Dressrosa – Analisi di una saga oltre le righe

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Perché la saga di Dressrosa può essere considerata oltre le “righe”?

Spesso e volentieri Oda fa riferimenti storici in One Piece. Riferimenti che ritrovano nella storia solo il pretesto di descrivere il presente.
E’ chiaramente un riferimento a Nerone quello del re pazzo che all’improvviso distrugge la città. Eppure, in One Piece, non era per volere di Riku il re, che la città e il popolo andavano in malora. C’era perfino qualcuno più in alto del re, in apparenza l’autorità massima, che dirigeva i fili (è proprio il caso di dirlo) del complotto.

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Nella storia, innumerevoli volte, re e governati si sono dovuti piegare al volere di forze maggiori. Ma la storia è passato presente e futuro, e tutto si ripete. Quelli che per noi oggi sono i maggiori leader ed esponenti politici, spesso sono manovrati da chi agisce nell’ombra, proprio come Joker, e spesso per volere o per forza, prendono decisioni che a noi sembrano assurde, ma che sono dovute a dei patti e accordi tra i poteri e i joker della situazione.I Joker ai giorni nostri sono le banche, sono le massonerie, o perfino la criminalità organizzata.

Ma dietro al capitolo 727 di One Piece ci sono altri riferimenti alla storia, quindi al passato, ma anche al presente. Quindi c’è qualcuno più in alto de re che amministra la giustizia, e la giustizia è semplicemente un punto di vista, e il punto di vista di Doflamingo sulla giustizia è “il più forte ha ragione”, il più forte è nel giusto. Ricordate le parole a Marineford, Ma questo non vuol dire solo che il più forte e nel giusto, e quindi essendo Doflamingo più forte di Riku, ha il diritto di manovrarlo come vuole, e costringerlo ad abdicare,annullare il suo potere, ma “ad essere i vincitori nel giusto” vuol dire anche qualcosa di più delicato. Infatti chi vince, essendo nel giusto, ha tutto il diritto di scrivere la storia a propria piacimento. Ed è quello che Doflamingo fa, annebbiando i ricordi della popolazione di Dressrosa, riscrivendo la storia a sua piacimento, e facendo il male e il bene, facendo ricordare a tutti re Riku come un impostore. E questo è quello che è sempre accaduto nella realtà, sono stati sempre i vincitori a scrivere, a riscrivere, la storia.

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Molti di voi conosceranno la storia di Garibaldi, da molti definito eroe nazionale, dell’unificazione d’Italia, da altri invece giudicato un impostore che ha fatto razzie e le peggiori cose (basta scrivere su google “Garibaldi falso eroe” “Garibaldi falso mito” o leggere vari libri sull’argomento). Se veramente Garibaldi sia un falso eroe, sarebbe il testimone concreto di come la storia viene riscritta dai vincitori, e di come la realtà viene annebbiata ai nostri occhi, da vari Joker della società che muovono i fili della storia, che modificano i colori della tela a loro piacimento. Ovviamente non è mio volere dire che Garibaldi sia un falso eroe, sto solo citando un opinione diversa da quella comune, diffusa in vari libri, trattati e siti.
Leggeteli e fatevi voi una vostra opinione. Come sempre Oda ci da lo spunto per fare riflessioni, One Piece è una grande metafora che va letta oltre le righe, dove fantasia, realtà, passato e presente si uniscono in una sola grande opera. 

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1 commento

  1. Non so se l’hai già fatta. Ma porteresti un analisi simile per Skypiea. Perché non so, è bella ma trovo che pecchi di qualcosa.

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