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One Piece Episodio 934: Zoro trabocca di potere!!!

One Piece Episodio 934: Se non hai ancora visto l’episodio, puoi guardarlo su Crunchyroll cliccando qui!

One Piece Episodio 934: il commento di Symonch all’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Salve a tutti, e a tutte! Avete recuperato l’episodio di ieri? Vi siete chiesti come sarebbe finito il combattimento di Zoro? Vi siete risposti da soli leggendo il titolo spoilerissimo di questa puntata, mannaggia a chi l’ha scritto? In cima all’articolo trovate il link Crunchyroll per vedere l’episodio. Se ancora non l’avete guardato, cliccatelo. Ma se preferite, potete prima leggere qui sotto cosa aspettarvi.

Questo episodio finisce di adattare il capitolo 937 e copre quasi tutto il capitolo 938, proseguendo quindi il ritmo di (circa) un capitolo a puntata. Tale ritmo è purtroppo troppo lento quando non sono coinvolti dei combattimenti, e gli ultimi due episodi ne sono la prova. Settimana scorsa vi ho detto che i filler dell’episodio 933 non erano per nulla pesanti, questo perché ad essere allungati erano prevalentemente i combattimenti di Luffy, Zoro e Sanji. Se ben fatti, i combattimenti filler intrattengono a dovere, come avete forse visto. In questo episodio ci sono sì dei combattimenti ben allungati, ma ci sono anche molte scene di dialogo. Allungarle, in questo caso, significa rovinare la tensione. Inoltre, proprio per non far durare 10 minuti il dialogo tra Law e Shinobu, è stato necessario aggiungere molte scenette riempitive perlopiù inutili, se non fastidiose.

Molte di queste scene sono in realtà mini flashback a puntate precedenti, per rendere più chiara la situazione agli spettatori che sono appena arrivati o non seguono costantemente (o con attenzione…). Per quelli che sono gli standard miei (e dei nostri follower), tali “ripassini” sono semplicemente fastidiosi. Capisco che possano servire, dato che l’anime ha il compito di attrarre più persone possibili per far pubblicità ed è difficile mantenere l’attenzione se non si capisce che diamine sta succedendo, specie in un cartone complicato come questo, ma è un dato di fatto che la godibilità ne risenta.

Altre scene filler sono semplicemente questo: immagini inedite costruite su quanto si vede nel manga. Per esempio, la folla infuriata davanti al palazzo di Kyoshiro che, nel manga, non viene inquadrata a urlare il nome di Komurasaki così a lungo. Apprezzo però alcuni piccoli dettagli, tipo Kyoshiro che fa cadere la cenere della pipa per nulla turbato dalla situazione, nonché il disegno del “giornale” riguardo la morte di Komurasaki.Infine, vengono regalate più scene a Yasu, che evidentemente è più legato ai Foderi Rossi ed ai Kozuki di quanto non si immagini. Se fossi io lo sceneggiatore, invece di Tomohiro Nakayama, e dovessi pensare a come riempire 20 minuti di episodio con del materiale inedito, basandomi sul capitolo 938, probabilmente anche io avrei pensato a regalare qualche scenetta a Yasu. Così, però, si perde la sorpresa nello scoprire quanto quest’uomo misterioso sia a conoscenza dei fatti… Nel manga, Yasu se ne esce dal nulla avendo compreso il biglietto e riconoscendo Shinobu e Kanjuro. Nell’anime abbiamo modo di metabolizzare pian piano la cosa…

