One Piece Episodio 917: la fine di Moria

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One Piece Episodio 917: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Ehi! Bentornati! Le vacanze sono ormai finite al 100% e si ritorna a commentare. Mi sono perso un episodio di Luffy vs Kaido…interessante, diciamo, ma non mi sono fatto mancare il ritorno del panzone sdentato più amato di tutti. Zeahahahaha!! Ebbene, com’è questa volta l’episodio?

Questo episodio adatta circa 9 pagine del capitolo 925, uno dei tanto apprezzati capitoli di intermezzo tra una saga e l’altra dove si vede che minchia succede nel turbolento mondo di One Piece. Nella fondamentale saga di Wano questi capitoli cruciali sono stati inseriti tra un atto e l’altro, e vedrete che succederà qualcosa di grosso, molto grosso, nel passaggio tra il secondo ed il terzo atto…

L’anime sembra voler fare una simile distinzione tra la saga “vera” di Wano e questi momenti di pausa in cui si dà uno sguardo altrove, lo si può notare da un paio di cose:

  • le presentazioni (perlopiù inutili) dei personaggi hanno uno stile diverso, più semplici e senza atmosfera giappa come quelle di Wano.

    E devo dire che non mi dispiacciono.
  • l’eyecatch a metà episodio è diverso, non abbiamo più i soliti Luffy e Zoro (che spero cambino un po’ d’ora in poi, mi sono stancato di vedere solo loro) bensì una…cosa strana a tasselli.

Non mi dispiace come idea il dividere Wano dal resto anche graficamente. A voi piace?

Non c’era poi troppo da raccontare in questo episodio, per quanto riguarda la quantità dei fatti almeno. Anche nel manga si vede solo Perona scoprire di Moria (e litigare con Mihawk) per poi vedere lo stesso attaccare l’isola Hachinosu, o Beehive, o Alveare, ma preferisco Hachinosu per via del gioco di parole (in giapponese può anche significare “crivellare di proiettili”). Praticamente tutta la forza dell’episodio sta nel rivedere Gecko Moria e, soprattutto, i membri della ciurma di Barbanera (anzi, Barrrrrbaneeeraaah).

Non ci sono praticamente filler, se non scenette riempitive senza peso, in questo modo si evitano altre possibili incomprensioni come quelle che potevano generare gli episodi di Luffy vs Kaido. Immaginatevi se Moria avesse iniziato a contrattaccare Devon e Shiryu…sarebbe stata una cosa senza senso. Invece lo vediamo fare la voce grossa per poi capire di non essere nella posizione di fare molto. La sceneggiatura di Hitoshi Tanaka è rimasta sobria ed è riuscita a raggiungere i 20 minuti di episodio senza strafalcioni. Unico appunto è la domanda si Shiryu a Moria: “Sai chi sono?”. Cos’è, vuole vedere se è diventato famoso?

Ma parlando di Moria..secondo voi, che fine farà ora che si trova ad Hachinosu?
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Non ricordavo la voce così fastidiosa.

L’episodio non necessita di animazioni da urlo, ma quel poco di notevole che si è visto è stato diretto da Kenji Yokoyama (mi è piaciuto il modo in cui si “generano” i pipistrelli del Brick Bat). Più interessante è stata invece la direzione dell’episodio di Aya Komaki e ormai sappiamo che “se c’è Aya c’è gioia”. …ignorate quest’ultima uscita…

L’introduzione è buona: i News Koo (i gabbiani giornalai) volano per il mondo a distribuire le notizie, ovvero ciò che rende questo tipo di capitoli così incredibili. Vi siete mai chiesti come funzioni l’editoria in One Piece? Questi gabbiani regalano giornali a chiunque passi. Come vengono pagati i giornalisti? E quanti News Koo muoiono tra le insormontabili intemprerie metereologiche della Grand Line??

1 like = 1 gabbiano vivo

Questa scenetta con Mihawk mi ha divertito, non mi sorprende che maneggi così abilmente i Miracle Blade 3 Serie Perfetta. Arrivati ad Hachinosu finalmente abbiamo modo di rivederlo. L’uomo, il mito, il panzone, il barba! BARRRRBANERAAAH! Ma non prima di averci mostrato i suoi Ray-Ban nuovi di zecca.

Diversamente dalla versione cartacea dove lo vediamo all’improvviso in una splashpage, nell’anime Barbanera ci viene leggermente anticipato. Promuovo le scenette con Ray-Ban ma non sono convinto della scena in cui usa il Gura Gura. Non perché sia fatta male, anzi (per quanto un po’ esagerata), ma perché ci viene mostrato il personaggio in chiaro prima della sua presentazione. Toglie un po’ di mistero sul suo aspetto post-timeskip.

Anche gli altri membri sella sua ciurma sono ben presentati. Pizarro non fa nulla diche, mentre Shiryu si palesa, lentamente, col suo nuovo potere: l’invisibilità di Absalom. La rapida scena delle impronte sulla sabbia mi è piaciuta! E comunque, come avrete intuito, Absalom è morto.

Infine, Katarina Devon mostra un potere nuovo di zecca, onestamente difficile da rappresentare per bene nell’anime con le basi del manga: il frutto della Volpe a Nove Code.No, battuta scontata.

Se non fosse per le scritte che lo esplicitano, sarebbe difficile capire di che potere si tratta da queste scene, visto che abbiamo solo un rapido sguardo alle code senza che Devon si trasformi effettivamente in volpe. Tuttavia la scena è stata adattata esattamente come me la immaginavo nel manga quindi mi reputo del tutto soddisfatto. Quali altri poteri assurdi avranno ottenuto i restanti membri della ciurma?

Infine, la fine. Pochi cazzi, infrangere il vetro sul “To be Continued” tanto amato/odiato è stata una genialata. Non solo evidenzia l’importanza di Barbanera, ma personalmente ha ricordato che, ormai, la storia si sta lentamente avvicinando alle battute finali. Solo che il 99,9% degli spettatori avrà visto l’episodio su uno schermo moderno, non certo su una TV col vetro…ma non stiamo a fare le pulci anche alle intuizioni grandiose di Komaki, dai. Interessante anche il sipario del secondo atto dopo il “To be Continued”, anche se l’avrei messo solo all’inizio dell’episodio successivo. Avete appena visto una delle poche cose che l’anime può fare meglio del manga!

Boom.

Dopo tanto casino sull’anime troppo dragonballiano, rivediamo un episodio godibile. Sono soddisfatto, ora però voglio vedere cosa combineranno col secondo atto…

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 907: La primissima avventura di Luffy!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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