Shutenmaru: il Robin Hood di Wano

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Shutenmaru è solo un abile ladruncolo o una personalità scomoda in grado di compromettere l’integrità del regno di Wano?

Da un paio di capitoli a questa parte, Holdem cerca di raccogliere informazioni su questi “Atamayama”, un manipolo di ladri e ribelli che ha recentemente trafugato diverse provvigioni e rifornimenti dalle fattorie dello Shogun Orochi.

Tutto ciò che ci è dato sapere per certo, è che Shutenmaru e i suoi commilitoni sono abbastanza abili per trafugare le scorte di viveri senza essere bloccati o scoperti dai soldati al servizio dello Shogun.

Egli è senza dubbio un ladro esperto, magari ispirato a Ishikawa Goemon, un leggendario guerriero e bandito, che, un po’ come il più rinomato Robin Hood, rubava ai ricchi per dare ai poveri, poi giustiziato per avere attentato alla vita di un valoroso Samurai e sovrano del periodo Sengoku.

Notando le sue abilità nel trafugare, la “gatta ladra” Nami potrebbe apprendere, e insegnare, moltissimo in un confronto con Shutenmaru, fornendo enorme supporto se questi si rivelasse come una sorta di “capo della resistenza” nei confini di Wano.

Un ulteriore collegamento al folclore giapponese si può trovare con il Demone Shuten-dōji, oltre all’assonanza che li accomuna, una delle versioni della leggenda narra che egli sia figlio del demone serpente Orochi e di una donna umana.

Se voleste sapere di più sulla leggenda di Orochi, QUI trovate il mio esaustivo articolo a riguardo.

“Orochi” è certamente un nome che vi suonerà famigliare, per usare un eufemismo; chi meglio del figlio dello Shogun, potrebbe conoscerne i segreti, i punti deboli o il tallone d’Achille e di conseguenza mettergli successivamente i bastoni tra le ruote?

Ancora più interessante sarebbe scoprire che Orochi non abbia la più pallida idea di chi si possa nascondere dietro le sembianze di Shutenmaru, se questi si rivelasse realmente suo figlio.

Un personaggio di tale caratura socio-politica all’interno del regno risulterebbe come il Deus Ex Machina perfetto, l’ideale per risolvere intrecci narrativi complessi, come ad esempio la sconfitta di Orochi da parte di Zoro, nel relativo scontro, oppure l’insediamento dei Mugiwara nei territori sotto il comando dello stesso Shogun.

Non è una novità che Oda riesca sempre a introdurre personaggi o power-up dell’ultimo minuto in grado di risolvere situazioni altrimenti critiche, ma gli si vuole bene anche per questo, One Piece non sarebbe tale senza gli stravolgimenti assurdi targati Eiichiro-Sensei.

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