Zoro o Sanji?

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One Piece. Un nome, una garanzia. In quasi 18 anni (dal 1997), l’opera maxima del Maestro Eiichiro Oda ha riscosso un successo senza eguali, raggiugendo, prima, e superando, poi, un mostro sacro come Dragon Ball. Ad ora, il numero dei Fans, e quindi la ricchezza del Fandom, è da classificare con i milioni, tanto e tale interesse ha suscitato il lavoro di Oda in chi legge/guarda. Sono state elaborate teorie, per provare a “predire” le idee del Maestro, o comunque rendere ancora più affascinante l’universo piratesco che tutti noi tanto amiamo. Nei millemila forum creatisi e diffusisi a macchia d’olio, su suolo italiano e mondiale, si discute continuamente in merito alla storia, alle organizzazioni, ai poteri (dio solo sa quante boiate sono state dette, ma fa parte del gioco hahahah), ai personaggi. 

I personaggi. Imperatori, Flottari, Draghi Celesti, Mugiwara. Rufy, Nami, Usop, Chopper, Robin, Franky, Brook, ZORO e SANJI. L’argomento più ostico, spinoso e intricato di One Piece. Il maiuscolo, ovviamente, è più che voluto per lo spadaccino del Mare Orientale e il cuoco delle Acque Settentrionali. Il problema che ha letteralmente spaccato in 2 tutta la Fanbase, il Fandom, o chiamatelo come volete, la Comunità stessa, per intenderci: “Chi è il vice-capitano sulla Merry/Sunny?” 

Una guerra, combattuta su due fronti. Zoriani e Sanjisti. Non devo spiegare chi supporta chi, spero. Ovviamente, su chi sia il Capitano nessuno si è interrogato, grazie a Dio, perché sarebbe stato un altro polverone alzato senza vento, a buon intenditor poche parole. Premetto che mi sto ponendo “Super Partes” come sono solito fare, nei miei articoli. Non sto scrivendo la solita roba del “Sanji non può esserlo perché, Zoro lo è perché”, in quanto la lunghezza del testo, magari, ne gioverebbe, ma perderebbe molto in termini di qualità. 

Parliamo piuttosto, come anche alcuni Fans (che non ringrazierò mai abbastanza per l’assiduità con cui seguono la nostra, ahimè, piccola pagina) mi hanno suggerito, del “chi altro potrebbe farlo?”. Non voglio parlare di vita, morte e miracoli di Zoro, se volete saperne di più sul personaggio a trecentosessanta gradi andatevi a leggere l’articolo molto ben scritto da Acqua d’Autunno qualche giorno fa. Piuttosto analizziamo i vari personaggi della ciurma, prima dello Spadaccino. Allora, il Vice è il braccio destro del Capitano, no? Bene, quindi deve essere a bordo da molto tempo, perciò escludiamo Chopper, Robin, Franky e Brook, validissimi pirati, per carità, ma subentrati molto più in là al “Nucleo” iniziale, composto da Rufy, Zoro, Nami, Usop e Sanji. Togliendo Cappello di Paglia per ovvie ragioni (anche se, seguendo la sua “logica”, se mai si possa definire tale, troverebbe il fare il Vice di sé stesso probabilmente stimolante), rimangono i quattro veterani. Ognuno di loro con un difetto più o meno evidente, come a ripetere “no, non è lui/lei il Vice”, tranne uno. Nami, scaltra, agile, ma troppo legata ai soldi, ai tesori, per poter rimanere impassibile nei momenti più delicati, senza contare la non proprio fortissima predisposizione al combattimento. Scartata. Usop, coraggioso, a volte, da’ il 200% quando si tratta di aiutare un amico in difficoltà (almeno finchè l’avversario non inizia a mostrare segni di bellicosità hahahah…), ma il raccontare balle è forse il più grande ostacolo tra lui e la gloria della sedia accanto al Capitano. Scartato. Sanji, valido combattente, il terzo per forza nella ciurma (ancora una volta, a buon intenditor poche parole), dotato di sani principi e disposto, come un po’ tutti i Mugi, a sacrificarsi per i compagni. Commovente, questo aspetto del suo carattere, al termine della saga di Thriller Bark, quando si offre a Orso Bartholomew al posto del grande rivale, con i risultati che conosciamo. Il difetto? Una passione smodata per le donne, che, inevitabilmente, compromette l’imparzialità e la compostezza cui il Vice deve sempre essere attento osservatore. 

Zoro. Spadaccino dalle tecniche elaborate (secondo, per forza, e non solo, nella ciurma) ed un carattere forgiato nel fuoco. Perde la migliore amica da piccolo, per un incidente domestico, e da quel momento inizia ad inseguire, più deciso che mai, il sogno di diventare lo spadaccino più forte del mondo, arrivando a sfiorarlo con il palesarsi di Mihawk sul Baratie, all’inizio, in pratica, dell’avventura, durante l’arruolamento di Sanji (oh, tu, destino, che burlone). L’unico difetto da attribuirgli è uno scarso orientamento, ma il navigatore c’è apposta, su un veliero. Dotato di sangue freddo e di grande capacità di analizzare le situazioni, spesso viene anche scambiato per il Capitano, visto il comportamento infantile di Rufy, il che è tutto un dire. Basta pensare a quante volte si sia trovato a prendere scelte estreme, pur essendo consapevole del rischio di morte, per il bene comune. Come non citare ancora Thriller Bark, ma senza dimenticare Little Garden, dove per salvare gli altri dalla trappola di Mr. Three arriva addirittura a tagliarsi le gambe per metà, o anche Arlong Park, dove combatte con ferite praticamente mortali su tutto il corpo. Per non parlare, poi, delle ripetute volte in cui si dimostra un vero e proprio “tutor” per Chopper, durante il Davy Back Fight, ad esempio, o a Skypiea, quando, vedendo il compagno disteso a terra esanime, va’ su tutte le furie, pur rimanendo nella sua compostezza. Il grande carisma del personaggio viene fuori, nel suo massimo, durante Water 7, mentre a bordo si discute dell’abbandono di Usop, in cui decreta che debba essere il cecchino a farsi avanti e chiedere scusa a Rufy e che se ne sarebbe andato dalla ciurma, qualora quest’ultimo avesse avuto qualche ripensamento. Gli esempi sono decine, ma che dico, centinaia, basta semplicemente dar loro la giusta e dovuta importanza. 

Sia chiaro, tra Sanji e Zoro non ho un mio favorito. Anzi, proprio per questo ribadisco che il titolo di Vice Capitano vada, una volta per tutte, allo Spadaccino. Se ci si soffermasse, ogni volta, durante la visione/la lettura di One Piece, su questa questione ridicola, sì, lo ripeto, RIDICOLA, non si potrebbe apprezzare la qualità delle gag tra i due, la bellezza di quel rapporto fatto di litigate, contraddizioni, ma tanto, tanto rispetto che solo due guerrieri di quel livello nutrono tra di loro. Vi ringrazio molto per essere arrivati fin qua, spero di essermi espresso bene e spero di aver spazzato via i dubbi, almeno in parte, circa quest’argomento così discusso e controverso. Fatemi sapere nei commenti come la pensate, se siete d’accordo con me o di tutt’altro avviso. A voi la palla!

FONTE

IL GRANDE PIRATA MONKEY D. LUFFY

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