One Piece Capitolo 919: l’analisi del Reverendo

In pratica, ormai, in questo calderone ci mettiamo di tutto, anche una Delorean nuova fiammante. O un TARDIS, sono indeciso...

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IL NOVECENTO

DICIANNOVE

[dove cazzo è la Delorean?]

 

F R A T E L L I!

Ricordo che alle scuole elementari la maestra di italiano ci dava degli esercizi per comprendere la struttura di un testo. Probabilmente l’avrete fatto anche voi. In pratica si sottolineava in rosso l’introduzione, in verde lo sviluppo e in celeste la conclusione. Introduzione, sviluppo e conclusione sono le tre parti fondamentali di un testo narrativo. Anche i libri sono fatti in questo modo con prologo, sviluppo ed epilogo. Se analizzate questo NOVECENTODICIANNOVE notate che l’introduzione ormai è stata fatta e che la trama è passata allo sviluppo, quindi cambiate pure pennarello…

Ora abbiamo tutte le carte in tavola:

O-Tama è diventata obsoleta e se n’è andata. Infatti Rufy l’ha incontrata all’inizio ed è servita a livello narrativo per trasportare il protagonista nel posto giusto al momento giusto. Lo scontro tra lo scimmione e il cane, il potere dei Dango, la visita al suo maestro, la Nidai Kitetsu, l’avvelenamento – che ha funto da collegamento per il paese di Holdem eccetera – erano tutte scene da “pennarello rosso”, introduttive.

Infatti se avete notato, appena se n’è andata Tama, Rufy si ricongiunge con Law e il resto della ciurma, o almeno con parte di essa. Questo perché per ora non serve che si incontri con Usopp, Franky e Nico Robin, loro stanno bene dove stanno. L’incontro con gli altri fa presagire che la trama sta entrando nel vivo e c’è bisogno di azione.

QUINDI, SI VA!

Con i protagonisti che arrivano in questo fantomatico santuario dove ci sono i fantasmi. Alcuni fanno davvero paura, tipo questo qui:

Prima di proseguire ci sono due cose su cui vorrei soffermarmi:

– Il fatto che Kiku nasconda qualcosa. È ovvio che non si fida di nessuno, e se parte dei suoi segreti verranno svelati già da Kinemon nello stesso capitolo, ci sono altri segreti che vorrà tenere per sé, uno di questi riguarda sicuramente la resistenza dei samurai capitanati da Shutenmaru “Il Bandito”. Quindi continua a tenerli nascosti cara Kiku; ma voi non preoccupatevi, è una dei nostri, e se l’ha detto Rufy che riesce a leggere nell’animo delle persone (parola di Rayleigh) dovete fidarvi che è così.

Un po’ come quando qualche mese fa si accesero dibattiti infiniti sul fatto che Whis e tutti gli altri Angeli di Dragon Ball Super fossero buoni o cattivi. Alla fine è prevalsa la teoria più sensata, Whis è buono, punto. Con Kiku è la stessa cosa, i suoi segreti saranno interessanti ma mai quanto la bomba che ha sganciato Oda a fine capitolo… ma ci arriveremo…

 – Il disprezzo di Law verso Rufy che aiuta la gente nonostante sia un pirata. Ah, ma quindi avevate ancora dei dubbi sul fatto che il protagonista NON FOSSE UN PIRATA? Perché mi duole dirlo ragazzi, Rufy non è un pirata. A lui piace definirsi un “non-eroe” perché se così non fosse, dovrebbe dividere la carne con qualcuno e lui vuole tutta la carne (?) però resta un uomo con l’animo di un Rivoluzionario (come suo padre, suo fratello Sabo e Nico Robin) pur giocando a fare il pirata. Ma visto che oggi ho tanta voglia di scrivere (e spero voi di leggere) vi faccio un piccolo riassunto del viaggetto che si è fatto sto coglione da un paio d’anni a questa parte:

– Alabasta: “Io sono un pirata! Io sono un pirata!” però ha salvato un regno intero sconfiggendo il tiranno di turno e facendo insediare il vecchio Re. Un vero pirata avrebbe preso il posto di Crocodile. Un Rivoluzionario invece avrebbe salvato il regno e il popolo, esattamente come fecero i Mugiwara.

– Drum: un vero pirata avrebbe sconfitto Wapol e avrebbe distrutto tutto. Ah, ma non lo fecero già?