Passiamo dunque a quelli che sono i filler, a mio parere, validi: quelli sui combattimenti guarda caso. Iniziamo da LUI:Guardatelo, e poi amatelo. Altro che Orso Bartholomew, ecco un vero degno flottaro! Sarò molto onesto: quando ho visto Bearman, personaggio del tutto assente nel manga, avvicinarsi per affrontare Luffy, ero parecchio, parecchio perplesso. Ero pronto a una sana dose di trash, i filler della peggior specie. Ma mi son dovuto ricredere in fetta! Questo incontro filler non è malaccio e soprattutto non fa l’errore peggiore, ovvero inventarsi i rapporti di forza. Luffy si dimostra enormemente superiore al suo avversario, proprio come nel caso del combattimento filler dello scorso episodio. Prosegue anche il filone del raccontare una curiosità sugli animali, in questo caso il fatto che una zampata d’orso possa tagliare in due una persona. Sembra esagerato, ma ci sono testimonianze di orsi grizzly in grado di decapitare un alce con una zampata, quindi… Infine, ammetto di aver riso nel vedere la faccia di Orsoman dentro la bocca dell’orso, anche se riprende un po’ la gag di Dobon (Ippopotamo-man).

Luffy sembra iniziare a tirar fuori un tipo di Ambizione dell’Armatura diverso, anticipando alcuni eventi… Non sono molto d’accordo con questa decisione, né con la realizzazione grafica di questo nuovo Haki che, per quanto bella da vedere, mi sembra troppo sovrannaturale e (perdonatemi il solito parallelismo) “alla Dragonball”. Il combattimento è comunque animato bene da Mitchell Gonzales (del quale avrete un bonus a fine articolo) e Tetsuro Nireki.

Vomitello in regalo.

Ma immagino siate qui per sentir parlare del combattimento di Zoro, della sua conclusione. Tutto il combattimento tra lo spadaccino e Kamazo, prima che intervenga Gyuukimaru a rompere il cazzo, è quasi del tutto filler. E va benissimo così, infatti il combattimento risulta ben animato e piacevole da vedere, senza troppe stranezze eccetto qualche fendente volante viola di troppo, ma si torna velocemente al combattimento corpo a corpo (anzi, spada a spada). Siamo vicini, ma di poco, al livello visto nello scorso episodio! A proposito, in questo episodio Midori Uchiyama e Tetsuro Nireki, sotto la supervisione di Midori Matsuda e Keita Saito hanno animato insieme ben due minuti consecutivi di combattimento!!

Non male vero?

Molto buona la gestione dei colori e degli effetti sonori quando Zoro viene ferito! Il bianco e nero col solo rosso del sangue è un po’ un classico, se non un cliché, ma funziona sempre bene. Il colpo subito da Zoro lo sentiamo anche noi (ed è sempre bello vedere Zoro prenderle, vero? 😛 ). Tuttavia, nel manga il colpo viene rappresentato più immediato, nell’istante in cui Zoro scansa l’attacco di Gyuukimaru ecco che Kamazo colpisce, lo spadaccino non poteva fisicamente fare molto. Nell’anime invece Zoro resta imbambolato per qualche secondo.Ma Testa d’Alga è praticamente un mostro, quindi dopo aver tenuto ferma la falce irrigidendo i muscoli introno alla ferita (assurdo) parte subito al contrattacco con un colpo devastante: il Taglio dell’Orco del Purgatorio, versione falce. Questa scena o l’avete amata o l’avete odiata, parliamone un po’.

L’animazione è ineccepibile, uno dei migliori lavori di Katsumi Ishizuka dell’ultimo periodo. I tratti del volto di Zoro di confondono con l’aura, il suo scatto ne lascia addirittura qualche goccia tanto è veloce. Lo stesso Kamazo, che non si fa intimidire, scatta in avanti deformandosi per intercettare il colpo, ed il clash esplosivo dei loro attacchi, esaltato da degli schizzi d’inchiostro, fa tremare lo schermo. Davvero un ottimo lavoro, che mi ha ricompensato per aver visto tutti i filler meno entusiasmanti!

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!!!!!!!!
Boom!!

