One Piece Episodio 923: presentazioni sottotono

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One Piece Episodio 923: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Buonsalve a tutti! Prima di iniziare, devo ribadire qualcosa di importante. Come abbiamo già spiegato, One Piece verrà ora trasmesso sottotitolato in italiano su Crunchyroll (per chi ha vissuto sotto i sassi fino ad oggi, è una specie di Netflix per soli anime). Gli episodi dovrebbero uscire di domenica, quello di oggi potete già trovarlo qui. Tuttavia, sarà necessario un account Premium per poter vedere subito i prossimi episodi, mentre con l’account gratuito bisogna aspettare una settimana. Non sono del tutto d’accordo con questa politica dalla “settimana di latenza”, ma trovo più che giusto supportare l’opera e fruirne nel modo legale, se disponibile. Per cui, d’ora in poi faremo riferimento a Crunchyroll per quanto riguarda gli episodi anime. Pian piano Chruncyroll aggiungerà anche i vecchi episodi, così da poter recuperare tutta la serie (si parla di più di 900 episodi quindi…ci vorrà molto tempo…).

Ma ora passiamo al contenuto dell’episodio, per la maggior parte adattato dal capitolo 930. Ho già sentito alcune persone lamentarsi del fatto che “non va avanti la trama”. Anzitutto, cosa intendete con “mandare avanti la trama”? Le vicende? I combattimenti? Introdurre personaggi nuovi non è forse parte della “trama”? Mettetevi il cervello in pace, per favore.
Secondo, anche non andasse “avanti”, sia il manga che l’anime hanno bisogno prendersi dei momenti per introdurre situazioni e personaggi, Wano è strapiena di entrambe le cose guardacaso, perciò preferisco prendermi del tempo per averle ben chiare piuttosto che accennarmele frettolosamente per vedere svolgersi l’intreccio (di cui poi capirò la meta).

Tuttavia è vero che l’anime mantiene un ritmo abbastanza lento, anche laddove non è giustificato che lo sia. Ma soprattutto, come avrete intuito dal titolo, prendersi più tempo per presentare situazioni e personaggi ha senso se queste risultano soddisfacenti, altrimenti mi limito a portare avanti la trama, non guardo più un anime ma degli sceneggiati con disegni. Nel manga il risultato è stato molto buono, mentre col cartone animato…

Prima presentazione: la cittadina di Ebisu. La scena inizialmente è silenziosa, si concentra brevemente sui dettagli per mostrare la miseria infinita del posto, e da un dettagli di questa miseria si passa all’introduzione degli abitanti per dar vita al tutto. L’atmosfera è rilassante, allegra ma non troppo, e vagamente inquietante (ma questo forse perché conosco la verità…). Le risate e l’allegria pervadono tutta la scena (tranne quando inquadrano Zoro) e il discorsetto finale di Yasu è piacevole come me lo ricordavo dal manga. Insomma, la prima presentazione di oggi in realtà mi è piaciuta. Se sapete cosa si cela dietro Ebisu, forse l’avete apprezzata molto anche voi.

Ci viene anche mostrato Ushimitsu Kozo, o “Giovane Ushimitsu”, o comunque lo chiamate voi. Ve lo ricordate, vero? Non si sa ancora nulla di lui, quindi la rappresentazione vaga di ragazzo scattante ci sta.

Apprezzo come i subber di Crunchy abbiano mantenuto il nome “ushimitsu”, visto che in italiano non trovo esistano traduzioni buone…però “kozo” potevano tradurlo.

Passiamo alla presentazione di Orochi. Qui iniziamo già a notare qualche problema. Anzitutto, ovviamente, la presentazione è indebolita dal fatto che abbiamo già ampiamente visto lo Shogun. Nel manga lo vedevamo per la prima volta in una grossa splashpage piena di lusso e abbondanza, mentre qui viene inquadrato durante un mezzo ballo. L’effetto non è lo stesso, ecco…

Un minimo di tensione viene fornita dal taglio su Ebisu prima della sua presentazione ufficiale. La prima parte, quella con le numerose porte scorrevoli, è stata resa bene dal manga. Peccato solo che le ragazze ad aprire le porte siano esattamente identiche, solo con palette di colori diverse. La stessa scena messa in loop per risparmiare tempo nell’animazione e far “divertire” i coloristi.

La parte sull’esposizione del menù è stata…addolcita? Nel manga si vede chiaramente il cibo rifiutato da Orochi buttato via come spazzatura, qui viene solo allontanato e Orochi butta invece del sakè. È una scenetta filler quindi non è questione di animazione. Che i registi o lo sceneggiatore Shoji Yonemura l’abbiano considerata più scenica?

