One Piece Episodio 907: La primissima avventura di Luffy!

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One Piece Episodio 907: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Buon inizio di settimana! Avete visto l’episodio? O siete qui per capire cosa diamine avete appena visto? Nel secondo caso, sappiate che ieri ricorreva il ventesimo anniversario della messa in onda dell’anime di One Piece. Per festeggiare l’occasione, la Toei Animation ha adattato Romance Dawn, ma non il Romance Dawn che ormai conosciamo benissimo.

Si tratta infatti di una one-shot scritta da Eiichiro Oda prima che One Piece venisse alla luce, un prototipo di One Piece praticamente. Lo potete trovare nel volume speciale “Wanted”, dove è contenuta anche la storia in cui appare Ryuma, ovvero “Monsters!”. Oda ha disegnato questo Romance Dawn quando ancora faceva l’assistente per Watsuki, tuttavia in realtà non è questo il primissimo prototipo di One Piece. Oda ha infatti disegnato qualcosa di addirittura precedente, pubblicato non su “Wanted” ma su “One Piece Red”.

A giudicare da alcune delle opinioni sentite in giro, sembra che in parecchi non conoscessero Romance Dawn. La cosa mi sorprende, visto che invece “Monsters!” è ben noto grazie all’apparizione di Ryuma in One Piece. Questo episodio insomma non è il solito filler, bensì un tributo a Oda-sensei e il festeggiamento di un traguardo, ovvero venti lunghi anni di trasmissione dell’anime. So che molti, che magari seguono solo l’anime, vogliono solo veder andare avanti la storia e magari non hanno nemmeno idea di cosa sia “Wanted” (sigh…) restando quindi abbastanza destabilizzati nel vedere Garp pirata col cappello di paglia, ma spero di aver fatto chiarezza.

Il tributo è stato, oltretutto, ben fatto a mio parere! Ma andiamo con ordine.
L’aspetto che più mi ha catturato di questo episodio speciale è indubbiamente la direzione artistica: tutto l’episodio è colorato in modo diverso dal solito, specialmente nei fondali, come se avessero usato degli acquarelli. Questo mi ha dato l’impressione di star guardando un sogno, una fantasia. Ci starebbe, dopotutto questa può essere intesa come una versione alternativa di One Piece, magari un sogno di Luffy! I disegni ed il character design mantengono lo stile di Wano con contorni più marcati e le presentazioni dei personaggi a “ritratto”, bisogna ringraziare l’art director Ryūji Yoshiike per i colori onirici di questo episodio, diretto dal nuovo grande capo dell’anime Kouhei Kureta.

Dal lato delle animazioni abbiamo ben due supervisori, Kimitaka Itō ed Eisaku Inoue. Non ci sono performance fantasmagoriche come in altri frangenti, tuttavia abbiamo qualche shot molto molto piacevole! A quanto pare oggi gli applausi vanno a Yoshizaku Tomita, il key animator dietro al proto-Gom Gom Bullet tirato in faccia all’antagonista di turno, Spiel l’Esagono. Il cazzotto l’ho sentito pure io, un po’ come ho sentito i pochi denti rimasti al pirata stregone volare via.

onepiece episodio 907
Bum.

Un’altra bella scena animata da lui è il duello di spada tra il pirata random e Anne, che mi permetto di chiamare proto-Nami. Di lei e della scena in sé parleremo tra poco, per ora mi limito a fare un secondo plauso a Tomita e ai suoi supervisori e in-between per il lavoro!

La scena della distruzione della nave è stata invece portata in vita da Yoichi Mitsui e dai colori di Yoshiike, infine l’attacco di Luffy ai pirati è stato animato da Nobuhiro Matsuda. Insomma, anche per oggi non mi posso lamentare sulle animazioni, almeno nelle scene importanti.one piece episodio 907

Ma come è stata adattata la storia di questo Romance Dawn? Dietro alla sceneggiatura di questo episodio c’è Shoji Yonemura, sceneggiatore tra i più validi visti in One Piece. In realtà l’episodio è generalmente molto fedele allo one shot originale, il che mi fa molto piacere. Ci sono alcune piccole differenze, ma nessuna mi sembra tale da meritare una critica. Per la maggior parte si tratta di dettagli, come il fatto che proto-Garp si prende semplicemente per sé il frutto Gom Gom invece che vincerlo in combattimento.

