One Piece Episodio 939: la lenta passione di Yasu’ie.

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one piece episodio 939

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One Piece Episodio 939: il commento di Symonch all’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda

Salve gente! Come ve la passate? Io sono appena reduce del magnifico incontro con (quasi) tutto lo staff di OnePiece.it!! Abbiamo cantato, ci siamo divertiti e soprattutto ci siamo divorati quintali di arrosticini! Peccato solo che il GRANDISSSSSSIMO Dellimellow non sia venuto con noi…
Ma sto divagando troppo. Avete visto l’episodio? Vi aspettavate che Yasu non fosse davvero Ushimitsu? Allora chi diamine è questo ladro misterioso? E perché farsi catturare? Ma soprattutto…com’è questo episodio? Parliamone.

Questo episodio è completamente incentrato sulla figura di Yasu’ie (nome ispirato al realmente esistito daimyo Ieyasu). Visto che tutta la puntata serve a farci star male per Yasu, così come i rispettivi capitoli 941 e 942, non ci sono scene d’azione o molto concitate. La bontà della puntata deriva quindi prevalentemente dalla regia, di Yusuke Suzuki (ma con storyboard fatti da Shigeyasu Yamauchi), e dallo sceneggiato su cui si basa, scritto da Hitoshi Tanaka. Avranno reso giustizia a Yasu?

L’episodio si apre mostrando il titolo della puntata con la povera Otoko che inciampa sulla neve e resta in balia del freddo, rispetto al solito titolo su sfondo nero degli ultimi episodi questa è una buona cosa. Si passa poi alla processione per il funerale di Komurasaki/Hiyori, la colonna sonora è azzeccatissima e i colori non sono da meno, ci stanno benissimo anche i petali di ciliegio (realizzati in CGI?) onnipresenti in questo episodio.

In questa puntata Wano è la coprotagonista, presente sotto forma di questi petali.

Proseguendo, si torna a concentrarci completamente su Yasu’ie. Nella prigione di Udon, come in ogni angolo di Wano in realtà, si assiste alla sua esecuzione. Luffy e Hyougorou sono ancora pieni di Shiruko…ma poco dopo sono tornati a posto come se nulla fosse, in una scena filler sul dolore dell’ex Yakuza.

Nel manga, persino durante la tragedia restano in quello stato e dimagriscono solo dopo. Perché in questo caso Luffy è già magro? Forse dalla regia non erano d’accordo nel mostrare il capitano e Hyou in forma buffa durante la tragedia? Probabilmente l’idea funziona anche, ma se Oda ha lasciato Luffy ciccione durante una scena tragica ci sarà pure un motivo, no? Io non avrei toccato nulla, ma a questo punto spero non facciano casino facendo tornare Luffy ciccione nel prossimo episodio…

Tornando a Yasu, mi è piaciuto vedere la preparazione all’esecuzione col sollevamento della croce, anche perché la colonna sonora rende tutto ancora più bello. Ma da qui in poi le scene iniziano a diventare davvero troppo lunghe. 
Spesso penso “Beh, è normale che le percepiamo allungate. Noi sappiamo come prosegue il manga e vediamo che la scena in questione è filler. Spettatori estranei al manga però potrebbero giovare di tutto il contesto che l’anime aggiunge”. Stavolta, però, non posso giustificarlo così. L’episodio l’ho guardato insieme alla mia ragazza e, chiedendole alla fine come ha trovato la puntata, mi ha risposto “Lenta.”.

Purtroppo non ci sono molte scuse: l’episodio è stato di nuovo stiracchiato all’inverosimile per guadagnare un po’ di tempo, nonostante la quantità di pagine adattate sia simile agli scorsi episodi. Le ultime puntate ci avevano offerto una buona regia e un ritmo più apprezzabile, è stato un peccato rivedere il pacing stralento tipico dell’anime. Inquadrare il sorriso di Yasu’ie per 20 secondi, sentire il riassunto di Robin su chi sia Ushimitzu (oltretutto, quanto è sconnessa la corsa di Franky rispetto al rumore dei passi in quella scena?? ce ne vuole per non accorgersene), tutte cose che non aggiungono nulla e rischiano di essere solo tediose per lo spettatore.

È davvero un peccato, perché ci sono anche delle buone idee in questo episodio: la suspence sul vero nome di Tonoyasu, Kin’emon e Inuarashi che vengono colti di sorpresa vedendo di sfuggita il daimyo sullo schermo, le reazioni di Hyougorou e Kawamatsu, persino l’aiuto di Usopp agli abitanti di Ebisu (che sono vecchi morti di fame, come avrebbero altrimenti superato le guardie?). Il colpo “di avvertimento” sparato dall’Oniwaban forse è un po’ eccessivo, ma nel contesto è coerente: stava per insultare Orochi.

Nonostante le belle inquadrature sulla Capitale dei Fiori (“Guardate questa bellissima Capitale dei Fiori!”) e su Yasu’ie crocifisso tra i petali rosa, scena molto cristologica, il lento pacing rovina un po’ troppo la tensione. Ripeto, un vero peccato.C’è un altro aspetto che avrà di certo destato il vostro interesse, ovvero il breve flashback di Yasu’ie. Anzitutto perchè chi segue solo l’anime avrà visto quanto era diverso il “vero” Yasu, in secondo luogo perché abbiamo sentito il suo doppiatore Bin Shimada tirare fuori due voci diversisime (è il doppiatore di Broly!!), e terzo perché sentiamo anche la voce, e vediamo l’aspetto, dell’uomo più importante del post-timeskip finora!

one piece episodio 939
“Ma è alto il triplo di lui!” dice la mia ragazza. Mi è piaciuto il gesto di Yasu’ie di sedersi fortissimo facendo sobbalzare gli spiedini. Fanno capire quanto era rigido.

So che molti sono rimasti delusi dalla mancata censura del suo aspetto, perché nel manga viene tenuto nascosto al punto di sembrare l’assassino di Conan:Io non avrei certo voluto vedere animata un’ombra sotto al Sole, quindi mi va bene vedere Kozuki fucking Oden parzialmente già rivelato. Dopotutto il suo aspetto è ben visibile fin dall’opening, quindi c’è poco altro da spoilerare, no? Mi piace il suo doppiatore, Hiroya Ishimaru, gli si addice. E comunque, non ditemi che non vi è venuto un mezzo brivido nel vedere l’uomo intorno a cui ruota quasi tutto il post timeskip finora! In generale, il flashback mi sembra fatto bene.

Ultima nota di merito sulla rappresentazione della Wano rovinata da Orochi.Purtroppo ho poco altro da dire, perché l’episodio non mostra molto a parte la condizione di Yasu’ie, troppo dilungata. Fortunatamente, ci hanno pensato i colori, la colonna sonora e i doppiatori a rendere la visione più gradevole. Un plauso va ai doppiatori di Otoko e Yasu’ie, la prima per riuscire a unire risata isterica e pianto, il secondo per aver trasformato la sua voce insieme all’aspetto di Yasu, favorendo la condizione di irriconoscibilità. Attendo il prossimo episodio, ma stavolta non accetterò perdite di tempo: la scena sarà troppo importante!

[Symonch]

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One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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