Apologia di Katakuri

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                                                                                                                         [Articolo di Andre D.Elia]

Popolo della D.

Ecco ritornato il vostro caro Andre D.Elia.

Vi siete mai chiesti perchè, nei miei articoli, non ho mai parlato degli avvenimenti degli ultimi capitoli? Il perché è molto semplice: aspettavo il capitolo adatto a fare una riflessione come si deve. E Oda mi ha ascoltato. Il capitolo 883 è quindi il mio pretesto per scrivere finalmente qualcosa su Whole Cake Island, la saga che da oltre un anno ci sta tenendo attaccati al manga.

Questo non sarà uno dei miei soliti articoli, pensati e ripensati, scritti e riscritti, copiati e ric … no, quest’ultimo no. È un pensiero, o una concatenazione di pensieri e idee varie che ho accumulato nel corso di un anno di lettura (in verità, la maggior parte delle cose che sto per dirvi le ho pensate stanotte nel letto) e buttato sulla carta in meno di due ore.



Non voglio fare un commentario del capitolo 883, ma voglio semplicemente soffermarmi sulla persona sicuramente protagonista delle ultime settimane: Charlotte Katakuri.

(La cosa bella è che sto scrivendo quest’articolo frettolosamente, per farlo uscire il prima possibile, ma ieri in palestra ho fatto spalle e ho difficoltà a scrivere velocemente. Ma non si molla mai.)

Non voglio nemmeno fare un’analisi di questo personaggio, siccome è stato spolpato fino all’osso, bensì tratterò principalmente UNA sola parola, molto importante se parliamo proprio di questo personaggio: APPARIZIONE. Distinguerò tre tipi di apparizione.

PRIMA APPARIZIONE

Vi ricordate la prima volta che Katakuri è stato disegnato? Mancavano pochi minuti al Tea Party, e quindi alla realizzazione del piano ideato da Capone, e tutti noi cercavamo il pretesto che avrebbe portato alla non riuscita di questo piano.

             

E Oda ci ha fatto vedere tale motivo (e invece no, era solamente un diversivo, Oda piccolo bastardello): un uomo con un design da urlo – che mi ricorda moltissimo il mio ex-professore centauro, bellissima cosa – con un controllo dell’Ambizione dell’Osservazione tale da consentirgli di vedere di pochi secondi avanti nel tempo. Ed è diventato subito uno dei personaggi più amati di tutto One Piece, con una semplice apparizione.

Vedete l’importanza dell’impressione di un momento? È bastata una presentazione coi fiocchi a farlo diventare quasi più temuto della madre stessa. Ma andiamo avanti.

SECONDA APPARIZIONE

Al Party ha fatto la sua porca figura, assieme a tutti gli altri figli (ieri sera ho riletto tutta la saga e ho ritrovato un sacco di cose che la mia mente aveva già messo tra organico e umido – colpa vostra se non conoscete la raccolta differenziata, a casa mia funziona così), rimanendo sempre calmo in ogni situazione, riuscendo, bene o male, a gestire l’inferno che si era creato.



Qui vi è la presenza di una grande abilità, che dà un secondo punto di vantaggio a Lord Katakuri: la gestione del tempo. Egli infatti non solo era proiettato in avanti nel futuro di pochi secondi, ma nella sua mente aveva il tempo di capire ciò che sarebbe accaduto, trovare il modo di evitare quell’evento e successivamente agire. È come seguire due partite di calcio su due schermi differenti, l’uno accanto all’altro, ovviamente capendo telecronaca, movimenti dei calciatori, falli e cose varie. È difficilissimo, se non impossibile. Io stesso ho difficoltà a buttare nell’immondizia la carta del panino se nell’altra mano ho il panino; e solitamente butto il panino.

Dopo l’esplosione del Tamatebako, Katakuri fa tripletta: mentre tutta la famigliola stupida gioca a guardie e ladri contro i Mugiwara e i suoi alleati, il caro secondo figlio si presenta alla nave, dove si sarebbero dovuti riunire i nostri eroi per fuggire. Capiamo quindi che è anche un grande stratega.

