ONE PIECE Capitolo 956: la parte bella di One Piece

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ONE PIECE Capitolo 956: Top&Flop! Il meglio e il peggio del capitolo del manga di Eiichiro Oda pubblicato questa settimana!

Se avete già letto il capitolo 956 di One Piece, il manga dei record ideato e disegnato da Eiichiro Oda, non potete perdervi i nostri Top&Flop. Quali sono i punti migliori del capitolo pubblicato questa settimana? E quali invece ci hanno fatto storcere un po’ il naso? Analizziamoli e scopriamoli tutti con questo articolo! Buona lettura!

 

ONE PIECE Capitolo 956: Top

Qual è, secondo voi, l’aspetto per cui One Piece merita di essere letto? Indipendentemente dai gusti, ciò che rende One Piece qualcosa di straordinario non sono i combattimenti e nemmeno i personaggi: la parte bella di One Piece è il worldbuilding. La “fanta-geo-politica”, la storia passata, gli intrecci, gli avvenimenti, le conseguenze e le reazioni del mondo di cui Oda è burattinaio: questi sono gli elementi che rendono One Piece a suo modo unico e, come detto già altrove, meritevole di essere letto ancora con tanto interesse. Purtroppo, però, la struttura narrativa che Oda ha deciso di adoperare per mettere su carta le proprie idee (il classico schema “eventi nel mondo – saga – eventi nel mondo”) ha finora vincolato questi aspetti all’esterno delle saghe.

Esatto, “finora”. Qualche tempo fa, Oda ha deciso di premere il grilletto, di accendere la miccia, e gli eventi hanno iniziato a muoversi in maniera tale da non poter più essere relegati soltanto ai pochi capitoli che intercorrono fra una saga e l’altra. Ecco quindi il colpo di genio: gli intermezzi fra gli atti di Wano. Non mi vergogno a dire che aspetto questi momenti più degli stessi eventi limitati all’isola in cui ci troviamo. Grazie a questi frequenti sguardi all’esterno, Oda fa respirare e muovere il suo mondo, rendendoci finalmente molto più partecipi, pur con qualche escamotage volto a nascondere qualche evento per metterci un po’ di curiosità.

*mannaggia a te Oda MANNAGGIA*

Comunque ecco, in questo senso l’intero capitolo è “Top”, in quanto si concentra totalmente su ciò che rende One Piece unico. D’altronde, Luffy è il protagonista di One Piece, ma One Piece non è la storia di Luffy.

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One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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