– Non oso immaginare cosa avrebbe combinato un vero pirata se si fosse trovato a Skypiea. Infatti Teach ebbe sfortuna e la Knock Up Stream – la corrente d’acqua ascensionale che porta le navi sull’isola del cielo – gli distrusse la zattera.

– Dressrosa: simile ad Alabasta. Alla fine Doflamingo è soltanto un Crocodile che ce l’ha fatta.

– Punk Hazard: un vero pirata avrebbe davvero collaborato con la Marina per salvare dei bambini? LA MARINA?

Eccetera eccetera… insomma, Rufy non è un pirata, è il protagonista di uno Shonen, e in quanto tale deve rispettare delle linee caratteriali che facciano affezionare il lettore a lui. Altrimenti la Tokyo Tower col cazzo che la costruisci.

Eh lo so… alla fine gli affari sono affari come diceva il buon Gekko (no, non Moria).

MA ANDIAMO AVANTI!

Ah!! Questa è una delle mie scene preferite. Resterei a parlare per ore sull’indottrinamento scolastico. Qui Oda ha fatto davvero un ottimo lavoro, considerando che i ragazzini (ovvero il pubblico al quale è indirizzato questo Shonen) potrebbero capire la scena della classe scolastica fino ad un certo punto.

Bene, analizziamola brevemente. La prima cosa che salta subito all’occhio è una maestra che dà nozioni ai suoi alunni. Nell’istituzione scolastica il concetto di “nozione” è molto presente perché il bambino impara subito e in fretta, ma non lo fa per desiderio di imparare bensì per compiacere l’insegnante. Provate a pensarci, tutta la scuola è strutturata in questo modo, non si impara più per sete di sapere ma per desiderio di compiacimento verso l’autorità superiore nella classe, il professore di turno.

I bambini che non vedono l’ora di vomitare la nozione (sbagliata) sulla famiglia Kouzuki vogliono approvazione da parte della maestra. Siamo stati tutti bambini. Quanto era bella quella sensazione di onnipotenza che ti dava la maestra quando ti elogiava davanti a tutta la classe? E per ottenere tale elogio dovevi imparare la poesia a memoria, solo in quel momento l’insegnante ti dava l’equivalente metaforico dei croccantini per i cani quando si siedono a un tuo ordine. Ti premiava, e tu capivi che per ottenere quella sensazione dovevi continuare a studiare. Ma non lo facevi più per te stesso bensì per qualcun altro.

Ricordo ancora quando alle elementari la mia insegnante di italiano chiese una data storica che nessuno sapeva, allora io mi alzai in piedi e la dissi. La maestra invitò tutta la classe a farmi un applauso. Fui il bambino più felice del mondo per 20 secondi. Non mi ero reso conto che quell’applauso aveva il sapore di croccantini per cani.

Con il tempo metabolizziamo questo meccanismo facendolo diventare intrinseco nel nostro DNA. Diamo per scontato che se compiaciamo gli altri otteniamo dei premi. Nella scuola il premio più ambito è la promozione ad una classe superiore mentre la pena peggiore è la bocciatura, ovviamente, però nell’arco dell’anno scolastico i premi più ovvi sono i voti. Più studi e più è alto il voto. Quante volte abbiamo provato una leggera invidia per qual compagno che riusciva ad avere un voto più alto del nostro? Non era più una voglia di conoscere una data materia ma di ottenere un numero più alto, ovvero un croccantino più buono.

Non è un caso che la maestra nella classe sia rappresentata da una donna che ha mangiato uno SMILE modello serpente. La metafora sul fatto che questo animale silenzioso ti inietti il veleno quando meno te l’aspetti è palese e lampante a tutti.

L’indottrinamento attraverso la scuola è uno dei mezzi più utilizzati per fuorviare le masse. Se comprendi questo potere hai creato un esercito. Il modo migliore per tenere sotto scacco una popolazione è quello di utilizzare abbastanza demagogia per farle credere di essere un loro alleato e che non devono combatterti. Se per assurdo Rufy non fosse mai arrivato, quei bambini avrebbero continuato ad amare Orochi e Kaido a vita, avrebbero adorato i loro carnefici, quasi come una perversa Sindrome di Stoccolma.

Se guardate l’ultima vignetta (quella a sinistra) notate che nello sfondo c’è una specie di fumo nero. I bambini sono completamente ipnotizzati mentre la maestra – quasi come fosse un pifferaio magico – conduce i topi fuori dalla città di Londra facendoli annegare in mare.

