Hyougoro: il maestro Yoda di Wano

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Da quando Rufy è stato imprigionato nella miniera carceraria di Udon, abbiamo da subito fatto conoscenza con il vecchio Hyogoro.

Con un aspetto piuttosto caricaturale, dalla statura minuta e con il peso dell’età che avanza, Hyougoro ci viene da subito presentato come un vecchietto debole e ormai agli sgoccioli della sua esistenza.

I vistosi tatuaggi fioriti che sfoggia su spalle e schiena rivelano, però, un passato molto più prolifico e degno di nota: circa vent’anni prima degli eventi attuali, egli fu infatti un Boss della Yakuza molto influente e rispettato, padroneggiando oltre tutto le tipiche abilità di spadaccino con una forza mostruosa.

l’aspetto di Hyougoro 18 anni orsono

Dopo gli avvenimenti del Cap. 939, però, Rufy scopre che Hyougoro è inoltre in grado di padroneggiare un Haki dell’armatura estremamente sviluppato, simile a quello utilizzato da Silvers Rayleigh e Sentomaru.

Fin da subito, dopo la scoperta della vera forza nascosta di Hyougoro, ho pensato a un possibile connubio fra l’anziano ex-mafioso e il leggendario maestro Yoda della saga di Guerre Stellari.

Come accadde in Episodio V: L’impero colpisce ancora, dopo l’atterraggio sul sistema Dagobah, sia il protagonista (in questo caso Luke Skywalker), che il fruitore, rimangono dapprima spiazzati e successivamente positivamente sorpresi nello scoprire che quel piccoletto verdognolo dalle orecchie pelose è in realtà il leggendario maestro Jedi Yoda, dimostrando il suo reale potere sollevando tramite la Forza l’astronave di Luke incagliata all’interno della palude.

La stessa cosa succede con Hyougoro, un piccoletto anziano che si rivelerà in realtà essere un maestro nel padroneggiare l’Haki dell’armatura, riuscendo a colpire un nemico con tremenda forza mantenendosi a debita distanza.

Ci viene inoltre spiegato che, nel paese di Wano, tale tecnica viene chiamata “Ryuuou“, che letteralmente significa “flusso del ciliegio” e ha la stessa pronuncia di “Dragone” e/o “Imperatore”, e tale forza si basa proprio sul concetto del fluire o far riversare la propria forza su una certa parte del corpo.

Ma ciò che mi ha convinto appieno della somiglianza fra i due è stata l’aggrapparsi alle spalle del protagonista per supportarne l’allenamento, bacchettandone severamente gli errori e motivando l’allievo a raggiungere l’obiettivo prefissato.

E voi, che ne pensate di questa somiglianza? Ve ne eravate resi conto o pensate sia solo la mia fantasia e sanità mentale ad aver raggiunto la stratosfera?

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