Jujutsu Kaisen Episodio 24: Complicità – Commento

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Jujutsu Kaisen Episodio 24: l’ultimo episodio di Sorcery Fight intitolato “Complicità”

Jujutsu Kaisen Episodio 24 è stato adattato dal capitolo 60 al 63.

Siamo arrivati al tanto atteso finale di stagione! Ma non rattristatevi, perchè è stato subito annunciata la realizzazione del primo film sulla serie che adatterà il Volume 0! Sperando poi che la seconda stagione arrivi nel più breve tempo possibile.

PUTREFAZIONE

L’episodio comincia subito nel cuore dell’azione: col suo Re Alato, lo spirito maledetto comincia ad attaccare Yuji e Nobara, che se la devono dare a gambe. E di fretta pure, motivo per il quale Yuji decide di portarsi Nobara sulle spalle, poichè troppo lenta rispetto a lui. Tornati sulla strada e fuori dal suo raggio di azione, vengono però raggiunti dall’altro spirito maledetto, che sputa il suo sangue addosso a Yuji, proteggendo ancora una volta Nobara. Ma il suo “sacrificio” è servito a ben poco, dato che subito dopo Kugisaki viene colpita dal sopraggiunto Re Alato.

Lo spirito maledetto spiega il funzionamento della sua Tecnica di Corrosione, Putrefazione (aumentandone quindi l’efficacia): ferendo il nemico, il sangue di uno dei due fratelli penetra all’interno del suo corpo, mentre l’altro attiva la tecnica. Questa comincia a corroderlo molto velocemente, fino a quando non verrà completamente consumato. Nonostante si tratti di una decomposizione, la natura della tecnica rimane comunque di carattere velenoso. I corpi di Yuji e Nobara vengono marchiati dei disegni a forma di rose nere, e adesso rimangono ad entrambi rispettivamente 15 e 10 minuti di vita.

Jujutsu Kaisen Episodio 24Jujutsu Kaisen Episodio 24

GLI UTERI MALEDETTI KUSOZU

Momento spiegazioni. Un piccolo flashback narra della nascita degli Uteri Maledetti Kusozu. All’inizio del periodo Meiji visse una donna capace di concepire figli dagli spiriti maledetti. Rinnegata per questo dalla famiglia, si rifugiò in un tempio gestito da un inquietante stregone: Noritoshi Kamo, definito il più malvagio stregone mai esistito. La sua curiosità lo portò ad usare la donna per sperimentare la creazione di un ibrido tra umani e spiriti maledetti. A nove gravidanze seguirono nove aborti, ma i resoconti degli esperimenti vennero distrutti, e del destino della donna non si seppe più nulla. Una storia vecchia di 150 anni, in cui i primi tre dei nove Uteri Maledetti Kusozu sono arrivati persino a diventare dei feticci di livello speciale.

Jujutsu Kaisen Episodio 24

La scena si sposta proprio su di loro, e ci vengono i rivelati i nomi dei due che stanno affrontando Yuji e Nobara: Kechizu (quello più mostruoso) ed Eso (quello umanoide). Il terzo fratello dice loro che per ora seguiranno le indicazioni di chi li ha reincarnati (Mahito e Geto), ma che comunque non sono costretti ad obbedirvi.

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RISONANZA

Tornati al presente, Nobara non si lascia intimorire dai due. Ferendosi, decide di utilizzare la sua tecnica Risonanza (tramite il loro sangue sul suo corpo) per capovolgere la Putrefazione contro di loro. Se non vogliono rischiare di morire anche loro, sono costretti a disattivare la tecnica. Chi cederà prima? Eso è convinto che i due non possano muoversi per via del dolore e del veleno, ma non ha messo in conto che Yuji è il recipiente di Sukuna, noto come il Re delle Maledizioni e dei Veleni Letali. Avendo la Putrefazione una natura velenosa, a Yuji rimane da sopportare solo il dolore fisico. E Yuji ha molta resistenza.

Jujutsu Kaisen Episodio 24

I due studenti partono al contrattacco: Yuji contro Eso, Nobara contro Kechizu, colpi e movimenti che vanno in sincronia con le note di un’adrenalinica OST metal. Eso è ancora convinto di riuscire a resistere di più della ragazza, ma al sentire i gemiti di dolore del fratello disattiva inconsciamente la sua tecnica. Liberi di muoversi, Yuji e Nobara intensificano i loro attacchi, culminando in un Lampo Nero scagliato contemporaneamente dai due.

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Yuji ha staccato un braccio ad Eso, che non riesce a capire cosa sia appena successo, Kechizu giace a terra ai piedi di Nobara. Questo si rialza subito portandosi minaccioso alle sue spalle, ma Nobara mantiene la sua spaventosa freddezza e gli infligge il colpo di grazia con il suo Fermacapelli. Dagli occhi di Eso scendono delle lacrime di dolore.