LA LUCE DELL’ALBA

Analizziamo finalmente i primi indizi che porteranno alla bomba finale. Dunque, la situazione è questa, ci sono due tizi, uno fa la parte di quello “forte” e serio mentre l’altro funge da spalla comica, il solito cliché praticamente di qualsiasi film, libro, fumetto che si rispetti.

Inizia a raccontare quello che successe davvero alla famiglia Kouzuki. La moglie di Oden parlò in punto di morte e disse che (parafrasando) fra 20 anni ci saranno nove Samurai che illumineranno il mondo buio di Wano e spodesteranno i tiranni, quindi Oden e Kaido. Ovviamente il nostro caro “Orochi dalla tecnica a due spade” si sta cacando in mano perché sa che i 20 anni di pacchia sono finiti, ora deve pagare il conto.

Sapete, quando ho letto questa parte mi è venuta in mente un’altra storia che riguarda un Samurai viaggiatore del tempo che va nel futuro per salvare il passato. Si chiama “Jack” ma non è quello che pensate…

Se non conoscete Samurai Jack, beh, io non voglio conoscere voi. Questo cartone ha segnato la mia infanzia, ascolterei la sigla iniziale all’infinito.

Ma non facciamoci prendere dai momenti nostalgia, qui ci sono cose più importanti da dire!

NICO ROBIN!!!!!

La splendida, magnifica, fantastica donna che ora lavora sotto copertura. Si trova nelle stanze dello Shogun in attesa di scoprire informazioni succulenti. E ci è riuscita! Non potevo aspettarmi di meglio da uno dei personaggi più belli di tutto One Piece. C’è gente che elogia (ancora) Monet o Sandersonia come fossero le donne più belle del mondo e con il background migliore di tutte. È Nico Robin la più bella, e portatemi qualunque specchio delle mie brame che ve lo dimostrerò.

LA PARTE FINALE DI QUESTO BENEDETTO CAPITOLO

Si apre con le solite stronzate, Law che continua a pentirsi di aver stretto un’alleanza con il Mongolo D. Merda (fino a un certo punto perché se non ci fosse stato Rufy, Doflamingo lo avrebbe sconfitto con sto cazzo), poi diarrea, diarrea a fiumi. E finalmente ci siamo! La zona calda!

EMMETT D. BROWN (LA D. STA PER “DOC”)

Oda sa che i viaggi temporali sono un argomento particolarmente difficile da gestire e vanno calibrati alla perfezione per evitare che si debba trovare un Deus Ex Machina grande come la Tonalità dell’Armatura (questa passatemela, dai) in grado di salvare la narrazione. Io attualmente vedo una sola ipotesi: la persona che li ha catapultati “avanti nel futuro” [semicit.] è morta. Oda ce lo spiegherà sicuramente nel flashback. Una persona con un potere così grande, così immenso, deve avere una sola possibilità di scelta e poi morire per evitare che questo potere non ci sia più nella narrazione.

Potrebbe essere stata la moglie di Oden, in punto di morte a mandarli nel futuro, infatti se così fosse abbiamo la spiegazione profetica delle sue ultime parole. Come faceva a sapere che a vent’anni esatti da allora, 9 samurai avrebbero spodestato Orochi? Non ha detto “alcuni” Samurai, o “una decina”, ha specificato esattamente il numero. È un indizio troppo importante per lasciarlo inosservato. Credo che fosse la moglie di Oden ad aver avuto questo potere. Sembra un discorso banale, è ovvio che sia morta perché altrimenti non li avrebbe mandati nel futuro, però è meglio ribadirlo.

È importante che questo potere non si ripresenti più, però resta ancora un dubbio da affrontare, un dubbio davvero importante:

CHE COS’È QUESTO POTERE?

Io continuo a restare basito. Non avrei mai pensato di parlare di salti temporali proprio qui, in veste di reverendo nel manga di One Piece! Mi sento completamente rintronato. Ora si spiega il gap narrativo di Momonosuke che conosceva Roger! In pratica se il salto nel tempo non lo avessero mai fatto, Momonosuke avrebbe più o meno la stessa età di Nico Robin! Guardate questa Timeline:

In pratica nell’anno “-20” Momonosuke aveva sempre 8 anni, giusto? Se Roger è morto quattro anni prima, significa che il principino ha conosciuto il Re dei pirati quando aveva almeno 4 anni. Quindi, un mistero in meno da risolvere.

