One Piece Episodio 957: SEMPLICEMENTE SUPERLATIVO!!!

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One Piece Episodio 957: Se non hai ancora visto l’episodio, puoi guardarlo su Crunchyroll cliccando qui!

One Piece Episodio 957: il commento di Symonch all’ultima puntata dell’anime di One Piece tratto dal manga ideato e disegnato da Eiichiro Oda.

Bentornati, cari miei! È finito il 2020, è iniziato il 2021. Tutti noi speriamo di vivere un anno migliore del precedente. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, notoriamente il buon anno si vede dall’episodio dell’anime di One Piece. Lo sanno tutti, no? È cultura generale.
Il link Crunchyroll per guardare l’episodio è come sempre in cima all’articolo. Ma forse vorrete leggere quanto ho scritto qui sotto…

Questa puntata è una trasposizione 1 ad 1 del capitolo 956. Si tratta di uno dei famosi capitoli “di fine saga” (o di fine atto, in questo caso) dove Eiichiro Oda mette un attimo da parte le vicende di Luffy e compagni per mostrarci cosa sta succedendo nel resto del mondo. Capitoli assurdi, nove volte su dieci. Considerando poi che l’ultima volta abbiamo visto Barbanera in azione e che ancora non si sa (nell’anime) cosa sia stato deciso nel Reverie, abbiamo a che fare con capitoli persino più incredibili del solito. Le basi “cartacee” per un buon episodio ci sono tutte direi, ma com’è la situazione dal punto di vista di Toei Animation?

Parliamo infatti di capitoli con praticamente zero azione. Ormai sappiamo che episodi basati sulle “chiacchiere” sono pericolosamente soggetti ad allungamenti a volte tediosi. Visto che l’episodio adatta un capitolo intero (ma solo uno) il rischio c’è. Coloro che hanno il compito di rendere la puntata densa il giusto e accattivante sono lo sceneggiatore, che dovrà inserire la giusta dose di filler e dalla giusta qualità, e il regista/director, che dovrà tradurre lo sceneggiato in scene interessanti da guardare tramite gli storyboard (di solito affidati al regista), i colori, eccetera.
Lo sceneggiatore di questo episodio è Shinzō Fujitaautore di alcune delle puntate più pallose (o inconsistenti) della saga di Wano. Non partiamo bene, diciamo… Alla regia invece abbiamo un nome finora mai apparso in One Piece: Megumi Ishitani. 

Dunque, viste queste premesse, com’è l’episodio 956 di One Piece? Immagino abbiate tutti già letto il titolo e che il mio tentativo di depistarvi sia fallito miseramente, perché questa è di gran lunga una delle migliori puntate di tutta la saga, e forse di tutto l’anime! Dall’inizio alla fine, l’episodio è riuscito a tenermi incollato allo schermo senza quasi chiudere gli occhi. Quasi ogni singola scena, sia quelle adattate dal manga che quelle filler esclusive dell’anime, è piena di piccoli piacevolissimi dettagli e riesce a raccontare un qualcosa, un aspetto delle vicende che non viene per forza esplicitato con le parole. Ah, vi avverto: stavolta parlerò pochissimo di ciò che effettivamente succede nell’episodio. Anzitutto perché, se non l’avete visto, dovete rimediare all’istante, e secondo perché c’è troppo altro di cui parlare. Userò solo una scena per esemplificare quanto sto per dire.

Il merito di quanto sto dicendo di così positivo è principalmente della regista di questo episodio, Megumi Ishitani. Come ho detto è una new entry in questo anime, ma non lo è affatto in Toei Animation: è infatti colei che ha diretto l’ultimo episodio di Dragon Ball Super, nonché la director del corto “Jurassic“, un progetto di Toei Animation per mettere all’opera giovani talenti come lei.

L’avete visto?

La regia e gli storyboard di Ishitani sono esattamente l’opposto di quanto i più disprezzano della scena media dell’anime di One Piece: ogni occasione è buona per inserire un qualcosa in più, la scena non viene mai abbandonata a sé stessa ma riceve sempre un’aggiunta, qualche dettaglio, che le conferisce identità. In generale, il manga viene estremamente valorizzato sotto la sua regia. Dite poi addio a decine di scene di repertorio ripresentate così com’erano: Ishitani preferisce rimontarle o, ancora meglio, rimaneggiarle e reinventarle! 

A supportare la sua inventiva si aggiunge stavolta anche l’animazione. Dico “stavolta” perché, almeno in One Piece, di solito l’animazione diventa degna di noto solo durante le scene d’azione, quasi del tutto assenti in questa puntata. In questo caso, tuttavia, molti sforzi sono stati compiuti dagli animatori nel rendere al meglio il cosiddetto “character acting”, vale a dire la “recitazione” dei personaggi animati. Tutti gli attori del cartone sono particolarmente vivi, concreti, come solo nei lungometraggi riescono ad essere (ovvero dove c’è molto più tempo e molto più impegno). Mentre guardavamo l’episodio insieme su Twitch, molti dei commenti erano simili: “sembra più un film“. Fa molto piacere vedere dell’impegno nel character acting anche in One Piece, spero non sia l’ultima volta!

