One Piece Capitolo 502: l’Omelia del Reverendo

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IL CINQUECENTO

DUE

[pugno segreto al Drago Demente]

 

 

F R A T E L L I!

Parto subito dicendovi che: “Questa Omelia non la volevo fare”.

Avete presente quegli youtuber che iniziano con una frase simile? Con tanto di sospiro…

*sigh* Ragazzi, questo video non volevo farlo

E poi lo fanno.

Era da tempo che avevo in mente di scrivere un’Omelia su un capitolo vecchio, però ho sempre accantonato l’idea rimandandola “alla prossima volta”.

Dovete sapere che io sono un procrastinatore incurabile, però c’era un altro motivo che mi bloccava

E SE MAGARI ESCE UNA MERDA?

E se magari, leggendola, diventa noiosa? Magari a nessuno fregherà nulla di un capitolo vecchio… oppure magari sarà divertente perché per la prima volta scriverò un commento riguardante una saga che già so come andrà a finire. Quindi potrebbe non essere così noiosa come idea… o forse no…

Poi però mi sono svegliato. Ho capito che i pipponi mentali sono inutili e che in fin dei conti, questa sarà una sfida.

E solo voi potrete dire se l’avrò vinta oppure no.

MA BENVENUTISSIMI

Bellissimi.

Io sono il reverendo e oggi andiamo indietro nel tempo con un capitolo particolare, un capitolo che conclude un volume. Siamo di fronte ad una scena ICONICA. Ma ne parliamo fra poco.

Che dite, iniziamo?

SIGNORI

SI VA!

MINIAVVENTURE

Allora, ragazzi, avete presente quando io vi dico (e non solo io) di leggere il manga perché molte cose non vengono approfondite nell’anime?

Ecco, questa è una di quelle

Molti di voi questa roba la sanno già, però per precauzione la ripetiamo.

Durante la saga di Sabaody, scopriamo che i membri della Cp9 si sono svegliati.

MA È LUCCI QUELLO A STARE PEGGIO

Così lo portano in ospedale e alla fine riescono a curarlo.

Nel frattempo anche Spandam sta male perché ha ricevuto gli schiaffoni pesanti da Nico Robin (Madonna come ho goduto!!!) e ora la sua faccia inutile è gonfia come quella di Adinolfi quando… come quella di Adinolfi.

Le miniavventure proseguono e prendono strade interessanti. Il motivo per cui mi soffermo su queste è semplice: a Dressrosa vediamo Lucci e Spandam con i ruoli invertiti, il primo a capo del secondo.

Questa scena è la diretta conclusione di queste miniavventure, in cui Lucci stesso minaccia Spandam dicendogli che “Un giorno torneremo”.

QUESTA ROBA NON C’È NELL’ANIME

Allora, io non voglio fare il radical chic di merda, a volte anch’io mi gaso con gli AMV su Katakuri, su Lucci o su Hody. E anch’io voglio essere Momonosukkia quando viene lavato da Nico Robin (nell’anime viene reso meglio).

Oppure che usi una “Gigantesco Mano” su di me, ma il manga ha davvero dei dettagli che l’anime non potrà mai darvi.

Voi potete anche guardare le puntate, anzi, fatelo sempre se è questo che volete, ma consideratele come un SUPPORTO al manga e poco più.

CREDETEMI, VI SI APRIPRÀ UN MONDO

Ma andiamo avanti…

CHE COSA ABBIAMO QUI?

Come accennato prima, siamo a Sabaody, all’interno della Casa d’Aste dove vengono venduti schiavi al miglior offerente.

ALQUANTO IMPROBABILE

E POI ABBIAMO “QUELLA” SCENA

Un uomo ha preferito suicidarsi pur di non fare lo schiavo a Marijoa. Mi ricorda tanto una scena simile avvenuta durante il Reverie. Guardate qua:

Stelly adora questa pedana senza sapere che sottoterra ci sono degli schiavi che la fanno funzionare. Uno di questi si comporta esattamente come il pirata di prima, solo che questo qui non ha avuto la fortuna di morire:

Il presentatore ha minimizzato l’accaduto dicendo che

“Lacueva [il nome del pirata che si è appena suicidato] ha avuto una perdita di sangue dal naso. […] La sua vendita verrà rimandata la settimana prossima”.