La scena, però, non mi è piaciuta. Non parlo dell’animazione, ovviamente, bensì della direzione, oggi ad opera di Tatsuya Nagamine. Se è vero che l’aura di Zoro è amalgamata a regola d’arte nella scena, questa risulta davvero eccessiva.
Vi ricordo, se non avete già cliccato il link al suo nome, che Nagamine è Series Director di One Piece, e precedentemente è stato regista di Dragon Ball Super: Broly. Mi aspetto quindi, quando lavora lui agli episodi, di vedere scene più esagerate come questa, e probabilmente ce ne saranno molte altre. Nagamine evidentemente ha questa visione di One Piece.
Guardiamo la tavola originale per capire meglio:Vedete anche voi che l’attacco è molto più semplice, niente aura di Freezer, niente rocce che di distruggono nel raggio di 10 metri, niente esplosioni. Nell’anime Zoro è troppo potente, fuori contesto, non mi fa pensare “wow che figo Zoro“, ma “eh sì, e chi è, Vegeta?“. Lo spadaccino praticamente VOLA quando attacca!! Perché strafare così?
So che in tanti non apprezzano questa nuova linea dell’anime di One Piece, esagerata e dragonballesca, e io sono uno di questi. Finche si tratta di Kaido, letteralmente un dragone magico, posso anche sopportare. Ma Zoro (ed anche Luffy) non è che un uomo, non certo un Saiyan o un demone!

Inoltre, Kamazo. Vedete nella tavola che si prepara a contrattaccare ma, semplicemente, non fa in tempo. Nell’anime riesce a lanciare qualche fendente volante e a scattare in avanti per colpire Zoro, fallendo. Sarò sincero: ho apprezzato molto vedere Kamazo non farsi impressionare e tentare comunque l’attacco. Lascia l’impressione che sia davvero un avversario formidabile, dal sangue freddo e sicuro delle proprie abilità (e c’è un motivo…). Era anche nella posizione di provarci, onestamente.
…tuttavia, nel manga viene colto alla sprovvista, e così doveva essere, secondo me, anche nell’anime. Vorrei concludere lasciandovi una piccola curiosità: ecco come appare una scena durante e dopo il processo di animazione! Quelli che vedete sono i Key Frame disegnati da Gonzales, con indicazioni circa il movimento della telecamera e i movimenti per gli in-betweeners.

Materiale di Produzione.

L’episodio li lascia vedere, al netto di molti filler noiosi nella prima parte. I due combattimenti valgono la noia iniziale a mio parere. Se siete fan di Zoro, recuperatelo.

[Symonch] 

P.S.: da settimana prossima, avremo una nuova opening!! Sono molto curioso!

Leggi anche: One Piece Episodio 914: Il Kaioken di Luffy VS Kaido?!

 

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

4 Commenti

  1. presenza di spoiler

    Salve! apprezzo moltissimo le vostre analisi sui vari episodi perché sono molto costruttivi e da essi possiamo riuscire a immaginare, a vedere e ad apprezzare con occhio un po’ più critico le animazioni. Vorrei esprimere solo un mio parere sull’animazione “spettacolare” di Zoro. Si può parlare di dragonballizazione dell’anime ma io non la penso in questo modo. Da quanto visto negli episodi di Wano, a parer mio, sembra che la Toei voglia dare maggior risalto ai colori (che sono un qualcosa di spettacolare). A tal punto penso che l’utilizzo di quei colori (in particolare l’aura viola) risaltino un comportamento (tra mille virgolette ) “assassino” di zoro che ci sta. Quelle aure (se viste da un lettore del manga) possono essere giustificate! In questo episodio il fatto che Luffy cerchi di evolvere l’Haki dell’armatura e ci riesca per un sprazzo di secondo in maniera involontaria mi fa pensare (magari con qualche sovranalisi) che quando prima di essere oneshottato da Kaido mostri quella specie di Kaioken può benissimo essere un rimando all’evoluzione dell’Haki dell’armatura (sempre in maniera involontaria).
    Su Zoro la questione doveva essere chiara fin dal principio: è lo spirito delle spade maledette (quindi della kitetsu) a generare qualsiasi sorta di aura o visione (uno spettro o anche la stessa Ashura) che circonda Zoro e quindi è molto più giustificabile del Kaioken di Luffy.
    Nell’attacco di Zoro, il fatto di vedere tutte quelle pietre distrutte per quella accelerazione di mi ha un po’ ricordato lo scontro tra Deku e Todoriki. Poi si potrebbe rimanere qui a parlare per ore sull'”””umanità””” di Zoro il quale a Dessdrosa ha tagliato una “Città Parlante” e quindi… un po’ di pietre sollevate in uno scatto mi sta anche bene. Ritornando ai colori, ho apprezzato tantissimo il finale in cui vedi il verde dei capelli di zoro, bianco, nero e il viola sulle spade (che ci fa di nuovo capire che sono le spade che danno quella sensazione di aura/visione) che genera un connubio spettacolare da vedere e rivedere.

