I Frutti del Diavolo stanno diventando ripetitivi?

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I Frutti del Diavolo ultimamente stanno peccando un po’ di originalità. Vediamo quali in particolare, e in che contesto sono stati inseriti


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Alla luce dell’ultimo capitolo uscito, in cui ci vengono rivelati sia i Frutti del Diavolo ingeriti dagli altri Capitani Titanici della ciurma di Barbanera sia quelli di alcuni dei membri appartenenti alla divisione della SWORD, viene lecito domandarsi se ormai i Frutti del Diavolo inventati da Oda ultimamente stiano diventando ripetitivi.

Sicuramente tutti quando abbiamo letto del Frutto del Diavolo di Avalo Pizarro, lo Shima-Shima, abbiamo pensato fosse molto simile al Frutto del Diavolo ingerito da Pica, uno dei quattro ufficiali principali della ciurma di Doflamingo, il Pietra-Pietra.

Questo perché con esso Pica è in grado di fondersi e manipolare qualsiasi cosa fatta in pietra, di conseguenza l’intero palazzo reale, di cui ha spostato l’ubicazione durante gli eventi della saga di Dressrosa.

In modo molto simile, Pizarro può apparentemente fondersi e controllare tutto ciò che gli sta intorno, e persino parlarvi da dentro. Nell’ultimo capitolo lo vediamo parlare dall’interno della fortezza a forma di teschio presente sull’isola di Hachinosu, anch’essa una struttura di pietra.

Frutti del Diavolo

Sempre nell’ultimo capitolo ci viene introdotto il potere di Prince Grus, il contrammiraglio membro della SWORD che ha ingerito il Frutto Gunyo-Gunyo, con cui crea dei golem di argilla che utilizza per attaccare i suoi nemici.

Sicuramente utilizza il suo potere meglio di chi ne ha uno molto simile al suo. Di chi sto parlando? Di Caribou ovviamente, che ha ingerito il Frutto Numa-Numa, un Rogia che gli conferisce le proprietà del fango. Sono sicuro che adesso sia palese anche a voi la somiglianza, dato che il fango è “semplicemente” argilla mista ad acqua. Che Oda stia perdendo di inventiva?

Ma questo è un “problema” presente già da molto tempo nell’opera. Ce ne sono vari esempi, come il Ton-Ton di Machvise ed il Kilo-Kilo di Miss Valentine, o il Bang-Bang di Gladius ed il Bom-Bom di Mr. 5. Altri esempi meno palesi sono quelli i cui poteri sono semplicemente delle versioni ridotte oppure limitati di altri più forti:

  • Lo Scotta-Scotta di Oven rispetto al Foco-Foco di Ace;
  • Il Juku-Juku di Shinobu rispetto al Frutto di Bonney;
  • Il Giacca-Giacca di Kelly Funk rispetto al Gocha-Gocha di Charlotte Newshi, uno dei figli di Big Mom che può fondersi con altre persone ed oggetti intorno a lui.
  • Oltre a quelli il cui rapporto tra somiglianza e superiorità è stato già confermato da Oda (per esempio il Gelo-Gelo di Aokiji rispetto al Neve-Neve di Monet).
Frutti del Diavolo

E anche quando non sono apparsi poteri ridondanti, abbiamo potuto notare un po’ di mancanza di fantasia da parte di Oda. Per esempio il Riki-Riki di Burgess, che semplicemente ti dà… forza. O il Deka-Deka di San Juan Wolf, che (almeno per ora) lo rende semplicemente più grande di quanto già non fosse.

Ma ci sono stati anche Frutti che hanno mantenuto l’originalità di Oda nel far calzare poteri a pennello con le caratteristiche dei propri possessori, come lo Sprona-Sprona di Belo Betty (sicuramente a tema con il concetto dietro l’Armata Rivoluzionaria), il Nomi-Nomi di Vegapunk, lo Shiku-Shiku di Doc Q ed il Warp-Warp di Van Ooger.

Con la moltitudine di poteri già inventati da Oda risulta sicuramente impossibile non essere ripetitivi di quando in quando, spesso anche (e soprattutto) per motivi di trama – se Shinobu non avesse mai avuto quel potere, Momonosuke non sarebbe mai potuto diventare adulto e contribuire a salvare Wano dalla caduta di Onigashima.

Ma con la serie ormai agli sgoccioli, mentre ci addentriamo sempre più nell’ultimo arco narrativo, speriamo che Oda mantenga sempre la sua ingegnosità nell’inventare i poteri più assurdi e disparati.

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