Quella volta in cui Eiichiro Oda “plagiò” Takeshi Obata

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F R A T E L L I!

quella volta in cui Eiichiro Oda “plagiò” Takeshi Obata, l’illustratore di Death Note

Oggi voglio parlarvi di un personaggio creato da Eiichiro Oda ma che in realtà… non è stato creato da Eiichiro Oda.

ONE PIECE – DRAGON BALL – DEATH NOTE

No, non sono impazzito. E il titolo non è click-bait.

Adesso vi racconto tutto: è da un mesetto a questa parte che sto leggendo un fumetto molto interessante chiamato Hikaru no Go. Probabilmente molti di voi lo conosceranno perché è un manga degli anni ’90. Intorno al capitolo 100 noto una citazione a Cyber-nonno G, il primo lavoro di questo autore. Non l’avevo mai sentito nominare.

C’è una cosa che salta subito all’occhio.

DOVE HO GIÀ VISTO QUESTO PERSONAGGIO?

ECCO LO STRONZO!

È Lao G! Ora si spiegano gli occhi incavati di questo personaggio! Era una citazione agli occhiali da sole che indossava il vecchio nell’altro manga. Vado subito a controllare per vedere se altri prima di me hanno trovato la stessa citazione. Niente. Però ho trovato qualcos’altro

Lao significa “vecchio” in cinese. G è un’omofonia [il fatto che due o più parole abbiano suono uguale N.d.R.] con jii che significa “nonno” o “vecchio” in giapponese. Effettivamente, il nome di Lao G significa “vecchio nonno” o “uomo molto vecchio”.

Il nome del manga “Cyber-nonno” è la traduzione italiana di “Cyborg jii-chan G” dove quel “jii” è appunto un gioco di parole che significa “vecchio”.

ORA VIENE LA PARTE INTERESSANTE

Leggiamo un po’ la trama di questo manga: il protagonista è un genio di settant’anni appassionato di cibernetica e di agricoltura (?) che ha come unico sogno quello di diffondere a tutto il mondo i prodotti della terra coltivati in Giappone (???), così si costruisce un corpo robotico per evitare che il suo vero corpo si indebolisca per l’età.

Il materiale con cui viene costruito ha una peculiarità: quando il nonno si arrabbia, il metallo cambia forma e si ingrandisce, diventando Stronger G. In pratica raddoppia le dimensioni.

Raddoppia le dimensioni…

Cyber-nonno è un manga nato nel 1989. Come avete potuto notare, il protagonista fa le classiche pose da arti marziali. In quegli anni nasceva un altro fumetto, non particolarmente famoso (!!!), di un certo Akira Toriyama…

Dopo cinque anni dalla nascita di Dragon Ball, l’autore di Cyber-nonno ha preso spunto dall’opera di Toriyama per creare un protagonista che avesse a che fare (più o meno) con le arti marziali.

MA CHI È STATO A COPIARE CHI?

Ragioniamo un po’ su questo discorso. Nel 1984 esce Dragon Ball. Dopo 5 anni Cyber-nonno utilizza il character di Goku, amante delle arti marziali. Fin qui tutto chiaro. Nel 1991 inizia la saga degli androidi con Goku che torna da Yardrat.

In un’intervista a Toriyama, questi dice che ha voluto fortemente inserire dei Cyborg nella sua narrazione perché voleva omaggiare il suo film preferito, Terminator. Sicuramente è così perché l’ha detto lui, però non credete che forse abbia preso spunto da Cyber-nonno per la creazione del Dottor Gelo?

Sempre in questa intervista, Toriyama afferma che avrebbe dovuto rendere C-19 (quello grasso) e C-20 (Dott. Gelo) i veri protagonisti della saga e non C-17 e 18, e neanche Cell. Sono stati i suoi editor, Torishima e Kondo a spingere nella narrazione affinché il vecchio e il grassone si levassero dal cazzo e facessero entrare in scena 17 e 18, più giovani e attraenti e quindi più apprezzabili dal pubblico.

Probabilmente, l’idea di Toriyama di rendere protagonista un vecchio, gli venne prendendo spunto proprio da Cyber-nonno! Ma ovviamente non lo sapremo mai perché non ci sono fonti che confermano la mia teoria.

MA PERCHÉ CI HO FICCATO ANCHE DEATH NOTE?

C’è un filo conduttore che collega il manga delirante di Cyber-nonno con Death Note.

E fin qui ci siamo, giusto? Conosciamo tutti Takeshi Obata, l’illustratore di Death Note. Ma scorrendo più in basso, alla voce “Opere”, troviamo qualcosa di interessante. Sì, ragazzi, avete capito…

MA CHE CAZZOOOOOOO!

Ma come è possibile! Vorreste davvero farmi credere che l’illustratore di quella merda di Cyber-nonn… no voglio dire… di quel manga dove il protagonista è un grande amante dell’agricoltura, sia lo stesso di Death Note?

Ebbene sì ragazzi. È stata praticamente la sua prima opera giovanile. Obata nasce nel 1969, quindi all’età di 20 anni esordisce con questa cagat… con questo manga d’esordio.

Quasi 10 anni dopo crea Hikaru no Go, un piccolo gioiello che ho scoperto da poco. E infatti c’è un dialogo molto comico dove il protagonista, Hikaru, parla con Cyber-nonno dicendogli quanto facesse schifo la sua opera e che Shonen Jump dovrebbe vergognarsi di pubblicare opere simili.

Beh, ha ragione. No?

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