One Piece Episodio 941: il peggior crimine di Orochi

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One Piece Episodio 941: il commento di Symonch all’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda.

Salve signori e signore! Come va? Avete pianto con questo episodio? O avete riso per via degli Smile? Quanto odiate a morte Orochi adesso? Questa puntata, come tutta questa parte di Wanokuni, è molto densa di tragicità, ricordo bene quando lessi i capitoli corrispondenti. Ma chi segue l’anime non sempre riesce ad apprezzare l’opera in questi frangenti…non combattivi. È colpa della Toei Animation? ….o forse è colpa vostra?

Il regista in questo episodio è Katsumi Tokoro, cliccando il link scoprirete che ha già avuto esperienza con questo genere di episodi. Quale “genere”, vi chiedete? Episodi carichi di emozioni che adattano una parte ridotta del manga, in questo caso la quasi interezza del capitolo 943 (intitolato “Smile”, nome ben più calzante). L’episodio è, in linea teorica, in buone mani. Ma lo è anche nella pratica?

Proviamo a partire dalle VOSTRE idee. Leggendo i commenti dei fan riguardanti l’episodio, ho trovato delle opinioni polarizzate: o la puntata è stata meravigliosamente tragica con finale esplosivo, o è stata una rottura di coconas da 20 minuti (con finale esplosivo). Gli elogi dei primi non sono tanto da imputare a Toei Animation, ma ad Eiichiro Oda. È lui che ha scritto la storia degli Smile, la bastardaggine infinita di Orochi e la tragedia di Ebisu (ed il finale esplosivo), in compito dello staff Toei è piuttosto quello di rendere bene tale storia su schermo. I secondi che lamentano una lentezza intollerabile, forse dovrebbero rileggersi il capitolo di riferimento, che ripeto essere il 943. Non hanno, tuttavia, tutti i torti.

Proviamo quindi ad analizzare queste famigerate lungaggini e vediamo se davvero la situazione è tragica come lamentano. Per i primi due minuti circa di episodio, effettivamente, si sentono solo le risate inquietanti dei cittadini di Ebisu e le grida di Otoko, più una scenetta di Usopp e compagnia che corrono verso Yasu’ie (in realtà presente nel manga, ma allungata nell’anime). Le risate dei cittadini accompagnano quasi tutta la prima metà dell’episodio, e questo è semplicemente corretto: nel manga, le onomatopee delle risate sono onnipresenti come nell’anime.

I kana dicono “wahahaah” e “gyahahaha”.

Sono tuttavia semplici scritte sulle vignette che in realtà si concentrano su altri personaggi, come Zoro o Shinobu, mentre sono solo 4 le vignette che inquadrano davvero i cittadini e Otoko ridere/piangere. Per fare un paragone, probabilmente negli storyboard dell’episodio sono presenti circa il doppio di queste scene. Quindi sì, le risate sono state usate come riempitivo, ma trovo davvero esagerate le lamentele di alcuni, perché tutte le altre scene in cui i vari personaggi reagiscono alle risate sono presenti nel manga e raccontate nell’anime ad una velocità adatta. Cos’è, non ci credete?

Ora ditemi che sono filler anche questi.

Già che ci siamo vi faccio notare un particolare: nel manga Luffy e Hyougorou sono ancora grassissimi quando reagiscono alle risate, mentre nell’anime sono normali. Avevo già evidenziato questa differenza. Questo è servito probabilmente a non spezzare la tragicità della situazione, ma…è stato davvero corretto farlo? Se Oda ha voluto lasciare Luffy ciccione in quella scena, perché modificarla? Hanno fatto bene secondo voi? Ha sbagliato Oda? Sempre parlando di continuità con episodi precedenti, c’è una scena che sembra andare in contraddizione con la scorsa puntata:

C’è Holdem?!

Se ricordate, avevo evidenziato come Holdem fosse assente all’arrivo di Ashura. Ma allora perché è presente adesso? Perché inserire una vignetta del capitolo precedente? Forse questa differenza nello scorso episodio è stata in realtà considerata un errore a cui rimediare? Io non sarei d’accordo.

La parte succosa dell’episodio è il racconto di Shinobu riguardo gli Smile, che viene trasposto praticamente paro paro dal manga, con una colonna sonora adatta. Trovo molto belle le reazioni scandalizzate dei nostri eroi, Sanji cerca di restare freddo ma deve praticamente sforzarsi. Qualcuno si è lamentato di come Sanji non si incazzi per la malnutrizione causata da Orochi, ma sia nel manga che nell’anime in realtà lo vediamo furioso (come anche nel Finale Esplosivo). Vorrei dedicare un attimo anche a questa scena che riassume bene tutto il filone degli Smile fin da Punk Hazard.

Triade del Male

Nella seconda parte dell’episodio Otoko prova invano a far star meglio suo padre, scena di ReLeonesca memoria disneyana. L’olio di rospo non serve a nulla e Usopp si sente una merda, mi piace la sua espressione qui. Otoko è nella lista di “quelli che devono morire” di Orochi, che spara in aria per spaventare chi lo intralcia (io avrei preferito sentirlo urlare MENTRE spara, non prima). Guardando l’episodio ho pensato che Orochi esitasse troppo a sparare, ma nel manga in realtà parla altrettanto, nonostante la scena nel fumetto risulti più rapida. Qualcuno non capisce perché Orochi maledica le risate di Otoko se le ha causate lui. Ragazzi…ma avete capito di che personaggio parliamo? Vi sembra uno che si assume la responsabilità delle sue stronzate? La reazione di Zoro, o meglio il suo sguardo, sono tutto ciò che si merita quell’uomo di merda.Vengono aggiunte anche le reazioni allarmate di tutti, buona cosa secondo me, ma rallenta ulteriormente una scena che dovrebbe essere più dinamica. Orochi appare davvero incazzatissimo quando spara, apprezzo!
E infine, viene il Finale Esplosivo: il Dinamico Duo entra in azione! La scena è indubbiamente e giustamente epica, specialmente i proiettili che si fondono sul piede di Sanji!

Il sandalo però sta benissimo.

Ma si svolge troppo lentamente, per fare in modo che l’episodio si concluda come il capitolo. Invece che far fare “eeeeh?” a Zoro e Sanji separatamente, mi sarebbe piaciuto sentirli insieme sul “To Be Continued“, la Toei non è nuova a operazioni del genere. Ad ogni modo, per molti questa scena vale tutto l’episodio, e posso concordare.

Trovo che l’episodio renda giustizia alla tragedia raccontata da Oda, nonostante delle “risate di troppo” che sinceramente non mi sono pesate tanto. Restate sintonizzati per vedere come la situazione degeneri!

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 934: Zoro trabocca di potere!!!

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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