Montblanc Noland: tra pirati, conquistadores e pallonari

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I vari personaggi che hanno ispirato Montblanc Noland

Ammettiamolo, Montblanc Noland è di quei personaggi per cui abbiamo versato fiumi di lacrime. Incredibilmente onesto, coraggioso e leale fino alla morte, non ha avuto proprio la fine che si meritava. Esistono più riferimenti storici a cui Oda ha attinto per questo personaggio dalla castagnosa acconciatura.

 

 

Francobollo con l’effige di Francisco de Orellana

Il conquistadores, Francisco de Orellana (1511-1546)

Primo tra tutti, Francisco de Orellana che fu tra gli artefici della colonizzazione spagnola delle Americhe, partecipò attivamente alla conquista dell’impero inca e fu al fianco di Pizarro alla scoperta dell’Amazzonia, mettendo anima e corpo nella ricerca di El Dorado. Ovviamente non la trovò ma, con scarsissimi mezzi a disposizione, riuscì a risalire il Rio delle Amazzoni* fino alla sua foce, per la prima volta nella storia. Noland e Francisco hanno molti aspetti in comune ma anche una divergenza di vedute piuttosto evidente, soprattutto nell’atteggiamento verso le popolazioni locali. Il rispetto che ne aveva il primo era inversamente proporzionale a quello del secondo.

 

Sir Walter Raleigh, ritratto di anonimo, 1588

Noland e Sir Wlater Raleigh: due vite, due destini simili

Noland condivide il suo triste destino anche con Sir Walter Raleigh, condannato alla decapitazione dopo anni al servizio della corona inglese e dopo aver cercato a lungo e invano El Dorado. Probabilmente in buona fede, esattamente come Noland, Raleigh condusse varie spedizioni nel Nuovo Mondo, alcune molto fortunate, altre invece totalmente fallimentari. Fu alla fine dell’ultima che non gli venne perdonata la sua sete di avventure. Le enormi spese sostenute per il viaggio e i vari intrighi sollevati lo avevano reso molto poco popolare tra le alte cariche che decisero di toglierlo di mezzo grazie a vari stratagemmi.

L’esploratore eccentrico: Louis de Rougemont (1847-1921)

Fotografia di Louis de Rougemont

E poi c’è lui, Louis de Rougemont, al secolo Henri Louis Grin, uno dei personaggi più curiosi mai partoriti dalla storia. Rougemont era un esploratore svizzero che le sparava grosse, ma talmente grosse che divenne famoso proprio per le sue balle spaziali. Medico, inventore pazzo, fotografo di spiriti, affermò di aver viaggiato in Australasia, dove le popolazioni locali lo avrebbero ritenuto un Dio (sì, tipo Ener). Raccontò di aver cavalcato tartarughe e di aver visto volare gli wombat. Svarioni da LSD a parte, con le sue panzane ci fece anche un pó di fortuna. Non troppa visto che ormai la sua fama di ballista era più che famosa. Morì a Londra nel 1921.

Ah, ultima cosa: Montblanc, monte bianco, e Rougemont, monte rosso.. Coincidenze? Io non credo..

 

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Bibliografia:

  • M. van den Bel e G. Collomb, Beyond the falls: amerindian stance towards new encounters along the wild coast (AD 1595-1627), in Material Encounters and Indigenous Transformations in the Early Colonial Americas, Brill, 2019
  • Defoe, La vita e le imprese di Sir Walter Raleigh, tr. it. L. De Michelis, Sellerio, Palermo, 1993
  • Gosse, Storia della Pirateria, Odoya, Bologna, 2008
  • Reeve, Regional interaction in the western Amazon: the early colonial encouter and the Jesuit years: 1538-1767, in Ethnohistory, Duke University Press, 1993
  • Smith, Explorers of the Amazon, University of Chicago Press, Chicago, 1994
  • la voce “Louis de Rougemont” in Australian Dictionary of Biography

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