Dopo essersi scambiati un paio di cazzotti con Rufy, (uno dei quali ci è piaciuto non poco) viene portato da quest’ultimo nel Mondo degli Specchi della nuova Mugiwara, Brulèe.

(Come dite? Fa parte della ciurma di Big Mom? Ma se è stata sempre al fianco dei nostri e li ha aiutati in tutto. Mi sto sbagliando? È stata obbligata? Aaaah, pardon.)

Apro una piccola parentesi

IL MONDO DEGLI SPECCHI

Fin dalla prima volta che siamo stati proiettati in questo mondo parallelo, ho sempre sospettato di averlo visto o sentito da qualche parte. Nella letteratura lo specchio ha sempre rivestito un ruolo molto importante, perché in esso si trova sempre il riflesso del protagonista, e, poiché è il riflesso, quindi una copia, è imperfetto ed è l’opposto del personaggio che si specchia.

Nelle mie ricerche non ho trovato nessun richiamo al Mondo degli Specchi di Brulèe. Ma poi ho avuto l’illuminazione. Qualcuno di voi conosce il Mondo degli Specchi di Kirby? È la principale ambientazione di “Kirby e il Labirinto degli Specchi”. Ovviamente è molto differente da quello di Brulèe, ma l’analogia mi serve per comprendere il significato di questa parantesi; in questo mondo vive Kirby Ombra, la controparte di Kirby.

                                                 

Dove voglio andare dunque a parare? LA CONTROPARTE DI RUFY È KATAKURI. Non solo gomma e mochi si richiamano, ma Katakuri copia tutte le tecniche di Rufy non solo grazie alla sua Ambizione, ma anche per la mente simile che hanno. Simile, non uguale.



Quindi, oltre ad avere due frutti che si richiamano e a pensare quasi allo stesso modo, entrambi rappresentano l’ultima speranza della ciurma di appartenenza in questo contesto. Sono entrambi degli EROI, uno POSITIVO, l’altro NEGATIVO.

Chiusa parentesi (doveva essere breve).

SECONDA APPARIZIONE (PARTE 2)

Ci eravamo lasciati con Rufy e Katakuri nel Mondo degli Specchi. Inizia lo scontro: l’uomo-Mochi è in evidente vantaggio per tre ragioni:

  1. Anticipa le mosse dell’avversario con la sua Ambizione più sviluppata
  2. Ha un Indurimento dell’Armatura migliore di quello del Capitano (lo afferma lui stesso nel capitolo 883)
  3. È nato fortissimo, è un predestinato al combattimento (non come Rufy, che si è dovuto allenare per raggiungere questi risultati

Quest’ultimo punto viene dalle considerazioni che Brulèe e tutta la famiglia tengono nei confronti del fratellone. Ecco che la FIEREZZA di Katakuri raggiuge il suo massimo apice: con la sua consacrazione a ESSERE PERFETTO (non come te, Cell).

Quindi tutte queste apparizioni che ci presentavano un personaggio con abilità che andavano al di là di ogni nostra possibile concezione trovano il loro compimento nella vera presentazione di Katakuri a opera della sorella.

                 

Queste non sono parole campate in aria, poiché le successive azioni di Katakuri sono la loro realizzazione e la loro conseguenza. E il primo che mi viene a dire che l’Esimio Signor Lord Charlotte Katakuri non si è mai impegnato al 100% contro Rufy riceverà tante di quelle mazzettate nelle gengive da non poter più masticare (le grandi offese …). Ebbene sì, miei cari, anche perché lo ammette lui stesso: non è stato Katakuri a sottovalutare Rufy, ma siamo stati noi a sottovalutarlo, perché il nostro Capitano si è battuto coraggiosamente e da vero leone.

Ma il male ha trionfato per la prima volta: Katakuri riesce a seppellire sotto il Mochi colante il povero Rufy.

TERZA APPARIZIONE

E qui trovano compimento, stavolta, le MIE parole

  • Quando tocchi il fondo, non ti rimane che risalire.
  • Quando tocchi il cielo, o continui a strisciarci con la testa contro oppure scendi.