Ma andiamo avanti e analizziamo a fondo il potere temporale. Molti hanno espresso delle teorie a riguardo: c’è chi crede sia un Jutsu (e che quindi Raizo in qualche modo sappia usarlo, o che magari sia stato Raizo stesso ad averlo usato in quanto ninja) oppure che sia un frutto del diavolo. Io propendo per la seconda per un semplice motivo.

Un potere così tremendo come quello temporale – in grado di modificare gli avvenimenti di tutta la Terra – deve essere calibrato bene da Oda. Una donna che, dopo averlo usato, muore e il frutto ricomparirà chissà dove sperduto nel mondo, è un’idea tutto sommato molto più valida di un intero clan ninja che può spostarsi a piacimento lungo le linee del tempo. Sarebbe un clan eccessivamente forte, non credete?!?

L’obiezione che ho sentito – tutto sommato coerente – è che a Zou, il Comandante Jack cercava Raizo perché voleva ucciderlo in quanto viaggiatore del tempo. Questa è una teoria molto valida, però la domanda resta: “come lo gestisce, Eiichiro Oda, un intero clan di ninja che può potenzialmente fare un salto nel tempo? Che Orochi insieme ai Samurai abbia messo al rogo anche tutti i Ninja (e che quindi Raizo sia rimasto l’unico)? Sarebbe un deus ex machina molto elegante che ridurrebbe enormemente questo potere.

Ma se fossero i Ninja a creare questo potere, da dove lo genererebbero? Mi spiego meglio. In quasi tutti gli Shonen c’è una componente magica che viene dall’interno o da qualche oggetto e che giustifica le leggi fantasy della storia. In Naruto è il Chakra, in Dragon Ball è l’aura o Ki, in Bleach sono le Zampakuto, in Shaman King c’è il potere dello sciamano.

In One Piece la magia avviene grazie ai frutti del diavolo. Non esiste una magia parallela ai frutti che possa dare lo stesso potere. Se vuoi diventare fuoco o di gomma o di ghiaccio o creare Mochi o Dango da mangiare, devi per forza ingerire i frutti del diavolo.

Se in Naruto, oltre al Chakra, fosse balzato fuori un altro potere uguale a questo, e magari se fosse balzato verso la fine del manga, il lettore come l’avrebbe presa? Avrebbe detto: “E sta roba che cazzo è? Da dove salta fuori?”

Se in Dragon Ball per trasformarti in Super Saiyan dovevi usare un altro potere esterno all’aura, come l’avremmo presa? Sarebbe stato insensato, vero?

Se in Bleach, per richiamare il Bankai, non ci fosse stato bisogno della spada, sarebbe stata una presa per il culo?

E in One Piece, se questo enorme potere non proviene da un frutto del diavolo bensì da qualche potere anonimo mai dichiarato da Oda in 25 anni di tempo, un fan che legge One Piece come la prenderebbe? Direbbe probabilmente che Oda

HA TIRATO FUORI QUESTO POTERE DAVVERO DA UN CILINDRO

Ecco perché io sono quasi sicuro che sia un frutto del diavolo.

In una narrazione bisogna giustificare le leggi fisiche e spazio-temporali che risiedono al suo interno. Se ad esempio in Watchmen ci sono solo esseri umani eccetto una divinità, va bene, purché si spieghi il motivo della nascita di questa eccezione e soprattutto che la narrazione resti COERENTE con le leggi create dallo stesso autore (Alan Moore, brutto barbone bastardo, che Dio ti benedica).

Se il Dottor Manhattan fosse arrivato così, a cazzo, senza nessuna spiegazione, noi avremmo avuto da ridire perché sarebbe stato troppo ingombrante a livello narrativo. Tornando a One Piece, se Oda introduce questo potere e fa capire che risiede in un frutto del diavolo, non c’è problema, perché in One Piece sono i frutti del diavolo che danno potere!

Inoltre voglio spendere due parole sulla questione “viaggio nel futuro”. Oda ha capito che far viaggiare una persona in un futuro nel quale il passato non esiste più è più semplice che farlo andare in un passato nel quale può cambiare le leggi del futuro stravolgendolo per sempre e creando un paradosso temporale, un po’ come fece Trunks con la sua macchina del tempo creando due futuri paralleli. Mi spiego meglio.

