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I 5 peggiori film e serie anime in CGI

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i 5 peggiori anime in cgi

Scopriamo i 5 peggiori film e serie anime in CGI

I 5 PEGGIORI ANIME IN CGI – Sono ormai anni che l’animazione in CGI ha sostituito quella tradizionale, come possiamo vedere in particolare dai film Disney e Dreamworks, i due studi d’animazione americani più famosi. Sul fronte orientale, l’animazione tradizionale non viene abbandonata ma non disdegna l’utilizzo di CGI per rendere al meglio determinate sequenze. E non mancano neanche i film o le serie anime interamente realizzate in CGI. I risultati, tuttavia, non sono sempre dei migliori.

Scopriamo quindi quali sono i cinque peggiori film e serie anime in CGI, riservando ovviamente un occhio di riguardo per la componente grafica di queste opere.

5 – Ken il Guerriero – Le Origini: ReGenesis

Il 62° successore dell’Hokuto Shinken, Kenshiro Kasumi, ha lasciato Shanghai e si trova in un’Indonesia avvolta dagli intrighi. Per i suoi ponyo e per la sua amata Yù-Líng, tornerà ancora una volta ad usare il pugno di Hokuto! Mentre l’esercito olandese va alla ricerca del “Catalogo della speranza”, nell’ombra si muove una misteriosa organizzazione che pratica un’arte marziale sconosciuta. – animeclick

Il ritorno del mondo post-apocalittico di Ken il Guerriero non fu accolto con entusiasmo, una continuazione della storia che non era necessaria secondo molti. Inoltre, la grafica goffa non ha garantito nessun elemento di interesse, neanche per solo intrattenimento.

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4 – Baki The Grappler (2018)

Baki Hanma è uno spensierato studente con un hobby piuttosto inusuale: il combattimento. Più precisamente, gli piace duellare in tornei segreti di arti marziali che chiamano a raccolta i più forti combattenti del mondo a sfidarsi in tremende e cruente lotte. New Grappler Baki inizia dopo il termine della prima serie. Dopo aver vinto il torneo illegale di arti marziali illegale, Baki torna a condurre la sua tranquilla vita da scolaro, ma uno strano fenomeno si sta verificando… gli giunge infatti notizia della fuga, dalle loro rispettive prigioni di massima sicurezza, di cinque sanguinari praticanti di arti marziali condannati a morte. Sembrano provenire da ambienti diversi, senza alcun apparente collegamento fra di loro, e ora sono diretti verso il Giappone. Solo una cosa li accomuna, hanno lasciato tutti il medesimo messaggio: “Voglio conoscere la sconfitta, appuntamento a Tokyo”. -animeclick

Baki è ben lungi dall’essere un cattivo anime, infatti, è una delle migliori serie di combattimento in circolazione, essendo una delle più popolari e longeve in Giappone. La CGI della nuova serie, tuttavia, lascia molto a desiderare. Baki è una serie che si basa sul design unico e folle dei personaggi. Purtroppo, la computer grafica tende a rompere il fascino visivo con un’imitazione più stantia e poco interessante.

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3 – Pokémon: Mewtwo colpisce ancora – L’evoluzione

Remake in CG del primo film del brand pokemon “Mewtwo contro Mew” del 1998. In un laboratorio per esperimenti genetici è in corso il progetto Mewtwo, ovvero il tentativo di clonare da pochi frammenti di DNA, una versione migliorata di un pokémon antico ritenuto ormai estinto. L’esperimento ha successo e Mewtwo, in quanto creato sulla base di un pokémon di tipo psyco è dotato di enormi poteri psichici, superiori a quelli di qualsiasi umano o pokèmon del pianeta. L’intelligente creatura si pone imprevedibilmente domande sul perché della propria esistenza, ma non riesce a darsi una risposta. Frustrato da quell’incertezza, l’unica cosa che gli è chiara e che merita ben di più di essere una cavia per quegli scienziati e convinto della natura corrotta degli esseri umani e della debolezza dei pokémon che li seguono, metterà in atto un piano di conquista che gli farà incrociare la sua strada con quelle di Ash, Pikachu, Brock e Misty. -animeclick

Questo film dei Pokémon si presenta come un downgrade del classico omonimo in 2D. Il film ha ricevuto recensioni contrastanti o negative, il successo del film potrebbe essere dovuto esclusivamente ai fan nostalgici della serie e del film originale.

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3 – Ghost in the Shell SAC_2045

In un futuro non molto lontano, i cirimini informatici sono diventati una vera e propria piaga. Ad occuparsi di questi casi è Kusanagi Motoko, un cyborg a capo della Sezione 9 del reparto di Pubblica Sicurezza. -animeclick

La serie Netflix del franchise di Ghost in the Shell è stata poco apprezzata dai fan dell’opera originale. La resa grafica non è delle migliori e le animazioni sono goffe. Probabilmente un punto a favore per chi sostiene che la CGI non dovrebbe essere impiegata nella produzione di serie anime.

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1 – Berserk (2016)

“Chi lotta contro i mostri deve guardarsi a non diventare egli stesso un mostro. E quando guardi a lungo nell’abisso anche l’abisso ti guarda dentro” Nietzsche; tratta dall’opera “Al di là del bene e del male” del 1886. Come anticipato dallo stesso mangaka, Kentaro Miura, questo anime vede finalmente Guts nei panni di “guerriero nero” muoversi nel post-eclissi, oltre gli eventi già raccontati nella vecchia serie TV e nella più recente trilogia cinematografica di Studio 4°C. -animeclick

I fan della serie manga di Berserk purtroppo non possono godere di prodotti correlati tra anime e videogiochi. Sembra che Berserk non possa godere di un franchise florido e di successo. Questa serie animata si aggiunge alla lista di insuccessi e viene spesso menzionata come esempio cardine nelle discussioni inerenti la CGI negli anime.

Fonte: cbr

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