One Piece Episodio 877: SOUL POCUS! Il gran finale!!!

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One Piece Episodio 877: “Il tempo dell’addio. L’ultima richiesta di Pudding”, il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

 

SOUL POOOOCUUUUUUS!
SOUL POOOOCUUUUUUS!
Tamashī no kotoba! 

Per la miseria gente, posso dirlo subito? Questo è uno degli episodi migliori dell’anime di One Piece da non so nemmeno quanto! Almeno secondo me! Era davvero parecchio che l’anime non riusciva ad emozionarmi in questo modo, forse addirittura dal meraviglioso episodio finale di Thriller Bark con la canzone Binks no Sake. Guarda caso anche in questo episodio la protagonista assoluta è la musica. Eh sì, la musica ha un potere incredibile, ma questo immagino lo sappiate tutti, giusto?

Parliamo dunque di questa meravigliosa Soul Pocus! Nel manga sono presenti solo le parole, ovviamente, quindi la musica me la dovetti immaginare quando lessi il capitolo 902. Non nascondo che me l’ero immaginata completamente diversa: anzitutto, pensavo che a cantare fosse di nuovo Big Mom, non certo i narratori, e non avevo tra le orecchie un dolce e grandioso duetto lirico bensì una canzone minacciosa (o comunque poco rassicurante) come le precedenti. Beh signori, per citare un principe ridoppiato: “mai nella vita ho avuto tanto bisogno di una cosa senza capirlo prima di averla ottenuta”.

Il duetto lirico, con le voci di Haruhiko Jō (ovvero Streusen, l’altro cantante di questa saga) e Ayano Nonomura, riesce ad elevare il già altissimo carico emotivo che questo capitolo conteneva, capovolgendo al contempo tutta l’atmosfera che mi ero (ci eravamo?) immaginati per quelle scene. La canzone composta da Kohei Tanaka (che, per farvi capire, ha composto anche Binks no Sake) si sposa perfettamente con tutte le scene dell’episodio, la melodia dolcissima contrastata da un testo a tratti inquietante stanno benissimo tanto con le scene più emozionanti (di cui ora parleremo) quanto con quelle d’azione. Un lavoro eccellente! Ringrazio il buon Jade per le informazioni!

La musica ha moltiplicato l’epicità e l’emozione delle scene, ma queste avevano certamente una bella base anche da sole. Avete provato a contare quante volte vediamo i personaggi piangere? A partire dalla povera Carrot. Se leggendo il manga mi ero dispiaciuto un po’ per lei, guardando l’anime mi sono quasi sciolto nel sentirla singhiozzare per il compianto Pedro. Rimarco a questo punto la mia posizione sulla morte del mink: se Pedro dovesse rivelarsi ancora vivo, sarei piuttosto deluso dopo una scena di lutto così semplice e intensa. Il pianoforte che introduce Soul Pocus sopra le lacrime di Carrot ti colpisce con ogni nota…

A colpire spesso non è solo la musica ma anche il silenzio. “Life or Death?”, e tutto si zittisce di colpo. Scelta davvero interessante e azzeccata! La domanda di Big Mom sembra quasi aver trovato risposta in questo silenzio repentino, che non fa affatto presagire bene per i poveri Pirati del Sole. Come se la saranno cavata, contro l’Imperatrice di Totland? Avranno difeso la loro Life? Hanno pagato con la loro Death?

E è sempre in un per nulla scontato silenzio che l’episodio finisce mostrandoci il legame, ancora solidissimo, tra Sanji ed il suo vero padre Zeff. Facile cadere nella tentazione di mettere qualche OST evocativa sotto le frasi all’unisono dei due cuochi, ma il silenzio ha regalato più spazio non solo a quelle frasi ma anche alle precedenti dette poco prima. Nessuno strumento musicale a sottolineare, ulteriormente, la vera natura di Sanji ereditata quasi completamente da Zeff.  Ottima scelta!

Ma come? Parlo già della fine dell’episodio?
La verità è che ho voluto tenermi il meglio per ultimo…

Come avrete già intuito ci sono due (anzi tre) personaggi che hanno ricevuto un trattamento splendido in questa puntata. Ecco il primo:

Eh sì. Come nel manga, persino Brulee riesce a diventare un personaggio positivo per cui provare simpatia. Le iridi gialle della donna-specchio, se notate, sono più grandi mentre parla con Katakuri; questo dettaglio è presente anche nel manga, ma le dimensioni delle vignette rendono difficile notarlo. Anche il doppiaggio, chiaramente, fa il suo per trasmettere l’affetto di Brulee per Kata. Altro che quella mocciosa di Flampé… Ditelo che anche voi avete avuto a simpatia questa donna che fino ad ora odiavate!

