One Piece Episodio 885: questo cazzo di cappello…

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One Piece Episodio 885: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Ma salve! Come andiamo? Avete fatto la notte bianca per vedere il Torno di Spade? Delusi? O piuttosto delusi?
Che mi dite invece di questo episodio? Intrippati? O piuttosto intrippati? (A meno che non siate esseri superiori che seguono il manga, in tal caso sarete probabilmente solo vagamente curiosi di sapere come il capitolo è stato adattato)

Prima di iniziare a parlare dell’episodio, onde evitare di dovermi ripetere ogni volta, ecco le risposte a un paio di domande che si fanno sicuramente tutti, se non avete già letto i seguenti articoli:
Perché l’anime è così lento e non passa ad un moderno format stagionale? Ecco perché.
Perché l’anime non produce filler originali invece di farci rivedere dei flashback? Ecco perché.

Ma torniamo all’episodio, dal titolo un tantino spoiler. Dovrei parlarvi della realizzazione tecnica e dell’adattamento più che delle vicende già narrate nel manga nella loro forma originale, ma per questo episodio non posso che fare un’eccezione:

Questo maledettissimo cappello ci ha tormentati quando apparve nel capitolo 906 e ci tormenta di nuovo oggi. Cos’è questo cappello? Perché è questo cappello? Quando è questo cappello? Tantissimi chiedono spiegazioni, a noi o agli altri utenti. Spiegazioni che, ovviamente, non esistono.

E sapete cosa? Io non ne voglio. È palesemente una scena messa per lasciarci confusi, non ho alcuna voglia di teorizzare su un elemento così misterioso e senza la benché minima base solo per soddisfare la mia sete di sicurezze. Scoprirò di più su questo cappello, e sul figuro che va a vederlo, quando leggerò i capitoli dedicati nel manga. Tra 4 anni.
Delusi? Mi spiace, ma la corsa alle teorie in One Piece mi ha stancato da tempo.

E il losco figuro? Tranquilli, avrete alcune risposte nel prossimo episodio (o al massimo in quello successivo). Posso però esprimermi su un dettaglio: la sua camminata. La sua NON camminata, in verità, visto che sembra fluttuare giù per le scale. Di nuovo, viene usata su un personaggio la tecnica “assassino di Conan”, oscurandolo completamente, ma in questo caso ci sta molto bene visto l’ambiente oscuro della cripta/deposito/quel cacchio che è. L’episodio si apre e si chiude quasi con la stessa scena, alimentando il mistero, molto bene. La scena del cappello è quasi esattamente come ce la siamo immaginata noi lettori, anche i colori sono ottimi. Insomma, “per me è sì”.

Che dire del resto dell’episodio? Stavolta tocca al regno di Sakura, già regno di Drum, guadagnare tempo coi flashback. La storia di Chopper è tra le mie preferite in assoluto, il finale col ciliegio gigante è uno dei punti più alti dell’anime di One Piece e in questo flashback hanno pure usato l’incredibile colonna sonora dello special dedicato a Chopper (quello in cui ci sono anche Franky e Robin ed il fratello di Wapol).

Feels

Non è stato male rivederlo! Tuttavia, la nuova grafica non mi piace. Guardate quanto cazzo è peggiorato Chopper:

Avrei preferito le scene di repertorio del vecchio One Piece, ma presumo non fossero in un formato compatibile (ai tempi era in 4:3). Passiamo quindi a un altro punto valido dell’episodio, e quale se non…

Questo personaggio è una garanzia, come lo è evidentemente il suo doppiatore Hideyuki Tanaka. A proposito, a doppiare Doctorine è proprio Masako Nozawa, Goku!! 

Infine, bisogna parlare un attimo della Flotta di Cappello di Paglia. Se non leggete l’anime non sapete che, in copertina di ogni capitolo, spesso Oda mostra le miniavventure di personaggi secondari a volte molto importanti, come in questo caso. Si vede, per esempio, la nuova ciurma di Hajrudin, tuttavia non potete saper alcuni dettagli molto interessanti su di loro (c’entra Big Mom!) Purtroppo seguendo l’anime non saprete mai il 90% di queste avventure, ma quelle dedicate ai flottari di Luffy sono state riproposte (non interamente) in questo episodio. Certo, sono lacunose e mancano un paio di scene a dir poco fondamentali (vi dico solo che Shanks è coinvolto), quindi se l’anime non vorrà mostrarle, scopritele leggendo il manga! Ad ogni modo sono ovviamente contento della scelta dei produttori, peccato per l’incompletezza dell’adattamento.

Nel prossimo episodio, se tutto va bene, rimarrete ancora più sconvolti di oggi. E potreste anche avere un po’ di nostalgia per il Trono di Spade…

[Symonch]

 

Leggi anche: One Piece Episodio 870: SNAKE-MAN, KATAKURI E LA GRANDE ANIMAZIONE!!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

 

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