Sapete, se posso permettermi una piccola critica, mi sarebbe piaciuto se questo pirata fosse morto davvero, invece è sopravvissuto davvero. Lo vediamo nel capitolo 504, come mi hanno fatto notare anche alcuni ragazzi:

Perché mordersi la lingua? Solo per prolungare di una settimana la sua vita da “uomo libero” e non da schiavo? Non credete sarebbe stato più interessante se avesse morso una capsula di cianuro tra i denti?

Forse Oda non voleva ammazzare un personaggio che poi sarebbe stato liberato. Se lo avesse ammazzato sul palco, la sua morte sarebbe stata inutile perché Franky avrebbe liberato tutti dopo qualche minuto, e quindi la sua azione avrebbe avuto un esito agrodolce.

ED È CON IMMENSO PIACERE CHE VI PRESENTIAMO

Il presentatore si gonfia d’orgoglio esponendo il suo pezzo da novanta. Tutti i Re e i nobili presenti all’asta si guardano tra loro. È davvero possibile che sia una sirena? Le creature più veloci dei mari si sono fatte catturare dall’uomo?

Ebbene sì, ce l’abbiamo.

San Charloss inizia ad arraparsi violentemente all’idea di una sirena. Sappiamo il suo debole per queste splendide creature e anzi, abbiamo potuto approfondire proprio durante il Reverie. Se ricordate, ci è scappato anche un mezzo incidente diplomatico

(TRANQUILLI, TANTO CON LA MORTE DI COBRA E LA FUGA DI BIBI, L’INCIDENTE DIPLOMATICO CI SARÀ LO STESSO)

Ma le citazioni al Reverie non finiscono qui (ci arriveremo)

Nami nel frattempo prepara 200 milioni per liberarla. Quello che sto per dire può essere tranquillamente messo nel calderone delle “banalità”, però se ci pensate, Nami è molto attaccata al denaro, a tal punto da ricattare i suoi stessi compagni chiedendo soldi in cambio di interessi enormi. Oppure quella volta su Zou quando Usopp costruì il nuovo Clima Takt e chiese il compenso a Nami.

E lei scomparve. Ovviamente si tratta di gag, ci mancherebbe, però se ragionate un po’ vi rendete conto di quanto in realtà questa donna abbia un cuore enorme in mezzo ai polmoni

O forse due polmoni enormi e un cuore.

OFFRO 500 MILIONI

Che se ci pensate è la taglia che aveva Rufy dopo aver sconfitto Doflamingo.

Cioè sto stronzo sarebbe riuscito a pagare l’equivalente di un tizio che è riuscito a distruggere un membro della Flotta dei Sette. Per non parlare di quello che è successo prima di Dressrosa ovviamente.

Capite di che somma parliamo? E prima del Time-Skip!!!

Tutti si disperano, Nami dice che ora non sanno che cazzo fare, Sanji si incazza, Caimie urla e bla bla bla… Insomma, tutta roba che conosciamo già.

Tra le tante tavole “riempitive”, abbiamo un Kidd selvatico che appare e tira fuori la frase devastante

“È come la metafora di questo mondo contorto”

“È come la metafora di questo mondo contorto”

“È come la metafora di questo mondo contorto”

Ragazzi, fosse per me la ripeterei all’infinito in loop.

Credo che sia qui, in questo esatto momento, che la gente ha iniziato ad amare questo personaggio.

Magari qualcuno lo ha apprezzato già prima per il suo design ma è qui che praticamente il mondo intero ha capito che eravamo al cospetto di un personaggio con i contro-mega-coglioni giganti.