Garp pirata nelle idee iniziali…….chissà che non suggerisca qualcosa sul Garp che conosciamo…

Ci sono poi alcuni mini dialoghi in più, ma soprattutto abbiamo modo di vedere Anne farsi valere. La scena in cui combatte col pirata è assente nello one-shot, si intuisce vagamente cosa sia successo dai dialoghi ma non abbiamo modo di vedere il duello né la sfida di Spiel. Vedere una ragazza farsi valere in un battle shonen fa sempre piacere, soprattutto se si parla di un manga di più di 20 anni fa.

L’episodio in generale, come il capitolo ovviamente, ci mostra alcune delle primissime intuizioni di Oda che rivedremo in One Piece. Anzitutto, il concetto di tesoro: poco importa se il cappello era di Shanks o di Garp, fin da subito Luffy considera il suo cappello di paglia come il bene a lui più prezioso che nessuno deve permettersi di toccare. Mi rimase molto impresso l’atto di far girare il cappello sul dito, peccato non sia stato reso come me l’aspettavo nell’episodio…

Anche Anne ha il suo tesoro, il gabbiano-panda Balloon. Nella primissima parte di One Piece il tema del tesoro era molto presente, sono sicuro che vi ricordate. Evidentemente questo era uno dei concetti che più stavano a cuore al giovane Oda, che oggi sembra essersi mosso verso ben altro.

Un altro aspetto da sempre presente nella mente del maestro è il concetto di pirati “buoni” dal forte senso di avventura. I Piecemain (nome evocativo?) sono i proto-Mugiwara: pirati che non fanno del male e che hanno come scopo principale esplorare. Spiel rappresenta invece il pirata “normale”, brutto bastardo e pure infame. E magico, visto che il soprannaturale esiste anche in Romance Dawn. Sulla caratterizzazione di Luffy e del suo potere non c’è bisogno di dire nulla, vero? Oda ha sempre voluto dare a Luffy questo potere, a suo dire per far sembrare che il ragazzo giochi anche mentre combatte. La faccia di Spiel non si è divertita tanto però.

Ovviamente, abbiamo anche l’idea dell’Oceano come un qualcosa di meraviglioso, infinito, pericoloso e misterioso. Ma questo è nell’animo degli uomini fin dai suoi albori, no?

Che altro dire? L’episodio speciale mi è piaciuto, ma non è esente da difetti (per quanto maggiormente personali). Al di là di alcune scene non animate benissimo o certe frasi doppiate non in synch con le labbra disegnate, ci sono due o tre cose che mi hanno lasciato confuso o perplesso. Per esempio la scena dello sparo alle spalle ad Anne, che nello one shot arriva all’improvviso, nell’episodio ci viene chiaramente anticipata. Non che sia sto plot twist da Shutter Island, ma avrei preferito lasciare la “sorpresa”.

Dal lato sonoro invece mi ha stranito il suono dragonballiano dei poteri di Spiel. Quando l’Esagono butta giù il suo sottoposto sconfitto (scena assente nello one shot), per un attimo ho pensato che l’avrebbe fatto esplodere come fece Freezer con Crilin…il colore della sua “aura” ha supportato questa mia fantasia…

“Questa volta ti distruggerò sul serio…come ho fatto con quel terrestre”

A parte questo, sono molto contento di aver visto questo Romance Dawn e sono sorpreso da quanta poca gente l’abbia riconosciuto. Lo rimpiangerete tra una settimana: il prossimo episodio di Wano si preannuncia molto lento.

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 870: SNAKE-MAN, KATAKURI E LA GRANDE ANIMAZIONE!!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

2 Commenti

  1. Beh come inizio (del manga in generale) ci stava. Vedo però che Oda come idea fissa aveva Rufy (sia per backstory che per poteri) e un compagno femminile (prima Anne, poi Silk fino ad arrivare a Nami). Menomale che ha deciso di togliere la “suddivisione” dei pirati da quelli sognatori a quelli magici. Trovo sia una leggere cagata. Un altro menomale che non ha scelto Garp ma poi ha creato Shanks come “motivatore” di Rufy.

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