Se tu vai nel futuro non devi preoccuparti di stare attento a non stravolgere il presente, perché il futuro non esiste ancora mentre il passato non esiste più. Se vai nel passato invece devi preoccuparti del futuro e delle conseguenze di una tua azione. Quindi non c’è nessun “futuro alternativo” nel quale i protagonisti hanno perso, almeno questo Oda ce lo ha evitato. L’ultima cosa che voglio è un Multiverso nel quale ci sono Infiniti Rufy che fanno gli imbecilli tutti in un unico luogo. Tanto vale andarmi a sparare, sentirei meno dolore.

Ultimissima cosa. Ho letto in giro nella community di gente che si strappava (e probabilmente si strappa ancora) i capelli perché urla alla “stronzata del secolo” oppure “Oda questo non doveva farmelo” o ancora “che enorme delusione, non me lo sarei mai aspettato”…

MA DI COSA CAZZO STATE PARLANDO?

Volete darvi una calmata? Non sappiamo ancora nulla su questa storia, state basando teorie su teorie avendo come unica prova la vignetta finale di Kinemon. Lasciatelo parlare, aspettiamo il capitolo successivo (al posto di incazzarvi dovreste gioire del fatto che Oda non sia andato in pausa). Ma soprattutto

Perché è tutto qui il discorso. Aspettate e vediamo cosa ha da dire Oda – che sicuramente avrà creato questa narrazione da tantissimo tempo – e poi giudichiamo.

Siamo arrivati alla chiusura e io ho scritto quasi 3.000 parole. Spero di non avervi annoiato. Mi rendo conto di quanto sia difficile per voi leggere tutte queste pagine con Youtube dietro l’angolo e persone che potrebbero spiegarvi quello che ho scritto in 10 minuti con un montaggio decente. Mi sono fatto strada nella community soltanto attraverso le parole, attraverso il mio modo di scrivere, ed è grazie a voi, alla vostra fiducia nei miei confronti, se esiste il reverendo, non dimenticatelo mai.

Alla prossima settimana.

P.s.: se volete commentare, fatelo sotto al post di Facebook, mi è più facile rispondere da lì.

5 Commenti

  1. Sono d’accordo con te su tutto.
    Diciamo che: il 99% delle probabilità sarà un frutto e l’1% (ma lo vedo difficile ecco il perchè del basso numero) sarà un Arma Ancestrale.
    Ok, non sarà un arma che porta morte (Pluton), o una che permette il controllo dei Re dei Mari (Poseidon) o un altra arma che non c’è ancora dato sapere cosa fa (ma per via del nome Uranos sospetto sarà qualcosa di voltante oppure immenso, ricordo che è il nome non di un dio ma di un Titano).
    Ma un arma che proietti la gente nel futuro ci potrebbe stare.
    Nel resto non è scontato, anzi, DI PIU’. Che Zoro andrà contro Orochi. Vedremo lo scontro tra tecniche. Le tre spade contro le due!
    Ma adesso voglio, anzi, ESIGO che il prossimo capitolo vediamo questo maledetto Shogun!
    Che o 50% sarà uno scarsone o 50% sarà un mostro di potenza. Mistero della fede io finchè non lo vedo sono della prima idea.

  2. E se fosse un potere tipo ambizione.Piu o meno tonalità dell’ osservazione portata all ennesima potenza.Talmente sviluppata, in quel momento critico, da mandare quelle persone 20anni nel futuro dopo averlo visto? Oda ci ha introdotto l ambizione in secondo momento per contrastare l onnipotenza dei frutti rogia.Perche, secondo il mio parere,aveva esagerato un po’ e trovo un espediente con la introduzione dell’ ambizione dell’ armatura

  3. einstein perdonali, non sanno quello che fanno…
    ok a me i viaggi nel tempo fanno girare i zebedei… spero che sia merito di un frutto del diavolo che possa consentire un Solo viaggio nel tempo e lì vai e lì ti stai e Solo nel futuro… quando si parla di viaggi nel tempo penso a Dragon ball super merda… Per favore oda non rovinarmi one piece..

    • Dragon Ball Super non centra niente. E tutta colpa di Z con la saga di Cell.
      Un altra cosa. Per ora hanno detto che vengono dal passato. Non hanno fatto un viaggio, hanno fatto un salto nel tempo. Per viaggio si intende avanti e indietro. Qui invece è solo avanti quindi è un salto.

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