ONE PIECE Capitolo 927: “Non Succede Nulla”

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ONE PIECE Capitolo 927: Top&Flop! Il meglio e il peggio del capitolo del manga di Eiichiro Oda pubblicato questa settimana!

Se avete già letto il capitolo di One Piece, il manga dei record ideato e disegnato da Eiichiro Oda, non potete perdervi i nostri Top&Flop. Quali sono i punti migliori del capitolo pubblicato questa settimana? E quali invece ci hanno fatto storcere un po’ il naso? Analizziamoli e scopriamoli tutti con questo articolo! Buona lettura!

ONE PIECE Capitolo 927: Top

Scrivendo l’articolo mi sono reso conto che nella sezione “top” stavo criticando il capitolo ed ho capito che non c’è un vero e proprio “top” stavolta. Però la sezione non può rimanere vuota, quindi do il premio a Toko perché è simpatica e mi ha fatto ridere! Se non ci fosse stata Toko avrei dato il top a Sanji. Perché ricordate: se c’è Sanji, il capitolo è salvo.

ONE PIECE Capitolo 927: Flop

Forse mi ripeterò, ma quando è il turno di capitoli di transizione del genere mi viene davvero difficile parlarne bene. Aggiungete pure il fatto che questo capitolo di One Piece è stato eclissato dall’uscita in contemporanea con il 115 di The Promised Neverland e soprattutto il 112 di Shingeki no Kyojin e l’interesse cala a zero. Ma questa è un’altra storia.
Nella saga di Wano, i capitoli di transizione svolgono una o più funzioni fra: presentare un personaggio, spiegare cose della giappo-tradizione o semplicemente far interagire fra loro dei personaggi in maniera più o meno utile. Il capitolo 927 possiede tutte queste caratteristiche: presenta Toko, Komurosaki ed in parte Orochi (tutti questi nomi giapponesi iniziano a mandarmi in confusione, va a finire che non ne ricorderò nemmeno uno come in My Hero Academia), spiega delle giappo-parate con le giappo-idol, fa interagire fra loro Usopp, Franky, Robin e Sanji. Questi elementi sono necessari per la costruzione della saga, perché mettono le basi per andare avanti, ma rendono il capitolo lento. Leggibile e necessario, ma lento e poco interessante. “Non puoi basare un manga solo su capitoli in cui avvengono cose interessanti” dicono tutti, “non è così”, dico io. Ci sono capitoli di transizione interessanti e capitoli di transizione non interessanti. I secondi possono piacere come possono non piacere, ma questa è una questione di gusti. Prendo come esempio uno degli ultimi capitoli di Shingeki no Kyojin, ovviamente senza fare spoiler. Il capitolo in questione è incentrato praticamente su tre personaggi “secondari”, tre bambini che parlano. Quel capitolo è un Signor Capitolo, perché non succede nulla di fondamentale per la trama, ma porta avanti una riflessione così profonda sulle colpe e sulla giustizia dai punti di vista (ognuno diverso) dei bambini in questione che fa rabbrividire per quanto sia potente. È vero, non ha senso paragonare due opere così diverse come One Piece e Shingeki no Kyojin, ma non era questo il mio intento. Prendete queste parole che ho scritto come una esternazione del mio metro di giudizio: un capitolo di transizione può e deve esserci, ma deve essere perlomeno interessante per poter essere apprezzato.

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One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

2 Commenti

  1. Bel commento bravo
    Non so se darti ragione o torto
    Il target di One Piece è un 7ai 18 anni
    Quello di kiojin è 18 in su
    Non lo so io ho 27 anni e anche io voglio vedere ogni capitolo interessante per la mia persona invece del blabeggio selvaggio e gag no sense
    Tipo ma Oda. È oda
    Ho capito che non ha senso punto

    • Le gag sono parte integrante di One Piece, non servirebbe a molto toglierle! L’importante è saper rendere il capitolo interessante e non solo di costruzione 🙂

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