Chi o cosa è realmente Dellinger?

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Salve a tutti, qui è Giuseppe Pace alias Kuzan (I Cattivi di One Piece e Onepiece.it) e Marcof (D. Manga) che vi scrivono.

Negli ultimi giorni si è parlato molto di Dellinger e di quegli indizi che Oda ci ha fornito da diversi capitoli a questa parte circa questo personaggio. Oggi avviamo una collaborazione intellettuale mirata a fare chiarezza, attraverso un iter logico-deduttivo a sfondo critico, proprio su questa vicenda.

Partiamo da ciò che ci fornisce il Manga:

In tutte e tre notiamo dei dettagli molto interessanti:

  1. Il cappello con le corna. Ricorda molto quello di Chopper e se facessimo un paragone potremmo notare come in entrambi i casi le corna CRESCANO assieme al soggetto, col passare degli anni. E’ dunque plausibile pensare che le corna FACCIANO PARTE DEL CORPO di Dellinger e non siano semplicemente un ornamento del suo cappello;
  2. Lo stemma del cappello. Osservando le due fasi della sua vita, raffigura prima un pesce assolutamente normale, poi quello che assomiglia in modo sfacciato ad un PESCE COMBATTENTE.
  3. La pinna dorsale. Viene fuori soltanto nello scontro con Blue Gilly, che paradossalmente lo vede meno impegnato che contro Suleiman. Questo potrebbe spingerci a pensare che qualunque sia il suo potere, probabilmente CRESCE man mano che lo scontro va avanti, o man mano che gli avversari vengono abbattuti.
  4. L’espressione folle. Nel clou dei vari combattimenti si stampa sul volto di Dellinger un sorriso omicida che ricorda molto da vicino quello di un pesce combattente.

Partiamo proprio dal parallelismo con Chopper. Chopper era una renna, che dopo aver mangiato un frutto Homo Homo (il cui modello non è mai stato chiaro) acquista la capacità di esprimersi nella lingua degli uomini, capire e ragionare come loro, tant’è che studia medicina. La sua forma normale rimane comunque una renna ma con ANDATURA ERETTA (retaggio del frutto). Esiste inoltre prova che un umano in possesso di uno Zoan, possa recare particolari che riconducono al frutto. La LINGUA BIFORCUTA di Boa Sandersonia (che possiede il frutto serpe serpe modello Anaconda) è un esempio del fatto che nella forma normale, anche un umano può riportare segni identificatori del frutto che ha ingerito, esattamente come un animale che mangia un Homo Homo, o un oggetto che “mangia” uno Zoan qualsiasi.

Torniamo a Dellinger. Le sue corna rientrerebbero perfettamente nella categoria di coloro che hanno mangiato un frutto e si potrebbero considerare quale segno identificatore del frutto stesso. In quest’ottica, anche la pinna dorsale non può non essere anch’essa retaggio di un frutto. Resta da verificare come mai essa sia “spuntata” di punto in bianco, invece di essere sempre presente. Inoltre, considerando che quasi tutti gli agenti esecutivi sono “fruttati” (le sole eccezioni, infatti, finora sono Machvise, Dellinger e Lao-g), è possibile ipotizzare che Dellinger abbia i poteri di un frutto del diavolo.

Ma quale?

Potrebbe aver ingerito un frutto Zoan modello Pesce Combattente?

All’angolo blu, Kuzan, sostenitore dell’ipotesi dello Zoan acquatico;
All’angolo rosso, Marcof, nel ruolo dell’avvocato del diavolo, sostenitore della tesi contraria.

Andiamo con ordine.

Le corna assomigliano, nella forma, a quelle di un pesce combattente; lo stemma sul cappello rappresenta chiaramente un pesce combattente, e la pinna… beh, anche questa è identica a quella di un pesce combattente. Osservate:

Ci siamo accorti però, come anche altri utenti, che questa ipotesi sembra non essere molto solida per via di una semplice domanda: che senso ha un frutto Zoan acquatico se non si può nuotare?