C’è qualcosa che non va: il corpo di Kechizu non sparisce, nonostante sia stato esorcizzato. Nella confusione generale, dalla galleria presente sulla strada in cui stanno combattendo, arriva un furgoncino. Eso ne approfitta per salirvi sopra e farne ostaggi i passeggeri, cercando di battere in ritirata per curarsi le ferite e vendicarsi in seguito dei due. Yuji lo insegue con la sua andatura sovrumana, mentre Nobara usa la Risonanza sul suo braccio amputato. Tramite l’effigie riesce quindi a ferirlo ulteriormente, facendolo cadere dal furgoncino. E Yuji lo intercetta subito prima che tocchi il suolo, con un devastante pugno carico di Energia Malefica che pone fine alla sua minaccia. Yuji però non è entusiasta della vittoria ottenuta…

COMPLICI

Da qualche parte, Geto, Mahito e Choso (questo è il nome del terzo fratello) stanno giocando ad una sorta di Monopoli. Il gruppo viene a conoscenza della morte di Eso e Kechizu, e dell’identità dei loro “assassini”.

Akari sta provando invano a contattare i ragazzi, quindi decide di tornare sul ponte Yasohachi.

Yuji e Nobara si dirigono verso Megumi. Durante il tragitto, Yuji le chiede come si fosse sentita ad aver ucciso qualcuno per la prima volta. Dato che i loro corpi non sono scomparsi hanno il dubbio che si trattasse di stregoni neri, dunque esseri umani e non maledizioni. Nobara è dello stesso avviso di Fushiguro: non si può sempre salvare tutti. Nella sua vita c’è un numero limitato di posti a sedere (questo esempio non viene fatto a caso), e non può lasciarsi influenzare da chi non ne occupa uno. Poi ci sono delle eccezioni come quella di Itadori che arrivano portandosi una sedia da casa. Essenzialmente Nobara sta dicendo che queste cose sono all’ordine del giorno per loro stregoni, e che non dovrebbero dargli più peso del dovuto. Cosa che invece sta facendo Yuji, che ha visto Eso piangere per la perdita del fratello. Il suo animo fin troppo buono non riesce ad accettare che neanche qualcuno come loro possa soffrire a causa sua, non riesce a giustificarsi l’aver sottratto una vita (come quando successe con Junpei). Nobara lo capisce, e a suo modo gli è vicino, dicendogli di essere sua complice (da qui il titolo dell’episodio).

I due raggiungono Fushiguro, che sta ancora dormendo. Dopo un siparietto comico in cui credevano fosse morto, Megumi decide di affidare il dito di Sukuna a Yuji. Ma proprio mentre questi fa per prenderlo con la mano, spunta una bocca di Sukuna che ingerisce il dito, lasciando di stucco i presenti. Ma ormai non possono farci nulla, quindi si incamminano verso Akari, che nel frattempo è arrivata sul ponte e li sta rimproverando dall’alto.

LA FINE DELL’INIZIO

Nei giorni seguenti Gojo-sensei discute al telefono Utahime dei risultati dei suoi studenti, ironizzando sulle sue lodevoli capacità di insegnamento. Finita la chiamata, Gojo continua a pensare all’eventuale talpa nelle loro fila, sperando che non si tratti di uno degli studenti. Pare abbia incaricato Mei Mei di scovarla, tramite un generoso bonifico bancario.

In disparte, Megumi chiede a Nobara di non parlare a Yuji dell’effetto catalizzatore che Sukuna sta avendo sulle maledizioni dopo il suo risveglio. Conoscendo la sua fragilità d’animo, non vogliono che addossi la colpa su se stesso. Ma in separata sede è proprio Sukuna a dire di tutto questo a Yuji, quasi bullizzandolo. In tutta risposta, analogamente Yuji gli chiede solo di non farne parola con Megumi. Adesso che ha “ucciso” delle persone, non vuole che Megumi si penta di averlo salvato, dato che fu proprio lui al riformatorio a porgli questa domanda: “Se una persona che hai salvato in futuro uccidesse qualcuno, cosa faresti?“.

Dopo aver sentito dei loro kohai, Maki e Panda intensificano gli allenamenti, con Inumaki che fa loro da giudice. In tutto ciò Panda atterra Maki con una mossa che sembra un omaggio all’omonimo personaggio di Tekken.

Nella sede dell’istituto di Kyoto, Todo e Mei Mei si trovano di fronte al preside Gakuganji per raccomandare la promozione al grado di Primo Livello di Maki, Panda, Megumi, Nobara e Yuji. Infatti la procedura prevede che la promozione possa essere proposta da almeno due stregoni di Primo Livello.

L’episodio si conclude con Yuji, Megumi e Nobara che stanno facendo shopping per la città e ricevono una chiamata da Gojo-sensei per una (l’ennesima) missione top secret.

P.S.: per fortuna in questo episodio finale ci hanno risparmiato a spasso con gli stregoni.

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