BELLISSIMO

Su questa frase potrei scrivere dieci pagine (e probabilmente lo farò, ma non adesso, non sono così stronzo), però volendo essere sintetici (???), ci troviamo di fronte ad una critica al capitalismo, seppur iper-spalmata e romanzata in chiave shonen.

Il più forte sottomette sempre il più debole. E molto spesso utilizza il denaro come strumento per legittimare tale forza. Il “Miglior offerente” è in realtà il peggiore, perché sarebbe stato colui che avrebbe schiavizzato un essere umano mentre invece coloro che volevano DAVVERO aiutarla – Nami e gli altri – in realtà non erano abbastanza “forti” economicamente per sostenere un Nobile Mondiale.

Se ci pensate, è lo stesso discorso che farà Doflamingo a Marineford sulla Giustizia. Non esistono i buoni e i cattivi ma soltanto chi vince e chi perde. La storia la faranno i vincitori, e saranno i vincitori a dettare le regole, a far capire al mondo in cosa dovranno credere, e ovviamente sarà la loro Giustizia.

Sia Kidd che Doflamingo esprimono frasi cariche di cinismo. Sicuramente frutto delle loro esperienze negative (e su Kidd prego il Nostro Signore Santissimo Benedetto ogni giorno affinché ci faccia vedere un flashback, anche solo minuscolo, mi accontento di tre pagine per essere felice), davvero negative che li hanno segnati profondamente, però non hanno fatto i conti di lui.

Eiichiro Oda ha collocato questa tavola immediatamente dopo la frase di Kidd. Non è stato assolutamente un caso. Le certezze di Eustass “Capitano” Kidd devono essere messe in discussione.

Se prendiamo gli avvenimenti della Casa d’Aste come la metafora contorta di questo mondo, allora Rufy che entra e fa il cazzo che gli pare cos’è?

LUI È L’ANOMALIA

Monkey D. Luffy è lo sbilanciamento dell’equazione. Lui rappresenta il caos necessario che irrompe all’interno di un sistema geometrico già ampiamente collaudato.

Per distruggerlo.

Cappello di Paglia è il “residuo non compensato al bilanciamento delle equazioni. Il risultato finale di un’anomalia [che il mondo è stato] incapace di eliminare”.

LUI RAPPRESENTA IL CAOS

L’irruzione alla Casa d’Aste ha sbilanciato questo sistema. Prima che arrivasse, tutti erano seduti, nessuno faceva rumore e le trattative stavano andando a buon fine. Tradotto: “il mondo stava proseguendo con il suo status-quo e le cose andavano esattamente per come erano state create”.

Poi irrompe, l’angelo del Caos, e in una mossa ottiene due risultati:

– Sconfigge due Draghi Celesti (il primo è San Charloss a fine capitolo, il secondo è suo padre nel capitolo dopo. Sarà Usopp a farlo, paradossalmente anche lui cadendo dal cielo e fungendo quasi da mandante di Rufy)

– Mette in risalto Hachi all’intero pubblico, mostrando un uomo-pesce davanti agli occhi dell’intera gente e facendo cadere le maschere di perbenismo di una società sull’orlo della decadenza.

Alcune persone hanno paura di essere infettate da un essere “inferiore” come Hachi, altri lo definiscono “mostro”. A Rufy tutto questo non interessa, da quando è atterrato nella Casa d’Aste non ha guardato in faccia a nessuno e aveva in mente solo e soltanto Caimie.

Lui non si cura delle persone che lo bloccano, sono solo degli ostacoli facilmente superabili

POI ACCADE…

In Romance Dawn vediamo un bambino che viene forgiato dai pirati. Shanks fa capire ad un giovanissimo Rufy quanto sia importante il valore dell’amicizia e di come non si possa paragonare a nulla. Al Rosso gli hanno buttato del rum in faccia, avrebbero potuto anche sputargli e lui non si sarebbe mosso.

Però nessuno deve toccare un suo amico, altrimenti diventa un demonio.

Il colpo che il Drago Celeste scaglia addosso ad Hachi sancisce la morte dell’Angelo e la nascita del Demonio. Lo stesso Rufy che ha capito l’importanza dell’amicizia, adesso emerge per l’ennesima volta.