Sembrerebbe una bella contraddizione. Giustamente un pesce non potrebbe sopravvivere fuori dall’acqua, ma in questo caso non potrebbe sopravvivere nemmeno dentro l’acqua! Né tantomeno avrebbe senso parlare di un frutto che dona la capacità di nuotare.

Un frutto acquatico quindi sarebbe del tutto inutile nella storia complessiva?

Se ben ricordate, ogni Zoan permette tre livelli di trasformazione: normale, ibrido e animale. È immediatamente evidente che uno Zoan acquatico diventerebbe completamente inutile SOLO nella sua forma animale, poiché si otterrebbe un paradossale pesce che non può vivere né in acqua, né fuori dall’acqua. Nelle altre due (normale e ibrida) sarebbe perfettamente utilizzabile, sfruttando tutte le caratteristiche del pesce in questione in termini di forza  e velocità. Quanti personaggi, possessori di uno Zoan, avete visto in forma animale? E quanti di questi hanno tratto molti più vantaggi in questa forma piuttosto che in quella ibrida? Riflettete… sono veramente pochissimi. I frutti Zoan esprimono il loro massimo potenziale combattivo nella forma ibrida! Jabura, Kaku, Lucci, Pell, le sorelle Boa, Sengoku, Chopper, etc… E’ raro vedere un possessore di Zoan in forma animale, a meno che non sia un volatile o una creatura mitologica, per cui le potenzialità anche in questa forma aumentano notevolmente. Basti pensare al vantaggio di uno Zoan volante se si pensa, appunto, ai combattimenti di Pell ad Alabasta, o di Marco la Fenice a Marineford.

A questo punto, Dellinger potrebbe (nel caso fosse in possesso di uno Zoan acquatico) usare a suo vantaggio la forma normale e la forma ibrida godendo di forza e velocità straordinarie, ideali in combattimento.

Esiste però anche un’altra questione di notevole importanza: che senso avrebbe inserire nel manga i frutti Zoan acquatici se esistono già gli uomini pesce che godono di una forma ibrida imperitura e possono tranquillamente nuotare?

Il dubbio, tutt’altro che inconsistente, come fa notare Marcof, nasce dal fatto che un possessore di un frutto Zoan acquatico, nella sua forma ibrida, risulterebbe sostanzialmente identico ad un uomo pesce sia in termini di caratteristiche fisiche, sia dal punto di vista estetico. L’unica grossa differenza rimarrebbe la capacità di nuotare, assente nel primo, presente nel secondo. Tale limitazione, aggiunge Marcof, precluderebbe al possessore di Zoan la possibilità di spostare lo scontro in un ambiente a lui teoricamente più congeniale, come quello marino, perdendo completamente quel vantaggio “ambientale”, che invece un uomo pesce può sfruttare al 100%. In più, risulterebbe (sempre in linea teorica) impossibilitato a utilizzare il Karate degli Uomini Pesce che, vale la pena di ricordarlo, consiste in una serie di tecniche che prevedono la proiezione, la manipolazione e il controllo dell’acqua presente tanto nell’ambiente circostante, quanto nel corpo degli avversari. Questo sempre per a causa dell’ “allergia” all’acqua data dalle proprietà del frutto. Di conseguenza un possessore di Zoan acquatico, risulterebbe una specie di “Uomo Pesce DEPOTENZIATO”, costretto a fare suo l’habitat terrestre, preferendo la forma normale e ibrida, come d’altronde fanno quasi tutti gli Zoan quando si parla di combattimenti (eccetto la tipologia “risvegliati”).

