, è sempre uguale e non cambia mai…

Praticamente state dicendo che Usopp dovrebbe diventare coraggiosissimo prima di arrivare alla fine del viaggio.

È come se vi lamentaste perché Rufy non è ancora diventato il Re dei Pirati. Avrebbe senso? Ovviamente no. E allora perché fate due pesi e due misure?

Usopp continua a combattere con se stesso per cercare di diventare migliore di quanto non fosse sull’isola precedente. Lui rappresenta noi, un semplice essere umano che vuole guardare in faccia da pari a pari dei mostri come Zoro, Sanji, Jimbe e il capitano ovviamente.

Non è facile.

C’è bisogno di tempo e dedizione.

E CI STA RIUSCENDO

In questo capitolo ha fatto la sua porca figura. Non si è tirato indietro. Se ha parlato di mentire, di “abiurare” verso il suo capitano l’ha fatto per conto di Nami, perché ci tiene alla sua incolumità.

In certe situazioni è anche giusto usare il cervello, fuggire e riorganizzarsi meglio. Così funziona il personaggio di Usopp.

Monkey D. Luffy non farebbe mai un ragionamento simile, lui andrebbe a cazzo duro e basta, l’abbiamo visto come si è gettato a Onigashima tirando dritto senza strategie e robe complicate.

Con l’arrivo di Tama, probabilmente il suo potere verrà valorizzato e Usopp creerà tattiche particolari usando magari i dango come proiettili.

PARLIAMO DI NAMI

Il personaggio più bello del capitolo. Di gran lunga…

Le sue lacrime sono un misto di rassegnazione, determinazione e tristezza. Come se una parte di lei avesse voluto mentire per aver salva la vita ma la sua dignità glielo ha impedito.

Non avrebbe avuto il coraggio di guardarsi allo specchio il giorno dopo. Si sarebbe vergognata di sé.

Il potere più terribile di tutti i mari non è solo quello di farsi alleati ma anche di tirar fuori il meglio dalle persone, il loro lato più forte.

Tutti i membri della ciurma devono moltissimo al capitano, perché sta regalando loro un’avventura che gli permetterà di diventare la versione migliore di loro stessi. Alla fine del viaggio avranno ottenuto un potere, un carisma, una conoscenza che mai si sarebbero sognati di acquisire se avessero preso il largo da soli, senza Rufy.

Quindi nessuno, nessuno, neanche per scherzo, neanche per aver salva la vita, direbbe mai quello che Uruti voleva dicesse.

RUFY DIVENTERÀ IL RE DEI PIRATI

E non si scherza su questo.

Nami piange per rassegnazione. È come se in lacrime dicesse: “Mi dispiace Uruti, non ce la faccio a dirlo. Fa’ di me quello che vuoi”.

Anche di fronte al pericolo di morte non riesce a rinnegare quella che lei è diventata. Perché sarebbe come deludere il capitano, un uomo che in cella a Whole Cake Island si sarebbe tagliato le braccia pur di liberarla.

Un uomo che ha distrutto Arlong Park e le ha donato il “suo tesoro”.

Nami è una donna fantastica, splendida, che ha pianto lacrime di dolore nella sua vita per colpa di un uomo terribile che ha visto cose terribili fare alle persone. Dopo la sconfitta di Arlong, qualcuno si avvicinò al suo futuro capitano e gli chiese di fare una promessa:

Anche se da questo capitolo potrebbe sembrare il contrario, Rufy quella promessa non l’ha ancora infranta.

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