Prendiamo una scena per farvi capire di cosa sto parlando finora. Nella redazione di “Big News” Morgans (detto Morgans Travaglio), tutti sono in fermento per le vicende assurde avvenute durante il Reverie: ci sono state due vittime e l’assassino è a piede libero. Mentre tutti sono indaffarati, la telecamera si avvicina verso una foto…ma chi è il soggetto fotografato? La vittima? Il colpevole? Ed è per caso…Sabo?? Quella foto non si vede nel manga…

Di colpo, le mani-ali di Morgans ci rubano l’attenzione. Il direttore non sa quale notizia sia più clickbait e freme di entusiasmo, non sta fermo un attimo. A un certo punto un uomo gli consegna la consueta mazzetta del Governo perché non pubblichi certe notizie. Morgans la prende con disinvoltura, ci è abituato. Ma non è abituato alla somma che stavolta gli viene offerta…

Tuttavia il direttore rifiuta: la notizia è troppo bomba, troppo “big news” per non pubblicarla. L’uomo però resta in silenzio, per poi rivelarsi: è un agente della Cypher Pool, armato per costringere il direttore ad ubbidire. Qualche giornalista prova a scappare, vediamo il punto di vista dell’agente con la pistola.

Ma Morgans Travaglio è cazzutissimo e senza paura molla un cazzottone sui denti dell’agente. Per qualche motivo gli brilla un occhio di blu come Sans di Undertale, che vediamo persino riflesso negli occhiali dell’agente.

Megalovania plays.

La redazione non è più sicura, è ora di spostarla. Letteralmente. Con la redazione che si solleva in volo, chiaramente la corrente elettrica manca…quindi si accende il generatore d’emergenza, con la tipica luce rossa che, in questo caso, enfatizza il monologo di Morgans: è lui soltanto a decidere quali bugie o verità dare in pasto al mondo.

Tutta questa scena è stata animata, dall’inizio alla fine, da Masami Mori. Avete visto come Morgans sia sempre in movimento? Quasi tutti i personaggi sono così in questo episodio. È anche merito di Ishitani, che evidentemente sa fare degli storyboard estremamente chiari. E questo è solo un esempio di come tutto l’episodio sia stato gestito.

Nel manga, l’ultima scena è così…

Persino il riassuntone finale, dove si ripercorre tutto ciò che la Flotta dei Sette è stata (perché sì, è stata ABOLITA), è una dimostrazione di fantasia. In particolare ho adorato la scena dedicata a Doflamingo, animata da Vincent Chansard (tra le altre cose, altro animatore interessante): il suo ruolo contro Moria, i suoi poteri del frutto Filo Filo, la sua intrinseca malvagità, e infine la sua caduta per mano dei protagonisti resa con l’incrinarsi dei suoi occhiali perennemente addosso. Magnifico! Magari tutti i riassuntini fossero così!

Potrei andare avanti ad elencare tutte le scene ben gestite di questo episodio, ma non servirebbe a molto. Il punto penso sia chiaro ormai: la regia e gli storyboard della talentuosa Ishitani, uniti al grande lavoro fatto dagli animatori (tra cui Kitazaki) con supervisione di Eisaku Inoue e Kimitaka Itō, ci regalano una puntata senza precedenti. Già in passato avevo parlato del miglior episodio di Wano, ma a questo punto devo ricredermi. In quel caso, il merito era molto della sceneggiatrice Akiko Inoue. Non vedo davvero l’ora di vedere questi due talenti, Inoue e Ishitani, lavorare insieme. Cosa salterebbe fuori?!

Allora?! Che fate ancora qui?! Correte su Crucnhyroll a recuperare l’episodio! MUOVERSI!!!

[Symonch]

Leggi anche: One Piece Episodio 945: il Flusso di Ciliegi

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

4 Commenti

  1. Finalmente, finalmente un episodio degno di chiamarsi tale. Le animazioni al servizio della storia, cosa che sarà successo due volte negli ultimi 100 episodi. è possibile integrare animazioni moderne senza snaturare la natura dell’opera stessa. Raggi laser, aure rosse, aure viole non rispettano l’opera. E non c’entra nulla la qualità del capitolo, anche un capitolo vuoto può essere adattato in questo modo. Se poi i capitoli “normali” devono venire allungati in due episodi di cui almeno 25 minuti sono totalmente futili, decidete per una santa volta di cambiare la cadenza d’uscita.

    • Purtroppo non lo faranno mai, e sono il primo che piuttosto si guarderebbe un episodio al mese. Comunque sono sempre più convinto che a fare la differenza sia la regia, che può rendere decente anche il lavoro frettoloso e sottopagato di un animatore mediocre.

  2. Ciao Symonch. Bellissimo il commento è! Avrei una domanda, il fatto che l’animazione per questo episodio sia così è dovuto al tempo dato ad animatori, sceneggiatore e regista oppure a risorse in denaro spese per l’episodio? Io penso più alla prima perché in un video di un youtuber che è entrato nella cloverworks (lo studio che ha fatto fate/Grand order), ha mostrato che le animazioni vengono fatte tramite fogli che poi vengono scansionati in un computer dal quale si fanno i vari lavori sul colore e la fotografia.
    Un’altra domanda, secondo te sarà possibile che il prossimo film di One piece della Toei sia su God Valley ?perché secondo me sarebbe una bella mossa di marketing (soprattutto per il manga).
    Comunque felicissimo di questa dimostrazione dei propri attributi da parte della Toei!!

    • Ciao e grazie mille!! :3
      1) Io penso che la pausa di settimana scorsa abbia comunque un po’ giovato. Magari era tutto pronto già da un mese, ma visto il “calibro” dell’episodio potrebbero aver trovato il tempo di inserire quei frame in più per dare più vita alle animazioni. I soldi non penso c’entrino comunque. Se così non fosse, meglio: vuol dire che animatori come Mori possono tirar fuori certa roba in tempi “normali” per la Toei! E il tempo in più gioverà ad altri episodi!
      2) È da un po’ che sento questa storia del film su God Valley. Onestamente però ne dubito: i film sono sempre un po’ “a parte” rispetto alla storia, non credo che Oda cacci una parte così importante del manga in un film. Che poi con roba come Stampede i soldi li fa comunque e a palate…
      Spero che Toei mostri gli attributi più spesso!

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