One Piece Episodio 928: la tragedia di Komurasaki

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One Piece Episodio 928: il commento dell’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Buona pasquetta quarantenata a tutti! Come avete passato questa pasqua insolita? Avete aperto l’uovo? Ieri nell’uovo di Toei Animation ho trovato un episodio nuovo di One Piece, visto che sono buono ve l’ho messo lì in alto sul link a Crunchyroll, nel caso foste curiosi di vederlo. Bene, dopo questa imbarazzante introduzione possiamo discutere dell’episodio pasquale…

Purtroppo temo che non ci sia troppo di cui discutere. L’episodio adatta la seconda metà del capitolo 933 (più un microscopico filler legato al capitolo successivo), per estrarre 20 minuti di episodio (in realtà circa 18) da così poco materiale i produttori non hanno optato molto per la via del filler, scegliendo piuttosto di allungare le scene. Cosa comporta questo?

Il primo minuto effettivo di episodio, quindi dopo il riassunto, è completamente riciclato dal precedente, con la risata di Kyoshiro e la morsa di Orochi. A che serve il riassunto se poi usi l’episodio per mostrare scene vecchie? Immagino ormai siate in grado di rispondervi da soli…

Nico Robin in trappola contro gli Oniwabanshu sarebbe quasi sicuramente morta o quanto meno catturata, se non fosse intervenuto Brook. Come fa lo spirito di Brook a toccare le pareti se è evanescente? E se può decidere cosa toccare e cosa no alla “Ghost”, perché più avanti non attacca i ninja? Non ci ha pensato Katsumi Tokoro realizzando gli storyboard? Forse è un tentativo di avvicinare Brook al Gashadokuro, che sarebbe fatto di ossa vere e tangibili, ma questo dettaglio sbagliato ha reso il ruolo di Brook un controsenso unico, anche alla luce del fatto che i ninja si rendono conto che lo spirito non li sta attaccando. Per forza, non può toccarli! La scenetta filler con la ninja dai capelli viola spaventata non aggiunge davvero nulla.

Spostandoci sui tetti del palazzo, assistiamo all’incontro di Nami e Shinobu con Hanzo il Ninjozzo. Hanzo che cerca dapprima di strangolare Nami nell’ombra, cosa che nel manga non fa, mi piace ed ha senso.

Non mi piace molto come abbiano rappresentato il concetto di Shinobu mangiauomini con quella scena di cloni di Hanzo. Sarebbe bastato qualcosa di molto più semplice, e non per forza più corto così da poter rispettare il minutaggio. Il Frantumapalle fa sempre ridere però.

I disegni non brillano.

Passiamo ora al cuore dell’episodio: la morte di Komurasaki. Con tutta la gioia del mondo, Kyoshiro squarcia il ventre della orian. Questa è la fine del fiore più bello di Wanokuni.
…o forse no? Che ne pensate? Ma analizziamo meglio la scena con un anticipato “Angolo della Sakuga“! La scena madre non solo di questo episodio, ma anche del corrispettivo capitolo, è stata animata da Ishizuka, ben noto per le sue scene d’azione. Stavolta però abbiamo un approccio molto diverso: la scena infatti è in slow motion. Ishizuka ha dovuto quindi studiarsi la caduta del corpo esanime di Komurasaki e il volo degli schizzi di sangue. Ottima scena che cattura bene l’atmosfera del manga. Anche i colori hanno fatto la loro parte. A dirigere l’animazione dell’episodio abbiamo Kazuya Hisada.

Tutta la parte che precede questo shot però soffre dello stesso problema di lentezza del resto della puntata. Purtroppo il resto dell’episodio non può vantare disegni molto belli, anzi spesso ho visto molte brutture.

Anche le animazioni non sono in generale al top, la scena con Nami e Zeus e appena sufficiente, la sua transizione da nuova bianca a nera sembra fatta di fretta con Power Point. Un vero peccato.

È questo il grande male di questo episodio: a parte la morte di Komurasaki, sembra essere stato “solo adattato”, col minimo sforzo. Nell’episodio precedente, e in altri, ho potuto percepire la fantasia e l’impegno costante di sceneggiatori, storyboarder ed animatori. Non è stato questo il caso, peccato. Certo non posso nemmeno pretendere che tutti gli episodi siano magnifici coi tempi in cui devono essere preparati.

Passiamo velocemente, infine, agli altri due fronti: quello della prigione e quello di Okobore.
Nel primo, interamente filler, viene preparato il terreno per ciò che vedremo nel prossimo episodio. Luffy ed il vecchio Hyou hanno stretto amicizia, ma soprattutto Eustass Kid è riuscito ad evadere! Ma come diamine ha fatto?
Il filler non offre molto altro, a parte una legnosa camminata di Hyou. Dal lato di LinLin invece abbiamo quasi la stessa identica scena del manga. Viene solo aggiunta qualche linea di dialogo in più, in parte da un dialogo volutamente omesso da Oda. Nulla da criticare, se non che Tama ha un po’ esagerato nel raccontare che il capo di Udon adora guardacaso lo shiruko. Dalla risposta di LinLin del manga,  avevo pensato che Tama e Chopper le avessero solo detto: “Sai dove puoi trovare quintali di shiruko? In un posto chiamato Udon!”. A parte questo nulla da criticare ai dialoghi in più scritti da Tomohiro Nakayama, anche se le battute tra Luffy e Hyou sono al limite del banale.

Come vedete, non si sente cosa Chopper dica a Lin Lin.

L’episodio non ha brillato particolarmente se non per pochi minuti. Un vero peccato. L’anime si riprenderà nella prossima puntata? Scoprirete, finalmente, la geografia di Wano!

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 914: Il Kaioken di Luffy VS Kaido?!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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