One Piece Episodio 919: Sanji ci insegna il giapponese?!

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One Piece Episodio 919: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Buon lunedì gente, bentornati nel secondo atto di Wano! Come se la sono cavata oggi alla Toei Animation nel trasporre il manga in anime?

A dirla tutta, non saprei rispondere. Si tratta, stavolta, di un episodio piuttosto piatto dove non succede niente di esageratamente rilevante. Il punto è che anche nel corrispondente capitolo 926 del manga le cose erano relativamente calme, tant’è che lo definii “Il ritorno dei capitoli normali” dopo le bombe sganciate in quelli precedenti. Dunque non c’è tantissimo da dire a riguardo, almeno così credo io. Se non concordate, non vedo l’ora di sentire la vostra nei commenti.
Stranamente, nonostante la volontà palese di usare questo episodio per guadagnare tempo, non sono presenti filler in quantità eccessive (anzi), optando piuttosto per l’allungamento di molte scene “di circostanza”. Hanno agito bene? O male? Vediamo.

La prima parte, quella riguardante Shinobu e soprattutto Nami, emana un concetto con molta forza, riassumibile in una parola: fanservice. Giudicate voi:

Per quanto Nami sia azzeccata a fare la gatta in quanto Gatta Ladra (anche nel manga miagola), forse hanno tirato un po’ troppo a lungo la battuta. Ma come dicevo, in qualche modo il tempo andava occupato, quindi meglio i suoi miagolii fanservice che le urla di Shinobu. A proposito di lei, ho notato che hanno spostato il suo discorso sulla paura delle lame e sulla sua “vera arma” in una scena precedente, infatti nel manga ne parla mentre volano con l’aquilone. Immagino sia un altro modo per creare una scena più lunga senza mostrare solo Shinobu e Nami fluttuare in aria, ma la bellezza dei fiori di ciliegio non basta a far sopportare la lentezza della scena. Insomma, tolta Nami non mi sono molto divertito con questa parte di episodio.

Si passa poi alla Soba di Sanji, anzi Sangoro. Nulla da dire in realtà, a parte che i piatti sono maledettamente invitanti.

Inoltre, sembra che l’anime ci abbia dato l’occasione di imparare qualcosina di lingua giapponese. Sangoro sta preparando la Ni-Hachi Soba, 二 Ni = 2 e 八 Hachi = 8, questo perché per l’impasto di tale tipo di soba si impiegano due parti di farina di frumento e otto parti di farina di grano saraceno. Sanji sfrutta il fatto che nel suo nome wanese Sangoro sono contenuti altri due numeri, 三 San = 3 e 五 Go = 5. Sommando i quattro numeri apparsi finora otteniamo 2+8+3+5 = 18, scritto 十八番 e pronunciabile come “jyuuhachi ban”, al che significa semplicemente “numero 18”, o anche “ohako”, termine che indica l’abilita in cui uno è più esperto, la sua specialità. Da qui gli Ohako Soba di Sangoro, la Soba Speciale.

Carino no? Nel manga non c’è questa spiegazione, probabilmente perché il gioco di parole per i giapponesi è relativamente chiaro semplicemente leggendo, ma sono contento di aver visto la “spiegazione” nell’anime! Mi ha dato anche l’occasione di imparare qualcosa! È la seconda volta in cui Sanji mi insegna qualcosa nei filler, infatti ai tempi di Enies Lobby insegno come preparare per bene il tè.
Non viene aggiunto o tolto null’altro di particolare, la scena riprende quasi esattamente quanto visto nel manga.

Infine si passa alla parte forse più interessante per voi: la situazione in prigione-miniera. Di nuovo non ci sono state particolari aggiunte o filler, se non un paio di scenette dei prigionieri che lavorano come schiavi anche sul ferro battuto. Vi sarete accorti che torturare in questo modo i lavoratori non porta a grandi risultati in termini di produzione… Questo posto è fatto per distruggere completamente la psiche di una persona, esattamente come accadeva nei campi di concentramento durante il nazismo. Anzi, in realtà nei campi era ben peggiore la situazione, visto che qui i prigionieri mantengono la loro identità, mentre gli ebrei nei campi di concentramento perdevano anche quella, diventando numeri e null’altro. Oggi è pur sempre la giornata della memoria, passatemi questo parallelismo per farmi fare la mia piccola parte oggi.

A proposito di identità, tenete ben presente questo vecchietto se non seguite il manga, vi stupirà scoprire chi è. Per ora chiamatelo “vecchio Hyou”.

Passando a Luffy e a Kid, tutto procede perfettamente come da copione. Tutte le scene in cui sono coinvolti sono perfettamente come me le ero immaginate. Eccezion fatta per la loro ciccionaggine e digestione, gestita con le solite regole comiche degli anime medii. Tutto il resto non era male, mi ha colpito questa breve scena:

Meglio gestita comicamente è la scena del “mangiate bene!”, mi ha strappato un sorriso sia nel manga che nell’anime! Ma soprattutto, ho rivisto quel meraviglioso essere allucinante che è Dobon. Mi ha divertito, di nuovo, “sentirlo” parlare nella bocca dell’ippopotamo. Ma che minchia si è fumato Oda quando ha realizzato questo personaggio!? Genio. Sembra inoltre che abbia una mini torcia nella bocca, conveniente. Il colore rosa non mi turba, poteva anche essere turchese per quanto mi riguarda, tanto non poteva essere più assurdo di così.

La sconfitta di Dobon arriva liscia come nel manga, quindi preferisco farvi notare che tra il pubblico…

Spero abbiate riconosciuto il buon vecchio Caribou! Ma forse non sapete cosa diamine ci fa in prigione a Wano, se non leggete il manga (maledetti siate voi, sempre). Dovete sapere che nelle mini-avventure di Caribou lo si vede, dopo la disfatta negli abissi di Sabaody, arrivare su un’isola gestita da un sottoposto di Kaido, dove viene cazziato malamente da una certa Supernova… Vi ho incuriositi? Andate a cercare la storia completa!

Sinceramente non ho molto altro da dure su questo episodio, mi ha fatto passare una mezz’oretta carina e mi ha insegnato una parola nuova (ohako). Senza infamia e senza lode, non certo “ohako” ecco…

[Symonch]

P.S.: Luffy che non sa fischiare mi fa sempre morire.

Leggi anche: One Piece Episodio 907: La primissima avventura di Luffy!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

2 Commenti

  1. Nami fanservice, ok. Zoro che combatte contro una tigre per 5 minuti e utilizza l’haki del re conquistatore contro Urashima (mai visto nel manga), come lo definiamo? Bah.

    • Filler, il fanservice per personaggi del genere funziona in modo diverso (a meno che non intendi fanservice femminile, ma quello si è visto con Ace).
      Haki del Re di Zoro non ni è mai visto, tranquillo.

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