E questa, signori miei, è la perfetta descrizione dei protagonisti del capitolo 883:

  • Rufy, che viene seppellito vivo, non fa altro che risalire (o rimangiare) il Mochi e, come una fenice, tornare a combattere.
  • Katakuri, appena consacrato a essere perfetto, decide di tornare a essere un comune umano e va a festeggiare la vittoria, rimpinzandosi di ciambelle (ieri mangiavo del misero riso in bianco mentre lo guardavo gustarsi la merenda).

         

Rimanendo su quest’ultimo punto, lo vediamo mangiare in una maniera talmente vomitevole che la FIEREZZA di cui si parlava prima lascia il posto alla ROZZEZZA, all’UMANIZZAZIONE DI UN MITO. È questa la nuova definizione di Katakuri: egli è un uomo come tutti noi, e la figura che abbiamo sempre visto non è altro che una semplice maschera, usata per nascondere una debolezza e un’anomalia del corpo. Effettivamente, quella sciarpa è veramente utile; non deve essere bello andare in giro con una bocca simile.

Essa, in analogia con Pudding, sarà stata sicuramente simbolo di imbarazzo e di scherno da parte degli altri, ma mentre la sorella ha nascosto il suo occhio con la frangetta e una malvagità senza precedenti, costruendosi una barriera imperfetta, Katakuri la nasconde con il personaggio che si è creato, con una maschera che tutti amano.

Ma lui è, ripeto, un UOMO, con delle certezze e delle debolezze, e, siccome uomo, cerca di nascondere le proprie debolezze al mondo esterno, anche ai suoi familiari (e qui ci starebbe benissimo un collegamento con gli adolescenti, ma non è questo il giorno in cui parlarne).

Ma arriviamo al momento centrale del capitolo di ieri

          

State attenti, perché quest’immagine è stata principio di molte discussioni.



RUFY NON HA CAPITO IL PUNTO DEBOLE DI KATAKURI, MA IL FUNZIONAMENTO DEL SUO POTERE; CON CIÒ, EGLI NON È PIÙ UN ESSERE INVINCIBILE. Mi sono spiegato bene?

Ed ecco che qui vi dico anche la mia: avete notato quel particolare Indurimento dell’Armatura?

È una squadratura che – almeno secondo me – non abbiamo mai visto e che lui non ha mai mostrato. Infatti, a seguito di quel “Blocco di Mochi” alla mano, Rufy accusa un rigonfiamento abbastanza evidente. Può essere che l’uso di questa tecnica porti via energie, e quindi anche attenzione, non facendogli visualizzare quel “doppio schermo” del presente e del futuro? Non ne sono sicuro, ma è l’unica soluzione a cui sono arrivato, scartandone due.

  • Non credo che il suo immenso potere sia legato alla presenza di una elevata fonte di zuccheri nel suo corpo, anche se egli stesso afferma che gli zuccheri sono la fonte della forza. Se così dovesse essere, però, i 40 minuti di ritardo della merenda dovevano sicuramente avere un peso influente nel combattimento, e il contrattacco di Rufy non è avvenuto prima, bensì dopo.
  • Per chi dice che Katakuri sappia usare o solo Ambizione dell’Armatura o solo Ambizione dell’Osservazione e non contemporaneamente, secondo me si sbaglia. In moltissime tavole, Katakuri ha il braccio nero, e da quando lui è nero? Inoltre, questo sarebbe un deficit di enorme importanza in questa parte della storia e, se così fosse, egli non sarebbe il mostro descritto sopra.

         

Ecco perché ritengo che l’unica risposta stia o nella squadratura del suo braccio o nella bocca stessa, in quanto Rufy lo colpisce proprio lì. Ma ciò non mi sembra logico, in quanto come può una bocca, seppur stravagante, a determinare il potere di una persona? A meno che Vegapunk non abbia imparato a dare i poteri di un frutto del diavolo anche ai denti di una persona.

E voi cosa ne pensate?

 

ANDRE D.ELIA

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