Lo abbiamo già visto prima. Ad esempio a Skypiea, quando si rende conto che Konis li ha ingannati solo per paura di essere punita dal dio Ener. Rufy rimprovera la ragazza dicendole che non avrebbe dovuto dirlo, se questo l’avesse messa in pericolo.

Rufy difende un compagno quando viene colpito da Bellamy e ritorna a Mock Town rischiando persino di perdere l’unica occasione che hanno per arrivare a Skypiea.

Per non parlare di Enies Lobby, una saga incentrata sulla protezione di Nico Robin.

Potrei andare avanti citando Fishman Island o Impel Down ma mi fermo qui.

Il capitano ha sempre protetto tutti ed è sempre diventato un demonio quando qualcuno gli ha toccato i suoi compagni.

MA ORA È (LEGGERMENTE) DIVERSO

Nonostante le premesse siano simili, in questo caso c’è l’aggravante di trovarsi in un luogo che AMPLIFICA le brutture dell’intera società, ma soprattutto siamo di fronte ad un personaggio redento che aveva trovato la pace con il perdono di Nami.

Qualche capitolo fa abbiamo uno scambio di dialoghi interessante tra Hachi e Nami. Se vi ricordate, quest’uomo pesce è stato uno scagnozzo di Arlong e ovviamente l’ha fatta soffrire molto negli anni passati.

Attraverso il cibo, Hachi vuole farsi perdonare per tutto quello che le ha causato e con timidezza (guardate le gocce di sudore mentre inizia a parlare) le chiede dei takoyaki. Nami all’inizio è titubante ma poi con volto raggiante dice che sono davvero buoni.

È un modo tra le righe di dire che nonostante tutto, l’ha perdonato.

Che ragazza dal cuore grande

E che polmoni grandi…

BASTAAAAA!!

Ecco perché la frase di Hachi alla Casa d’Aste assume un significato molto più complesso.

Lui ha cercato in tutti i modi di farsi perdonare e quando finalmente c’era riuscito, ecco che si sente responsabile per un altro casino.

Ma non deve.

Non è stata colpa sua, anche se il senso di colpa lo sta divorando.

Non è colpa sua.

Rufy tutto questo lo capisce, riesce a leggere le emozioni della gente e capisce la frustrazione di quest’uomo che lotta con tutto se stesso per tenere uniti i pezzi ma poi inevitabilmente crollano sempre.

Sono le lacrime di una persona che si sente impotente e che non sa come fare per rimediare ai fantasmi del suo passato, alle sue ombre.

Il Drago Celeste irrompe nel dialogo facendo irritare il lettore. È proprio questo l’obiettivo di Oda, spezzare in un attimo il bellissimo monologo di Hachi con un personaggio idiota e ignorante fino al midollo.

Lo sguardo di Rufy è eloquente.

Lui è il demonio e adesso è pronto a reclamare la sua preda.

Nelle ultime vignette della penultima pagina (prima del gran finale) abbiamo la società che letteralmente si esprime su Rufy:

Volendo proseguire sempre sulla metafora della Casa d’Aste come miniatura della società attuale, abbiamo Pappagu (la stella di mare) che funge da alleato e gli chiede di fermarsi. Tutte le persone attorno a Rufy percepiscono il senso di spericolatezza e ci può stare.

I Re e i Signori si chiedono cosa stia facendo “quello”, una frase che molte altre persone formuleranno, soprattutto dopo Marineford.

Poi abbiamo Kidd, l’uomo cinico che ha descritto la società con toni dissacranti e che ora, incredulo, non capisce se Rufy stia facendo sul serio. È esattamente il discorso che ho detto prima, Cappello di Paglia è l’anomalia. Ora Kidd se n’è reso conto.

Il Drago Celeste è arrabbiato, furioso. Non vediamo tracce di paura, non c’è sudore o tremolio.

E PERCHÉ DOVREBBE?

