One Piece e Religione

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[Articolo di illaboratoriodivegapunk]

Nel mondo di One Piece spesso vengono velate vere e proprie religioni e culti, così come spesso sono presenti riferimenti religiosi, soprattutto cristiani. Ma forse questo è semplicemente dovuto al fatto che noi occidentali riusciamo a carpire meglio questi riferimenti, mentre i riferimenti alla cultura e religione orientale sono meglio interpretati in Giappone e spesso noi gli ignoriamo. 
Già dalla storia autoconclusiva “Il regalo del futuro piovuto dal cielo”, presente in One Piece Wanted, Oda fa riferimento alla religione occidentale, disegnando Dio come un vecchietto folle e testardo.
Questi suoi riferimenti si sono poi mantenuti anche in One Piece.
Ad Alabasta si fanno molti riferimenti alla cultura e al mito egizio, tantoché Pell e Chaka, possessori rispettivamente dei frutti Avis Avis modello Falco e Dog Dog modello Sciacallo, rappresentano due delle più importanti divinità egizie: Ra, dio del sole, e Anubis , dio dell’oltretomba.

 

Gli stessi abitanti di Alabasta, come gli antichi Egizi, onorano animali sacri, come il gatto di mare.

A Skypiea , il titolo di "Dio" si riferisce alla persona più importante delle isole del cielo, un vero e proprio re che governa il suo regno. Conosciamo tre Dei, di cui solo due sono stati determinanti per la storia: Gan Fall ed Eneru. Quest’ultimo prende questo titolo troppo sul serio e, per via dei suoi poteri che lo fanno sembrare onnipotente e onnisciente, diviene un folle megalomane. Gli stessi sottoposti di Eneru, vengono chiamati Sacerdoti.

  

Di Eneru possiamo anche citare i suoi attacchi elettrici, basati sui nomi di dei del tuono di diverse religioni: El Thor (Thor, dio norreno), 30.000.000 volt Uccello Saetta Hino (Hino, venerato dai nativi americani), 30.000.000 volt Belva del Fulmine Kiten (Kiten, della mitologia giapponese), 60.000.000 volt Drago Elettrico Jambure (Jatiadbulla, dio del Nord Australia), Sango (dio degli aborigeni africani) e Mamaragàn (dio dell’Australia centrale).

   

Quando poi la popolazione celeste inizia a tradire la fede in Eneru, questi si rivolgono ad un altro dio, abbandonandosi nelle preghiere.

Trovandosi in delle isole nel cielo, il terreno, o warth, è rarissimo a Skypiea ed è per questo motivo che lo considerano sacro. Un posto unico dove solo un dio dovrebbe vivere. Considerano ancora più sacro, ma questa volta quasi irraggiungibile anche per un dio, il warth fatato, ovvero la luna.
Di Skypiea e religione si potrebbe comunque parlare per ore, quindi, per ora, mi fermo qua.

Anche per gli Shandia di Shandora il terreno è sacro, in quanto su di esso crescono gli alberi, incarnazioni degli spiriti dei loro antenati. Infatti, per loro il culto principale è quello per gli spiriti degli antenati e onorano la loro terra proprio perché fu calpestata da essi. Onorano anche i serpenti giganti, come Kashigami, e credono nei sacrifici umani per chiedere benevolenza agli dei. Quest’ultima pratica cessò quando Montblanc Noland sbarcò a Jaya.

A Namakura Island, si pratica il culto satanico. Qui, i credenti di questo culto cercano da sempre di evocare Satana, ma invano. Fino a quando non “evocano” Brook, credendolo il demonio. Si possono poi notare il pentacolo, associato alla magia nera, e i copricapi caprini, da sempre simbolo di pulsioni sessuali in cui si incarna il diavolo (pensate al comportamento di Brook riguardo le mutande).

I Nobili Mondiali, discendenti dei nobili fondatori del Governo Mondiale, si definiscono essi stessi come esseri divini, così come divina è la loro “Terra Santa” Marijoa. Si fanno chiamare con l’appellativo di “San” e sparano a vista chi li manca di rispetto, potendo usufruire anche dei servigi di un ammiraglio. Possono fare qualsiasi cosa, non importa quante vittime porterà, quanti anni, quanto lavoro… a loro non importa niente: tutti devono obbedire ai loro ordini. 
Esistono, poi, due città vicine a Water 7, St. Popula e San Faldo, che suggeriscono che ci sia una credenza nei santi in One Piece, anche se, a mio dire, potrebbero essere città fondate, appunto, dai “San” di Marijoa.

Sembra, comunque, che un possibile dio possa esistere in One Piece.
Spesso Sanji fa riferimenti a segni divini, mentre Zoro afferma di non aver mai creduto in un Dio.

Si fanno spesso riferimenti ad un ipotetico dio del mare.
A Longring Longland, Davy Jones viene definito come una specie di dio, in quanto si lanciano tre monete in mare come offerta, così da iniziare i giochi “sacri”, mentre Vander Decken si dice fosse incappato nell’ira di Dio. Anche a Thriller Bark si accenna a qualcosa di simile.

Non mancano i riferimenti al Cristianesimo e, più comunemente, a croci cristiane. Le più note sono le croci che indicano le tombe dei defunti, come quelle di Whiskey Peak e di Bellmer, ma se ne possono vedere moltissime altre, come a Fishmen Island. Sempre a Whiskey Peak, si può notare la falsa suora Miss Catherina che va in giro con un crocefisso. 
Altri riferimenti sono la croce al collo di Gekko Moria, che si ricollega più che altro alla figura del vampiro, e le armi di Mihawk.
Lo stesso Jesus Burgess, con il suo cognome, fa riferimento a Gesù Cristo. Bartholomew Kuma, invece, ha una Bibbia sempre con sé, ma questa è un'altra storia.

Sono poi disseminate varie citazioni e riferimenti ad altre religioni e miti.
La famiglia reale del Regno Ryugu è basata su divinità del mare di varie culture: Re Nettuno prende il nome dall'omonimo dio romano, la regina Otohime prende il nome dalla figlia del dio giapponese Ryujin e la principessa Shirahoshi è l'Arma Ancestrale Poseidon, che prende il nome dal dio greco Poseidone.
Anche le altre Armi Ancestrali, Pluton e Uranus, prendono il nome dagli omonimi dei greco-romani Plutone, signore dell'Ade e Urano, personificazione del cielo.
Riferimenti al Buddhismo sono, invece, la tecnica di Eneru 200.000.000 volt Fulmine/Buddha Divino Amaru e il frutto Homo Homo modello Buddha. 
Interessanti sono anche i "demoni" o "diavoli" presenti nella serie, come Robin, gli abitanti di Ohara e gli stessi Frutti del Diavolo.

Fonte:

http://illaboratoriodivegapunk.blogspot.it/2013/10/focus-on-religione.html

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