    Vi ringrazio con cuore per le vostre analisi sugli episodi che mi fanno vedere le cose con occhio un po’ più critico (anche se in questo caso ho un po’ difeso gli animatori 🙂 ) e spero che l’anime adatti in maniera superba le prossime scene che compariranno perchè sono tra le più emozionanti del manga e la toei ha sempre fatto un lavoro spettacolare quando si parla (più che di animazioni) di emozioni.

    • Il tuo commento mi fa davvero piacere sai? :3
      Resto dell’opinione che l’aura, resa così, sia eccessiva. I soli colori, come dici tu, bastano ad esaltare la scena, quindi avrei preferito qualcosa di più sobrio con quei colori, come un alone su tutto l’ambiente dal momento in cui zoro sorride con la falce nel petto.
      In ogni caso si parla anche e soprattutto di gusti personali, finché li esponiamo in modo critico ed argomentato come fai tu potrò ritenermi soddisfatto! 🙂

  2. Io non so come questa roba possa piacere a qualcuno. Fa letteralmente cacare. Sono sul cesso da 30 minuti. Ma mi da ancor più fastidio chi difende sta pagliacciata. Ma che è? Secondo voi l’anime di one piece ebbe successo per ste coattate? Ma vi immaginate lo scontro luffy vs crocodile animato come questo o come quello di rufy vs kaido? Avrebbe rovinato tutto. Come qualsiasi altro scontro diventato celebre nell’anime che fu. Marineford fu lo spartiacque. Quando il guerrone venne adattato nell’anime ebbe un successo tale che le vendite del manga esplosero sopra le 40 milioni di copie. E nonostante in quella guerra ci fossero tantissimi top del manga, di coattate come queste non se ne videro mai. Immaginate che abominio verrebbe adesso una saga come quella. Queste robe sono solo la volontà di alcuni animatori di mostrare e mostrarsi per far vedere quanto ce l’hanno grosso. Ormai la storia è totalmente passata in secondo piano.
    E non me ne frega niente dei colori, anzi, pure peggio. Queste cose rovinano totalmente il resto. Puoi farci tutto con sto anime, puoi dargli un pace ridicolo, puoi inventarti filler imbarazzanti, puoi mettere tutto il fanservice che vuoi, ma nel momento in cui snaturi la natura stessa dell’opera perdi tutto il resto.
    L’anime è morto, e chi dice il contrario non capisce nulla.

    • Ok però con calma.
      Come ho scritto non sono d’accordo con queste esagerazioni incredibili, che siano virtuosismi non richiesti di Ishizuka o direzioni discutibili.
      Io personalmente preferisco mille volte sorbirmi una scena oltremodo esagerata come questa piuttosto che annoiarmi a guardare i peggio filler e scene allungate per colpa del pacing. La vera natura dell’opera l’avrai leggendo il manga, che è l’obbiettivo dell’anime. Finché a qualcuno piacerà questo stile esagerato, l’anime sarà vivo. Certo era più vivo prima, ma a mio parere ben prima di Marineford.

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