Lui è letteralmente ignorante di fronte ai problemi del mondo, in più “non ha mai ricevuto uno schiaffo neanche da suo padre” come diranno nel capitolo successivo. Non capisce l’entità e la gravità di trovarsi di fronte uno come Rufy.

Incosciente.

Rufy carica. La sua rabbia è di fuoco. Ha raggiunto il punto massimo.

Anche questo colpo può avere una chiave di lettura più sottile, ma neanche troppo.

L’anomalia che dichiara guerra all’equazione perfetta protettrice dello status-quo. Rufy colpisce il conformismo, il “si è sempre fatto così”, e imprime il suo marchio. Infatti vedremo nel capitolo successivo la forma della sua mano spalmata sulla faccia di Charloss.

Questo colpo è disegnato in un modo così potente, così devastante che anche nell’anime hanno deciso di lasciarlo così. Non l’hanno colorato ma anzi, hanno preferito usare il bianco e nero per sottolineare l’essenza del colpo. La potenza.

Recentemente Oda lo ha inserito di nuovo durante il Reverie, infatti lo stesso San Charloss subisce un pugno simile da un suo pari, Donquixote Mijosgard.

La scena del pugno al Drago Celeste è l’ultima del capitolo 502, che è l’ultimo capitolo dell’intero volume. Eiichiro Oda ha sicuramente scelto con estrema attenzione questa tavola.

E infatti ancora adesso, ancora oggi viene inserita, viene citata anche da Oda, come avete potuto vedere.

Volendo concludere la nostra metafora sulla società, Monkey D. Luffy con questo pugno ha dichiarato guerra al VERO potere, più di quanto non abbia fatto bruciando la bandiera ad Enies Lobby, più di quanto non farà a Marineford.

È qui che Rufy si comporta (involontariamente) da Rivoluzionario.

E volendo essere romantici, è qui che inizia la Grande Guerra finale che verrà.

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10 Commenti

  1. Beh esperimento riuscito Reverendo! Complimenti, come sempre leggere le tue riflessioni è un vero piacere. Potrebbe essere un’idea da riproporre ogniqualvolta ci sia la pausa nella pubblicazione del manga ?

  2. Oda può pure andare in pausa, può andarci anche wsj, ma se il Reverendo continua a scrivere noi siamo contenti lo stesso! Grazie Rev.

  3. Ciao, Reverendo!!!

    Wow!!! Super Omelia!!! Sarebbe bello vederle tutte anche quelle passate… ma qualsiasi Tu riesci a realizzare sarebbe ottimo!!!

    I flash back, i momenti salienti, e questo se era saliente prima ora con questa omelia è diventato quasi nevralgico… gli scontri… qualsia omelia è super ben accetta…

    Se mai in futuro volessi realizzare dei libri con le omelie sarebbe anche questa un’iniziativa meravigliosa… l’unica pecca sarebbe la mancanza delle gif XD, che viene compensata dalle foto di Nami “Io sono Nami… sono una navigatrice… sono una cartografa… sono una mugiwara… polmone 1… polmone 2…. 1…2…” ahahahah

    Anche il capitolo 0 ovviamente sarebbe interessante sentire… e perché no, anche le mini avventure… che forse inizialmente non davo lo stesso peso che viene giustamente dato ora…

    Grazie ancora e sempre un piacere leggerle ed ora anche ascoltarle!!!

    • Ahahahahahaha! In effetti il motivo che mi ha fermato dal fare dei podcast è proprio le immagini idiote che faccio ad ogni omelia. Quelle purtroppo non posso portarle se non in video. Un vero peccato, mi piacerebbe fare dei podcast.

      Sul Capitolo 0 ci posso pensare. Vedremo… Nami Giorgia Meloni è solo per palati fini ahahahahaha!

      E’ sempre un piacere, carissimo. Grazie per averla letta. Ciao bello =)

  4. Su qualsiasi capitolo sia l’omelia va letta.Ci fa solo piacere averne in più quindi non preoccuparti:quando hai idee mettile pure in pratica

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