In realtà, a livello esclusivamente teorico, sostiene Kuzan, sembrerebbe non esserci motivo per cui in natura non possa esistere questa categoria. Gli Zoan sono frutti che contengono l’essenza di animali. Perché non dovrebbero esistere le specie acquatiche? E’ vero che nella forma completa queste non potrebbero sopravvivere né fuori né dentro l’acqua ma non esiste spiegazione razionale e logica per cui questi frutti non debbano esser stati prodotti insieme agli altri, o, ancora meglio, che non si possa creare uno Smile con l’essenza di un pesce. I pesci sono organismi come tutti gli altri. Cambia soltanto l’habitat.

Allora potrebbe Dellinger aver ingerito uno Smile?

Sempre secondo Kuzan, l’eventualità non è da scartare, considerato che:

  • le acque di Dressrosa sembrano essere infestate di pesci combattenti;
  • Dellinger ha l’aspetto di un ragazzo (un po’ strano), per cui è possibile che all’epoca del trasferimento di Doflamingo a DR fosse soltanto un bambino;
  • a Dressrosa si trova l’unica fabbrica di Smile conosciuta;
  • Caesar, che è l’unico in grado di produrre il SAD, avrebbe potuto, in uno dei suoi esperimenti, lavorare con il DNA di specie acquatiche sia a PH che a DR.

Facendo ricorso alla sua teoria sui Frutti del Diavolo che potete trovare qui (http://onepiecelab.blogspot.com/2014/07/teoria-sui-frutti-del-diavolo-quando-la.html), si può dedurre che il processo che porta alla creazione degli Smile o quello che portò alla nascita dei frutti in tempi remoti, prevede un’unica pecca finale a prescindere da tutto: l’incapacità di nuotare. Tale pecca deriva proprio dal fatto che il tutto si incentra sull’acqua. Di conseguenze se si legasse il DNA di un pesce con il SAD, si potrebbe dare la possibilità ad un umano di acquisire tutte le proprietà del pesce, eccetto quella principale: ossia la capacità di nuotare. Se il pesce in questione è un pesce combattente, i vantaggi in forma ibrida o normale potrebbero al più sopperire all’impossibilità di usare la terza forma, cioè quella animale, e la dimostrazione l’abbiamo avuta negli scorsi capitoli. E’ anche vero, secondo Kuzan, che questa limitazione potrebbe avere comunque effetti molto limitati sul possessore: si consideri a tal proposito la situazione inversa, cioè un Pesce Combattente con uno Zoan Homo Homo. Abbiamo visto, all’inizio di questa riflessione, che questa ipotesi è molto improbabile, ma ipotizzandola possibile, per questa creatura, abituata da sempre a vivere in acqua, sarebbe a dir poco traumatico non potervi più fare ritorno. Motivo per cui il caso di Dellinger, sebbene a tratti possa quasi muovere a compassione, si tratta in realtà di un caso estremamente fortunato all’interno del ventaglio di combinazioni possibili fra uomo e zoan acquatico e viceversa.

D’altronde, se non vi fosse questa limitazione, gli uomini pesce non avrebbero motivo di esistere.

Concludendo, da quanto esposto (considerando sia gli argomenti a favore promossi da Kuzan, sia le obiezioni avanzate da Marcof), potremmo dire che:

  1. se ne venisse confermata l’esistenza, gli Zoan acquatici sarebbero, in buona sostanza, frutti più “scadenti” rispetto ad altri per via delle maggiori penalità legate all’acqua;
  2. forse a causa di tali oggettive limitazioni, fino ad ora non ne abbiamo visto neanche uno. Potrebbe però essere stata una precisa scelta narrativa dello stesso Oda;
  3. può darsi (o quantomeno, non può essere completamente escluso) che esista  la possibilità di “aggirare l’ostacolo”, creando un potere del genere in modo artificiale.

Ora a voi la palla!

Siete a favore dell’esistenza di frutti Zoan acquatici?
Siete contrari?
Non ve ne può fregare di meno?? XD

NON ESITATE A FARCI SAPERE LA VOSTRA!

[Kuzan] & [Marcof]

Fonte

http://onepiecelab.blogspot.it/2014/08/salve-tutti-qui-e-giuseppe-pace-alias.html

 

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