Per il resto c’è una brevissima interazione tra Robin e Orochi prima dell’arrivo di H- ehm…Komurasaki. Orochi non è sempre disegnato benissimo eh… in particolare le”occhiaie” appaiono e scompaiono…
La scena del banchetto è stranamente piatta… Il solo shamisen a fare la colonna sonora non è abbastanza, avrei evidenziato di più con la musica la “stronzaggine” della situazione, ben evidenziata invece dalla transizione Palazzo-terre desolate-prigione. Orochi si permette di buttare quintali di cibo mentre il resto del Paese muore…

Vedete a sinistra che Oda ha impostato la scena in modo abbastanza cinematografico.

Nel capitolo 929 non si vedono Luffy, Caribou e Kid, la scena con loro tre è presa dal 928. Apprezzo però l’inserimento, visto che si collega perfettamente con la transizione di cui sopra. Caribou ha un ottimo doppiatore a mio avviso (Masaki Terasoma, Hidan in Naurto) e la brevissima scena con Shanks merita grazie ai soliti colori superbi della saga di Wano.

Parlando dei colori, nel manga non avevo affatto inteso che fosse sera in quel momento. A quest’ora arrivano i Flying Six (o i Sei Compagni Volanti, “Tobi Roppou” sembra un riferimento sia al teatro kabuki sia a un liquore). Il buon Page One sembra avere i capelli viola…non posso dire che mi aspettavo un colore simile, ma è abbastanza vicino a quello che mi ero immaginato io (rosso scuro/bordeaux). Non sono tanto i capelli il problema, quanto la sua introduzione: ok, è un distruttore, ma considerando che nel manga viene presentato all’improvviso in una splashpage mi aspettavo qualcosa di più immediato o breve anche nell’anime. Diciamo che lo zoom iniziale sulle zampate mi sarebbe bastato.

C’è anche X-Drake! Nell’anime non viene indicato (ancora), ma ha il frutto ancestrale modello Allosauro. No, non T-Rex. Invece Page One ha il modello Spinosauro. L’introduzione di Drake, invece, non l’ho trovata male. e voi?

L’ultima introduzione è riservata a colei che, nel manga, ci lasciò spiazzati: Big Mom. Purtroppo l’anime ha rovinato la sorpresa con le anticipazioni. Ma piacciono davvero così tanto?
Ad ogni modo, mentre Kaido per qualche motivo non indossa la maglietta nell’anime (nel manga ha una specie di camicia), i pirati di LinLin risalgono la corrente verso Wano accompagnati dalla loro musichetta. Rivediamo quasi tutti i guerrieri principali della ciurma, mentre il manga all’inizio ne mostra per bene solo tre (ovviamente Smoothie, Daifuku e Peros). Che dire? Apprezzo che vengano rappresentati mentre abbattono le difese di Kaido e non solo intenti in generiche azioni come nel manga ma…è tutto molto piatto…

La scena ha anche il secondo intento di ricordare (o illustrare) le abilità dei pirati. Ritengo che questo fine sia stato raggiunto con un po’ troppa leggerezza, usando scene riciclate come quella di Smoothie, presa paro paro dall’episodio 868. Linlin però è sempre inquietante con quelle ombre in faccia e regalano una giusta conclusione all’episodio.

Prima di concludere torniamo un secondo nel palazzo dello Shogun. Robin si allontana molto discretamente e vediamo gli altri mugi della “squadra d’infiltrazione” darsi da fare, tutte scene filler. Di per sé non mi dispiace vederle, è stato carino vedere sia Nami fare la sfigata che Brook vomitare l’anima e fare battutine, consegnate un po’ meglio grazie al contesto (“Questo mi puzza…e non ho nemmeno il naso, quindi immaginate…”). Tuttavia non mi sembrava necessario, per esempio, mostrare tuuutte le stanze che Brook si ritrova davanti. Da Robin avrei tagliato su Brook che libera l’anima, sarei subito dopo passato a Nami e Shinobu per poi tornare su Brook davanti al portone rinforzato. Cosa ci sarà la dentro? Quali bambole? Quale Poneglyph?

Però è PONEGLYPH, caro Crunchyroll.

Insomma, l’episodio si lascia guardare ma delude alcune delle mie aspettative. Un plauso però va ai colori e alla gestione di Ebisu. Siete d’accordo? Alla prossima allora, andate su Crunchyroll e NON GUARDATE LE FOTTUTISSIME ANTICIPAZIONI.

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 907: La primissima avventura di Luffy!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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