Il secondo personaggio non lo avete mai odiato. Anzi io l’ho amato ogni capitolo di più. Il miglior personaggio di Whole Cake Island, una sorpresa continua, il grande Katakuri! Chi segue solo l’anime forse pensava che questo personaggio avesse dato tutto. Beh, sorpresi? Anche io rimasi piacevolmente spiazzato da quest’ultimo approfondimento del personaggio. Il suo mini-flashback inizia all’improvviso eppure non confonde, il piccolo Kata è sempre disegnato bene (diversamente da baby-Perospero) e la voce da bambino è perfetta. La base di Soul Pocus riesce ad intensificare il tutto come per ogni altra scena in cui risuona. È stato veramente bello rivivere il suo flashback nell’anime (nonché quello di Brulee), la storia di un uomo che non VUOLE più permettersi di avere difetti. Tra i personaggio meglio costruiti di tutta l’opera.

Mi è piaciuta anche la gestione di tutto il dialogo tra Kata e Brulee, era più naturale del solito con meno “pause anime”. Il sorrisino finale per esempio è arrivato senza molta esitazione.

Avete già capito di chi sto per parlare, e sono sicuro che condividerete le mie idee su di lei in questo episodio.

Non lo nascondo: durante la sua sequenza avevo gli occhi lucidi, pur sapendo bene cosa stavo per vedere. Perché Pudding nonostante il suo fastidioso comportamento gag-bipolare ripetitivo resta comunque, alla fine, vittima del piano di Big Mom e forse è colei che ci ha perso più di tutti. Colei che ha dovuto privarsi di tutto con le sue stesse mani. Inoltre, è il primo personaggio a trattare davvero il tema dell’amore, quello romantico, in One Piece (se non contiamo Kyros che trattava più l’amore paterno). Anche le lacrime di Pudding si uniscono benissimo con la melodia di Soul Pocus, forse meglio di tutte le altre. In effetti la base che sentiamo in carillon sembrerebbe pensata soprattutto per lei, grazie a questa le sue lacrime possono richiamare le nostre.

Assolutamente soddisfatto della ricostruzione degli eventi, i flashback sono moooolto meno invadenti della media di One Piece! Soprattutto, sono contentissimo della realizzazione di questa scena, così genialmente rappresentata nel manga:

Non solo vediamo la scena in pellicola, ma la apprezziamo come fosse un film muto o una vecchia registrazione, senza voci né suoni se non il reprise di archi di Soul Pocus. Davvero ben fatto!

Dopo questa scena, il dolore di Pudding ci entra dentro. Perché, probabilmente, in realtà lo conosciamo già tutti. 

Come ogni cosa al mondo però non è perfetta, ma i difetti sono veramente irrisori e ne parlo solo per completezza. Tanto per cominciare, hanno per qualche motivo dato diverse taglie in più al seno di Brulee… Secondo, nel flashback di Katakuri sembra che chi ha sfregiato la sorellina lo stesse aspettando, per poi cagarsi addosso…nel manga Katakuri arriva a sorpresa e i nemici si cagano subito addosso, non capisco il motivo di questa variante.

Infine, una cosa che ha infastidito molti: il bacio che non c’è. Intendiamoci, neanche nel manga si vede, per cui più che una censura penserei a una scelta stilistica di Oda, che evidentemente ritiene questa rappresentazione più dolce (dubito che a 45 anni o giù di lì sia così pudico da non voler disegnare baci). Questione di gusti, ma in realtà non parlo di questa scelta. Parlo bensì della scelta di anticipare la scena del bacio di qualche episodio, se ben ricordate. Per quanto più completa, questa scena ci è stata “spoilerata” e non ha l’impatto che ha avuto nel manga, almeno dal punto di vista di chi segue solo l’anime. Peccato.

Ciononostante, questo resta uno dei migliori episodi di sempre. La direzione del grande capo Toshinori Fukuzawa, la musica di Kohei Yanaka, e ovviamente la storia di Oda si sono unite in una piccola meraviglia. Davvero un gran finale! Chissà quando rivedremo un episodio del genere…

A proposito di Oda, le vicende di questo episodio sono ovviamente prese dal capitolo 902, un capitolo così incredibile che voglio allegare qui sotto la mia relativa Opinione a Caldo di quasi un anno fa, per chi se la fosse persa. Ai tempi le scrivevo direttamente sulla pagina Facebook.

OPINIONE A CALDO SUL CAPITOLO 902***************L'immagine allegata dice tutto.Non so nemmeno da dove…

Pubblicato da OnePiece.it su Venerdì 20 aprile 2018

Molti sono già esaltati per il prossimo episodio, che sarà abbastanza fillerato. Personalmente penso che rivedrò questo 877 ancora un paio di volte, nell’attesa. E voi?

[Symonch]

 

                                   

Leggi anche: One Piece Episodio 870: SNAKE-MAN, KATAKURI E LA GRANDE ANIMAZIONE!!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

 

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