Gol D. Roger e il jolly Roger

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Perchè il Re dei Pirati si chiama proprio Gol D. Roger? Provo a dire la mia

La potente, carismatica figura di Gol D. Roger è stata probabilmente ispirata da almeno due pirati realmente esistiti. Il primo è Henry Avery, il secondo è Olivier Levasseur. Stranamente però, in questo particolare caso, Oda ha visto bene di non attingere ai loro nomi ma alla loro biografia, cosa abbastanza inusuale per il mangaka che di solito preferisce fare un bel “copia e incolla” di nomi di pirati storici e finita là.

Gol D. Roger: emblema della pirateria

Gol D. rogerPer Gol D. Roger ha fatto un’eccezione. Dal mio punto di vista, il nome del Re dei Pirati richiama uno dei simboli più famosi della pirateria: il jolly roger. La bandiera con teschio e tibie è infatti una delle prime cose che vengono in mente quando si pensa ai pirati. La prima volta che il termine “jolly roger” venne utilizzato per indicare la famosa bandiera fu nel 1724, nella “Bibbia” della storia della pirateria, A General History of the Robberies and Murders of the Most Notorious Pyrates

 

rogerPerché la bandiera dei pirati (e il Re dei Pirati di Oda) si chiama così? Studi recenti (Giovannoli) hanno fatto definitivamente sfumare l’ipotesi che il nome del vessillo derivasse dal francese jolie rouge. Semplicemente perché il legame tra queste due espressioni non viene citato in nessuna fonte. Un po’ come il discorso della benda sull’occhio. Più probabile invece è il legame tra l’espressione “jolly roger” e “Old Roger”. Old Roger non solo era uno dei nomi del Diavolo ma anche una sorta di sinonimo di jolly roger: in alcune fonti si riporta che i pirati di John Quelch e del ben più famoso Edward Low avessero una bandiera chiamata appunto Old Roger. Il concetto era lo stesso, cambiava solo il nome.

Diavoli, folclore e mitologia nordica

Il background del termine “roger” è estremamente interessante e affonda le sue radici in un passato molto remoto, legandosi non sono alla mitologia e al folclore ma anche all’ambito criminale e marinaresco. Nel XVII secolo, il termine era un sinonimo per spettro, tanto per dire. Le espressioni Roger’s blast, Sir Rodger o a Roger, nel linguaggio marinaresco, indicano un improvviso mutamento atmosferico, come una piccola tromba d’aria, causato da qualche demone o spirito.

La figura di Old Roger compare nella tradizione orale inglese e americana, in una filastrocca per bambini che recita (nel caso inglese):

Old Roger is dead and gone to his grave/ They planted an apple-tree over his head /The apple grew ripe and ready to drop/ There came an old woman of Hipertihop,/ She began a picking them up/ Old Roger got up and gave her knock/ Wich made the old woman go Hipertihop1

Canzoncina a parte, l’etimologia del nome “Roger” inglese, deriva dal germanico Hrodgeir, il cui significato è “portatore della lancia gloriosa”. Nella mitologia nordica c’era un personaggio in particolare che come attribuito ha una lancia: Odino. Riporto poi le parole di R. Giovannoli: “poiché le confraternite dei guerrieri germanici detti berserkir, “uomini-orso”, o Úlfheðnar, “uomini-lupo”, si identificavano simbolicamente con l’ “esercito dei morti” al seguito di Odino, e non è da escludere che il loro retaggio sia giunto alle organizzazioni criminali del Medioevo”2.

Old Roger, jolly roger, Gol D. Roger

gol D. rogerInsomma, il filo che lega le bandiere dei pirati al folclore nordeuropeo, sebbene macchinoso, è comunque assodato. Non so dirvi se Oda conosca o meno tutti i legami tra questi nomi ma non escluderei il fatto che il nome del Re dei Pirati sia tratto da quello del jolly roger. Le affinità non si limitano questo ma vanno ben oltre. Nell’immaginario collettivo (la realtà era diversa eh), il jolly roger rappresenta il simbolo più conosciuto della pirateria. Non è solo una bandiera: rappresenta un ideale di rivalsa, di vendetta e di libertà. Che è esattamente quello che le azioni e la figura di Gol D. Roger incarnano nell’universo di One Piece. Entrambi sono simboli, ideali, vessilli in grado di smuovere le masse e rivoluzionare un’epoca.

Piccola avvertenza, per terminare il discorso: esiste una confusione allucinante su tutto ciò che riguarda le bandiere dei pirati. Molte di quelle che conosciamo sono false, del tutto inventate o sono state attribuite al pirata sbagliato. La cosa vale anche per quelle più famosi (Avery, Barbanera, Bonnet, Calicò Jack). Questo però sarà l’argomento di uno dei prossimi articoli!

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Bibliografia

D. Cordingly, Storia della pirateria, tr.it. A. Tissoni, Modadori, Cles, 2011

D. Cordingly, I pirati dei Caraibi. Ascesa e caduta dei signori del mare, tr.it. M. Gezzi, Mondadori, Milano, 2013

D. Defoe, Storie di pirati. Dal capitano Barbanera alle donne corsaro, tr.it. e cura di M. Carpitella, Mondadori, Cles, 2013

N. Douglas, London Street Games, The St. Catherine Press, London, 1916

P. Earle, The Pirate Wars, Thomas Dunne Books, Londra, 2003

R. Giovannoli, Jolly Roger. Le bandiere dei pirati, Medusa, Milano, 2012

P. Gosse, Storia della pirateria, tr. it. S. Caprioglio, Odoya, Bologna, 2008

1Cit. p. 76 da R. Giovannoli, Jolly Roger. Le bandiere dei pirati, Medusa, Milano, 2020

2Cit. p. 78 da Ivi.

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