Razionalità in One Piece – L’unione fa la forza

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Popolo della D.

Buonasera, buonasera a tutti (perché è sera, vero?) Ovviamente sono sempre io, il vostro caro Andre D.Elia.

Specifico prima di iniziare la stesura: questo è la continuazione dell’articolo “Razionalità in One Piece – Rufy anima del mondo”, che vi invito a leggere per capire quello che troverete più avanti, ma ci tengo a fare anche qualche precisazione.




In quell’articolo, ho analizzato, in chiave hegeliana, il collegamento tra Rufy e Napoleone Bonaparte. Ci sono stati commenti a favore di questa tesi e commenti, come è giusto che sia, che la pensavano diversamente. È anche giusto, da parte mia, chiarire le cose.

  • Mi dispiace se, per certi aspetti, non ho fatto passare il messaggio che volevo dare, anche se mi sembra piuttosto strano, avendolo ribadito diverse volte: ciò che lega i due è il personaggio che diventa individuo storico-universale, trascinatore di popoli e seminatore di principi in tutto il mondo. Questo non lo dico io, lo afferma Hegel nel primo caposaldo della sua filosofia, la razionalizzazione della realtà. Ma non stiamo qui a fare lezione di filosofia, quindi andiamo avanti
  • One Piece non è Rufycentrico (Rufy non è Goku) e le battaglie non sono sempre 1vs1, esistono infatti ciurme, eserciti e strategie, in quanto non è un manga che enfatizza le arti marziali, ma molti altri temi. Inoltre, i Mugiwara non sono unicamente Rufy, ma sono Rufy, Zoro, Nami, Usopp, Sanj, Chopper, Robin, Franky e Brook. Fate attenzione però: io non ho detto che Rufy vince TUTTE le battaglie DA SOLO, ma ho solo affermato che, siccome il fine del manga è l’incoronazione di Rufy, egli deve diventare più forte, cosa che afferma lui stesso nello scontro contro Blueno, e non ho negato la presenza nella battaglia dei suoi Nakama e di possibili alleati, ma ho enfatizzato la necessità della storia. Continuiamo

         

  • C’è da dire che i combattimenti 1vs1, oltre a essere i più emozionanti, hanno anche un loro senso e una loro importanza, quindi dobbiamo pensare che Rufy dovrà migliorare necessariamente per stare al pari dei mostri del Nuovo Mondo (sempre se riuscirà a stare al loro passo). Ma non riguardava il mio articolo (e dalli) analizzare il modo di questa evoluzione
  • Esatto, RUFY DEVE DIVENTARE RE DEI PIRATI (provate a negarlo che vi arrivano mazzettate nelle gengive), ma non ho parlato del come e del quando, perché non riguardava il fine del mio articolo
  • Infine, NON DOVEVO AGGIUNGERE NULLA. Niente Power-Up, nessuna saga, nessun nuovo personaggio o potere. NULLA. Le riflessioni vanno ad analizzare i fatti già avvenuti, provando a dare una risposta a tali fatti e, a volte, provando a dedurre eventi futuri.

 

Dopo che ho esaustivamente (spero!) chiarito i vari dubbi che ci sono stati, mi soffermo su un concetto che volevo portare un po’ più in là, ma mi trovo in un contesto strettamente collegato.




                          L’UNIONE FA LA FORZA!

Penso che non ci siano dubbi su quanto detto, soprattutto analizzando le ultime battaglie a Whole Cake Island.

Con Rufy non vale il detto “CHI FA DA SÉ FA PER TRE”, perché Rufy non è capace di badare nemmeno a se stesso. Ricordate che, se non avesse incontrato la nostra bella navigatrice, lui e Zoro sarebbero morti dopo pochi capitoli (e forse sarebbe stato meglio per voi, in questo modo non starei qui a farvi leggere queste scemenze). Ma più e più volte ci è capitato di vedere la completa babbeaggine (il termine esiste, cercate sul vocabolario) del caro Capitano, che così pensando, vale zero. E lo zero moltiplicato per tre fa comunque zero.

È incapace in innumerevoli cose: non sa combattere con le spade, non sa navigare, non sa fare nessun lavoretto manuale, non sa cucinare, non è un dottore, non conosce il passato, non sa aggiustare la nave se danneggiata, non sa suonare. Vabbè, non sa fare niente. È inutile allora?

Volete vedere come, per magia, io gli insegnerò a fare queste cose? Allora, gli diamo una mano che sappia maneggiare le spade (anzi, due; e una bocca anche, che non serve solo per mangiare), una mente per ragionare e capire come dirigere una nave, due mani per costruire, due mani per cucinare, nella mente gli metto conoscenze mediche e storiche, uno strumento musicale e il ritmo nel sangue.

UN MOSTRO!!!!

No, una ciurma, un gruppo di amici, una famiglia. Semplicemente, i Mugiwara.




        

Rufy sopperisce alle sue mancanze (in ogni campo, porca miseria; qualcuno gli insegni qualcosa, vi prego) semplicemente colmandole. Si circonda di persone che definisce Nakama, parola che sta ad indicare un componente della ciurma con un significato più forte di amico o di compagno. Il Nakama, quindi, è una persona che si rispetta e a cui si tiene molto di più di un semplice familiare.

MA ATTENZIONE. Rufy a cosa serve allora? Non era il trascinatore di popoli, individuo storico-universale, “anima del mondo”? “Ci hai preso in giro allora!”, starete pensando.

Rufy ha un ruolo nella ciurma e, no, non è il Capitano. Qual è il pazzo che accetta di stare al comando di quell’idiota di Uomo di Gomma? Io no di certo.




Rufy, oltre a essere “anima del mondo”, è anima di un microcosmo, la sua ciurma. Avete capito? No? Vi faccio un esempio.

I Mugiwara (meno Rufy) sono il mare. A volte è calmo, a volte è in tempesta. A volte senza vento, a volte con troppo vento. Praticamente varia sempre. C’è solo una costante: IL MOTO ONDOSO, quello che permette al mare di muoversi. Rufy è quel moto ondoso, è l’ANIMA DELLA CIURMA. È lui che la rappresenta in tutto e per tutto, è lui lo spirito che la fa andare avanti. È in quest’ottima che è capitano, ossia guida della ciurma, ma non perché comanda e gli altri eseguono; sulla Merry, prima, e sulla Sunny, ora, non ci stanno gerarchie: SONO TUTTI UGUALI.

Voglio chiudere dicendo che, così come il progressivo dispiegarsi della storia trova il suo compimento in Rufy, Rufy stesso trova il suo compimento nei suoi Nakama, nella sua seconda famiglia.

Perciò, la frase d’introduzione di prima diventerà




                    RUFY FA LA CIURMA E LA CIURMA FA RUFY

 

 

Con questo, spero di aver chiuso l’analisi razionale sul nostro amato Capitano. Ditemi se vi piacerebbe avere altre analisi di questo tipo, con collegamenti filosofici di ogni genere.

 

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